Il mondo è più come lo vediamo piuttosto che quello che realmente è.. ti sei mai chiesto qual’è il modo in cui vedi le cose?
Il nostro cervello è un grande elaboratore – riceve degli input dall’ambiente esterno e li traduce in output. Per il filosofo Thomas Metzinger la coscienza è un fenomeno biologico che riunisce i vari elementi che ritiene utili per sopravvivenza umana all’interno di una cosiddetta finestra di consapevolezza che definisce “tunnel dell’Io”.
La realtà soggettiva appare neutra e assume qualche significato oggettivo a seconda dal modo in cui vedi le cose.
Come diceva al figlio Sergio Bambaren in ‘Lettera a mio figlio sulla felicità‘: “sta molto attento a come guardi il mondo, perché è esattamente così che sarà”.
Mettendola sul ridere, quando in ‘Il principe cerca moglie’ Akeem andò in incognito in America, fu felicissimo quando un vicino di casa lo mandò a quel paese a gran voce..
Ciò che avrebbe fatto arrabbiare la maggior parte di noi, per lui fu come un ‘benvenuto alla vita reale’, stanco di essere trattato sempre con rispetto ma distanza dai suoi sudditi.
L’odore di sudore che possono emettere i vestiti sporchi di un operaio a fine giornata possono essere disgustosi per la maggior parte delle persone, ma per qualcuno sono tollerati e apprezzati, in memoria dello stesso odore che emanava l’amato padre ritornando dal lavoro.
Possiamo essere in un posto lussuoso e sentirci ansiosi e depressi.. ma possiamo anche essere seduti su un marciapiede a chiacchierare con una o più persone e sentirci appagati e felici.
Potremmo affermare anche che il nostro stesso cervello utilizzi parti del cervello diverse a secondo del nostro punto di vista. Ne è un esempio il matematico Scott Flansburd, considerato una calcolatrice umana. Sa risolvere a testa difficili calcoli e ha fissato anche un record mondiale.
Flansburd a quanto pare utilizza un’area differente per la matematica rispetto alla normalità, come si è studiato in alcuni test.
Evidentemente durante l’evoluzione non siamo ancora riusciti ad ottimizzare l’utilizzo delle aree del cervello soprattutto per le ‘nuove attività’. Sebbene ad esempio camminare, guardare e parlare sono attività con aree specifiche e ben strutturate, che ci permettono di eseguirle con poca difficoltà, ci sono ambiti in cui impegniamo molto di più il nostro cervello..
Schemi di valutazione
Se ciò che succede è neutro, allora in quale modo viene da noi interpretato per dargli un significato.
Mi viene in menta una citazione di Dale Carnegie:
Trattando con la gente ricordiamoci che abbiamo a che fare con creature governate non dalla logica ma dalle passioni, impastate di pregiudizi e mosse dall’orgoglio e dalla vanità.
Come trattare gli altri e farseli amici
Gli input che riceviamo vengono elaborati secondo le nostre convinzioni, pregiudizi, schema di valori e caratteristiche individuali.
A questo potremmo aggiungere tutte le sfumature razziste, bigotte, complottiste e politiche che condizionano ogni giorno le nostre vite.
La verità è che crescendo ci siamo infarinati in pregiudizi e preconcetti che ci hanno trasmesso o che abbiamo concepito da soli.
Sai già di cosa parlo?
Selettività
Non abbiamo la capacità di analizzare tutto.
Nel nostro lavoro cognitivo dobbiamo per forza tralasciare la totalità per concentrarci in un unico punto.
Siamo creati così, a partire dai nostri occhi.
La parte centrale dell’occhio, la fovea, ha un’altissima risoluzione che ci permette di distinguere oggetti e volti. Ma è solo una piccola parte dell’occhio.
La vista è dispendiosa per il nostro cervello; ciascuna cellula della fovea necessita di circa 10000 cellule della corteccia visiva nella prima parte elaborazione dell’immagine e altrettante nelle fasi successive.
Fin da quando l’uomo era cavernicolo abbiamo usato questo strumento che ci permette di mirare, individualmente se per cacciare o raccogliere.
Parallelamente anche la nostra mente si focalizza su un concetto e perde la percezione del tutto.
Quindi dovremmo chiederci: a cosa stiamo mirando?
Come individui unici abbiamo la tendenza a mirare più verso qualcosa, sta a noi per il nostro bene scoprirlo ed esserne consapevoli.
La giusta mentalità
Uno dei lavori in cui fa più la differenza il modo in cui vedi le cose è il commerciale.
Un rifiuto può essere una condanna per tanta gente, ma il venditore lo vede come una tappa obbligatoria per il successo. Un risultato positivo arriva di solito dopo svariati NO e rifiuti, ma fa parte del gioco.
Andando avanti questa ‘base’ non basta più.. resistono nel settore solo quelli più tosti. Un obiettivo spropositato può essere un offesa per alcuni, che si irrigidiscono, oppure può essere una sfida per altri, che si motivano perché credono di potercela fare!
Anche nella vita di tutti i giorni serve la giusta mentalità.
Quando qualcuno esprime un giudizio negativo su di noi o su un nostro operato, che facciamo? Il giudizio è lo stesso, ma potrebbe essere visto:
- come un attacco personale, la mente è come se dicesse ‘se critica questa caratteristica o questo mio operato allora significa che IO non vado bene, che non valgo abbastanza, che non sono accettato, che non sono amato..‘
- come uno spunto di miglioramento, dove potremmo anche ringraziare per averci fatto notare qualcosa che non vedevamo ma che ci aiuterà a crescere
- come un suo modesto parere, che rispettiamo ma su cui non siamo d’accordo
Purtroppo di solito è il primo caso a prevalere.
Diventiamo più rigidi, proviamo risentimento verso quella persona e magari verso la società in genere, ci chiudiamo in noi stessi arrabbiati e risentiti.
Tornando alle aree del cervello, potremmo essere più produttivi se usassimo aree del cervello differenti? Sembra fantascienza letto così, lo so. Ma è molto semplice. L’area analitica e l’area creativa sono differenti.. invece di vedere la nostra attività come un’equazione per ottenere soldi, se cominciassimo a vederla come un modo per creare qualcosa di utile per gli altri?
Utilizzeremmo la nostra parte creativa invece che la parte che calcola e basta, sicuramente con risultati diversi.
Salute mentale
Anche la salute del cervello incide sulle nostre percezioni.
Sicuramente hai bene in mente di come ti sei sentito l’ultima volta che avevi una forte febbre, oppure che ti sei ubriacato.
La mente era compromessa e non saresti riuscito a essere efficace nel tuo lavoro, per fare un esempio.
Avere una mente lucida e in salute, supportata da una buona dieta e uno stile di vita sano, ci renderà sicuramente più performanti.
Il consiglio generale che si sente è di mangiare pesce per avere un cervello sano. Ma l’omega3 da solo non basta..
Servono vitamine, minerali: quindi frutta e verdura, legumi, cereali integrali, uova, lo stesso olio d’oliva e thè verde sono alimenti vitali per il cervello.
Consideriamo adesso un’altro fattore, quello della contaminazione. Tutto ciò che ci circonda è purtroppo inquinato. Quindi è molto probabile che introduciamo nella dieta metalli pesanti, microplastiche e sostanze inquinanti.
Queste sostanze entrano in circolo e diventano tossiche per il nostro organismo, compromettendo il normale funzionamento della nostra mente.
Certo, il nostro corpo è continuamente a lavoro per purificarsi, ma forse è il caso di aiutarlo in qualche modo.
Naturalmente per salute mentale ci riferiamo anche alle condizioni psicologiche che ci accompagnano; la buona notizia qualunque sia la nostra attuale condizione è che possiamo migliorarla e ottimizzarla.
Di solito basta un buon lavoro con noi stessi, a cominciare dalla meditazione per imparare a stare con i piedi saldi nel presente. A volte, in casi di traumi o problematiche più serie, serve l’aiuto di un terapeuta.
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Re-azioni
Chiaro che siamo soliti a reagire a seconda di come vediamo le cose.
Questo può veramente cambiare il nostro futuro, compromettere il raggiungimento dei nostri obiettivi e la qualità della nostra vita.
Le nostre reazioni dipendono dalla percezione che l’azione ci trasmette.
Ricevere un educato corteggiamento da una persona:
- diventa cosa gradevole se quella persona ci appare gradevole e affascinante a priori; non solo, soddisferà il nostro bisogno di sentirci apprezzati e importanti
- può diventare facilmente una seccatura se quella persona invece non gode della nostra stima.. anzi, alcuni potrebbero risentirsi vedendola come un’offesa (forse perché credono nell’intimo di ‘meritare’ di più?)
La cosa che ci serve sapere è che il nostro futuro viene coniato dalle azioni, che sono reazioni quando ci troviamo a reagire all’ambiente esterno.
Avere consapevolezza che le nostre decisioni siano inquinate da percezioni che possono essere errate, ci permette di evitare alcune scivolate frutto della nostra stessa mente.
Conclusioni
- Abbiamo visto come la realtà di solito è neutra ma cambia di valore a seconda di come noi la guardiamo.
- Noi siamo influenzati da schemi mentali, convinzioni, pregiudizi, selettività e salute mentale.
- Il modo in cui classifichiamo un evento dipende principalmente da noi e non dall’evento stesso.
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