L’ imparare ad essere positivi è un processo che richiede costanza e impegno specialmente per chi è abituato a guardare il mondo da un lato pessimistico, abbattendosi davanti le difficoltà e dandosi per vinti.
Chi impara ad avere una mentalità positiva riesce in imprese quasi impossibili per chi invece vede sempre tutto grigio.
Diamo per scontato che tu abbia le idee chiare su ciò che vuoi e quali siano i tuoi obiettivi.
Non è forse vero che lamentandoti e pensando ai limiti, alle difficoltà e alle ingiustizie, le probabilità di raggiungere questi obiettivi siano minori?
Ad ogni azione corrisponde una reazione, e quindi il grosso del lavoro dipende da noi, sfruttando ciò che è in nostro possesso (qualità, risorse, opportunità).
Una mente attenta e lucida coglie le migliori strategie, su ciò che abbiamo ‘in mano’, per arrivare alla destinazione che ci siamo prefissi.
Un pò come gli scacchi, possiamo ragionare alle nostre mosse considerando quella precisa configurazione, prevedendo anche le ‘reazioni’ che ci torneranno.
E cambiando una pedina in un modo, piuttosto che in un altro, le probabilità di ciò che può succedere sono più numerose della sabbia del mare.
Ma questa capacità di ‘leggere la scacchiera’, passami la metafora, decade nel momento in cui la nostra mente è offuscata dalla negatività.
- focus sui lati negativi
- paure
- insicurezza
- rancore
- rimorsi
- rimpianti
- ossessione al passato
- preoccupazione
- repulsione verso il mondo e il sistema
- convinzione (anche a livello subconscio) che alla fine non riusciremo nonostante tutti gli sforzi
Con una tale mentalità sarà difficile fare il nostro gioco, diventando impossibile avere chiaro ciò che abbiamo a disposizione e come possiamo usarlo.
Il nostro mondo
Il mondo non è uguale per tutti.
Okay, la materia che lo compone lo è certamente ma certamente il MIO mondo è diverso dal TUO.
Noi tutti abbiamo acquisito nel corso della nostra vita degli elementi di valutazione, misti alle emozioni che ci abbiamo appiccicato sopra, che lo rendono unico.
Tutti siamo diversi, basta fermarsi un attimo ad osservare e ascoltare delle persone che passano, magari 2 o più chiacchierando tra loro.
Cosa stanno dicendo, pensando, provando? Come sono arrivati fino a quell’esatto punto?
Ciascuno di noi è un universo a sé circondato da altri ‘universi paralleli’.
Sta attento a come guardi il mondo, perché è esattamente così che sarà.
Bambarén
nel suo libro ‘Lettera a mio figlio sulla felicità’ che scrisse così al figlio che cresceva.

Personalmente io l’ho notato su me stesso, di come la stessa situazione di vita può diventare ‘un disastro’ o ‘un punto di partenza’ a seconda di come ero IO STESSO a guardarla.
È normale cadere nello sconforto a volte, lasciarci prendere dall’emotività.. può capitare a tutti in quanto essere umani.
Ma se cadere è umano, non dobbiamo mica per forza strisciare!
Bisogna rialzarsi, e subito.
Se non ci piace il punto dove siamo oggi, rimbocchiamoci le maniche.
Abbiamo tanto da lavorare.
Nulla cade dal cielo senza che sforzo e sacrificio.
Ma con metodo e costanza, sfruttando qualità innate e apprese, i risultati arriveranno.
Leggi anche: Imparare ad imparare – riflessioni e 8 punti chiave
Punti di vista
Vedi problemi o opportunità?
Io credo che ogni cosa, anche ‘negativa’, è PER NOI, con lo scopo di farci crescere e migliorare.
Credo che questo concetto è la base per imparare ad essere positivi.
Le difficoltà ci arrivano per essere superate, e capita spesso che ciò che oggi sembra un gran fallimento può essere l’inizio di qualcosa di più grande.
In diversi casi nella mia vita mi sono guardato indietro rivedendo vecchi fallimenti, che credevo fossero realmente ‘gravi’, per realizzare poi che è stata una vera benedizione.
È proprio vero che ‘non tutti i mali vengono per nuocere’ e che possiamo unire i punti solo guardando indietro.
La mente è tutto
Bisogna quindi stare attenti a come la mente ci traduce gli eventi, a come noi stessi ci parliamo.
Anche questo tipo di attenzione è fortunatamente migliorabile.
E se non capiamo tutto al momento, non sforziamoci!
NON DOBBIAMO capire tutto, ma imparare ad essere positivi e accettare prima di pretendere di controllare.
Certo, prendendo in mano le redini della nostra vita muovendoci verso i nostri obiettivi, ma lasciando l’ascia da guerra e cessando la nostra battaglia contro gli eventi.
Rapporto con noi stessi
Il mondo è quindi come lo guardiamo noi.. quindi se siamo in guerra con noi stessi, ricordiamoci che lo saremo col mondo intero.
Per costruire una relazione bisogna prima imparare a stare soli; attiriamo ciò che vogliamo quando siamo pronti per riceverlo..
Cosa significa tutto questo?
Possiamo imparare ad essere positivi, guardare le cose da un altro punto di vista, usando la mente nel mondo giusto..
Ma è necessario prima stare bene con se stessi!
Ma su questo ultimo punto, ti lascio alla lettura dell’articolo che trovi sotto.
Alla prossima
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