Oggi un nostro lettore ha condiviso anonimamente qualcosa di molto personale che non lo fa stare sempre sereno, chiedendoci un parere (non terapeutico) ma un punto di vista basato sugli strumenti di mindset che condividiamo qui sul blog. Abbiamo analizzato la sua sfida per trasformarla in un’occasione di crescita e di consapevolezza per tutti noi..
Buongiorno,
vi ho scoperto per caso e ho letto i vostri articoli sulla mindfulness, sui vostri temi trattati dove ho notato che viene rimarcata una data mentalità, frutto forse dell’esperienza dell’autore e conunque rimarcata dai testi che consigliati. Perciò mi sono deciso a scriver (Scribere medicari est), anche se non sono sicuro che mi rispondiate, perché onestamente non me la sento di andare da uno psicologo. Penso, qualora mi leggiate e vi sia la possibilità di avere un parere, che possiate darmi degli spunti interessanti per vedere le cose da un punto di vista corretto, o magari aiutandomi a districarmi meglio negli articoli giusti dai tanti che ne avete.
In sintesi da tanto, forse dall’adolescenza, convivo con rimpianti e rimorsi che a volte sono silenti ma che si riattivano all’improvviso. Oggi sono sposato e due splendidi figli, motivo per cui non posso aprirmi con la mia famiglia di questo malessere, non riesco a chiedere aiuto, e come dicevo mi imbarazza andare da un terapeuta perché poi dovrei in qualche modo giustificare il tutto a mia moglie.
Temo, anzi so, che aprirmi con lei significherebbe un po’ rinnegarli, ma è complicato da spiegare. So che li amo e la mia famiglia ad oggi è tutto. Mi ritrovo però a volte bloccato in pensieri vecchi, di persone che furono, di eventi ormai sepolti e che mai più torneranno. Mi ritrovo a darmi del folle per aver perso opportunità che non torneranno, per essere stato debole e poco furbo, per niente opportunista, forse cattivo come avrei dovuto essere.
Mi condanno per questa mia debolezza, per non aver vissuto come avrei voluto, per essere stato a guardare gli altri invece che prendermi quello che volevo. Si, parlo principalmente di donne, troppi errori, occasioni perdute, momenti rovinati. Anni trascorsi da un disastro all’altro prima di incontrare mia moglie, ma la macchia di ciò che ‘sarebbe potuto essere’ e per colpa mia non fu mi attanaglia con tante, troppe storie in cui mi sento colpevole di non aver vissuto ciò era pronto lì per me.
Risposta
Gentile lettore,
innanzitutto grazie per la fiducia e per lo spunto di riflessione che ci hai regalato, con la tua esperienza, su tematiche che più o meno riguardano tutti. La storia che leggo innanzitutto dice di te che sei umano, tocchi punti più volte toccati su questo Blog.
Innanzitutto vi sono dei rimpianti e dei rimorsi di esperienze passate, non chiuse come speravi.
Vi sono tante cose che forse non hai colto nel tuo cammino e hai lasciato lungo la via.
Hai proseguito tra mille difficoltà immagino, fino a d arrivare a Lei, tua moglie, con cui ora vivi serenamente e che ti ha donato pure 2 figli.
Sei felice, ma la mente non ti da tregue tormentandoti con ‘ciò che poteva essere’.
Ora innanzitutto complimenti sul fatto che ne sei consapevole, che hai capito di avere una difficoltà e le hai dato un nome.
Come spesso dico in VivereAdesso è il primo passo verso il cambiamento.
Nel tuo caso ti posso ritenere (Adesso) fortunato, perché hai già un’ottima situazione nel presente ma ciò che andrai a migliorare sarà il tuo modo di gestire i tuoi pensieri.
Prima di parlare di strumenti, alla portata di tutti, che possono servire tantissimo nel tuo caso, fammi fare una riflessione.
Supponiamo che tu abbia un rimpianto di una situazione con una donna successa in un arco temporale che identifichiamo come poco prima di conoscere tua moglie. Ad esempio, invece di ‘sbagliare’ (se si può dire così) in qualche modo e rovinare tutto come hai fatto, hai fatto ciò che era giusto e la cosa è andata avanti liscia e serenamente. Hai ‘vinto’, ti senti soddisfatto, ti senti appagato, non hai remore, il rapporto procede a gonfie vele per la gioia del tuo Ego.. ma non avresti mai conosciuto tua moglie.
I tuoi figli non esisterebbero, tu non so oggi dove saresti, o con chi, e nessuno può dirti che saresti stato felice. Perché è ciò che hai scritto, che adesso sei felice con loro non è così?
Ora, l’ho fatta semplice, ma la stessa cosa vale su eventi anche di 10-20 anni indietro, se non di più.
L’ ‘effetto farfalla’ ci insegna che se cambiassimo un solo insignificante evento nella nostra vita, tutti gli eventi a seguire potrebbero cambiare radicalmente (vi sono tanti film a riguardo che insegnano tantissimo, ti consiglio ad esempio ‘Questione di tempo’).
Se avessi fatto ‘tutto giusto’ oggi non saresti lì, nel bene e nel male, questo è sicuro. Forse non saresti neanche in vita, chi lo sa.
A volte è proprio l’errore a fare la differenza, ciò che si perde invece che colto, anche se fa male.
Ogni evento che ci capita, specialmente nei rapporti con altre persone, ci devia leggermente nel nostro cammino.. a volte in bene, altre in male, altre per come deve andare.
In questa serie di strade, bivi, incroci, deviazioni.. tu oggi sei lì, con tua moglie e i tuoi figli. Altri non hanno la tua fortuna, vorrebbero una famiglia così e non ce l’hanno.
Ciò che devi provar a fare, secondo il mio personale parare, è provare a guardare diversamente ciò che provi tutte le volte che senti che questi pensieri ti saltano in mente.
Cioè, il pensiero arriva, osservalo come un’entità esterna, come una macchina che passa quando sei in casa ma che non ti costringe ad andare fuori a controllare.. è passata.
Ricorda a te stesso quanto scritto sopra tutte le volte che riesci, di come oggi chissà dove saresti, sempre se ci saresti..
Drastico ma è la verità.
Anche se oggi non saresti stato soddisfatto della tua vita, e non è il tuo caso, indietro non potevi andare, potevamo solo parlare di come potevi fare le giuste azioni per cambiare il tuo domani, mai il tuo ieri.
Quindi, come spunto ti propongo:
- approfondisci tematiche sulla meditazione, per imparare a riconoscere il pensiero come frutto della mente, dissociandolo dal tuo essere
- non sentirti in colpa per questo, sei umano
- ho diverse riflessioni sui rimpianti nel blog, che aiutano a far riflettere
- leggi il libro Il potere di Adesso di Tolle
- lavora sulla gratitudine, ripeti nella tua mente ogni sera 3 cose di cui sei grato (o meglio scrivile)
- usa ciò che è perso come carburante per goderti ogni istante della tua vita senza più perdere nulla di ciò che la vita ti donerà
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