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Vivere in modalità semplice

Facevo delle riflessioni sulla possibilità (o speranza) di vivere la nostra vita in ‘modalità semplice’.. proprio come spesso non riusciamo a fare!

Se hai mai giocato ad un videogioco ti sei trovato anche tu a selezionare la ‘difficoltà di gioco’.

Un livello difficile ci costringeva a tirare fuori il meglio di noi, ad attivare i nostri sensi al massimo senza poterci permettere attimi di distrazione.

La vita non necessita sempre il nostro massimo sforzo, ma capita spesso di percepire un livello di difficoltà elevata.

Forse invece è tutto più semplice di come immaginiamo.

Non siamo in un videogioco in modalità difficile che ci costringe a sforzarci sempre al massimo per spuntarla.

Ma costantemente lottiamo senza rilassarci un attimo, come se con questo status potessimo stravolgere gli eventi e migliorare la nostra condizione.

Alcune cose accadono e basta, impariamo a seguire il flusso della vita invece di nuotare sempre controcorrente.

Se leggi questo blog saprai quanto spesso parlo di concentrazione e consapevolezza, ma l’eccesso è sempre tossico.

L’essenza

Immagina invece di sentirti proprio adesso calmo, rilassato, in pace con il mondo e con te stesso.

Tutto è al suo posto, proprio come deve essere..

Perché se anche qualcosa umanamente non ci piace, fa parte di un sistema che esattamente così.

Ci sono anziani di 90 anni che potrebbero insegnare ai più grandi Guru come si vive veramente: per molti di loro la vita è stata semplice, col senno di poi, anche se con mille difficoltà.

Non è un paradosso, ma le difficoltà fanno parte della vita e come tali devono essere accettate.

Il dolore può anche essere inevitabile, ma il fatto di soffrire o
meno dipende da te. Soffrire è una scelta, tu scegli se soffrire o meno.

Nascita, vecchiaia e malattia sono naturali.
È possibile non soffrire a causa loro, quando hai scelto di accettarle come parte della vita.

Puoi scegliere di non soffrire benché vi siano dolore o malattia. Come vedi la vita e la tua particolare situazione dipende dal tuo modo di guardare.

Se osserviamo a fondo la nostra sofferenza possiamo chiederci cosa abbiamo fatto, o stiamo tuttora facendo, per contribuirvi. Questo non significa che la nostra sofferenza non sia reale. Solo che possiamo
attenuarla invece di accentuarla e possiamo persino trasformarla.


Il Buddha ha detto che non dovremmo amplificare il nostro dolore esagerando la situazione. Ha usato l’immagine di qualcuno che viene colpito da una freccia. Quando arriva anche la seconda freccia, il dolore non solo raddoppia ma può essere dieci volte più intenso.

Dunque, quando siamo in preda alla sofferenza, fisica o mentale che sia, possiamo riconoscerla come tale ma non abbiamo bisogno di esagerarla.


Possiamo respirare insieme con essa.
Inspirando so che sto soffrendo.
Espirando sorrido alla mia sofferenza.

La seconda freccia – Thich Nhat Hanh

Nel buddismo si dice che quando sei colpito da una freccia puoi soffrire 2 volte: soffri una volta se ti colpisce la freccia e basta, soffri due volte se continuando a pensarci ti focalizzi sul dolore.

Passa in modalità semplice

Non significa ignorare le difficoltà o ridere quando bisognerebbe piangere.

Vivere in maniera semplice significa concentrarci sull’essenza, eliminare il superfluo, agire un passo alla volta e accettare.

Quando cominci a vivere semplicemente dai vita a gioia, amore, serenità..

Più che aggiungere, il tuo obiettivo sarà togliere, semplificare.

Quindi meno:

  • risentimenti
  • eccessi
  • discussioni legate all’orgoglio e all’ego
  • azioni per compiacere gli altri
  • abuso dei social per colmare le proprie insicurezze
  • abuso di cibo e bevande zuccherate
  • alcol e sostanze eccitanti
  • sconforto se le cose non vanno come sperato
  • eccesso di lavoro
  • multitasking
  • procrastinazione

La qualità della nostra vita è un mix tra varie e sane abitudini.

Non sempre quindi dobbiamo aggiungere, come può essere di inserire nelle nostre giornate la routine mattutina, lo studio, l’esercizio fisico, la meditazione, l’hobby..

È vero che ogni cosa serve per la nostra crescita ma prestiamo attenzione, serve equilibrio.

Ritorniamo ad annoiarci, a lasciare andare, a creare dei ‘cuscinetti’ tra un dovere e l’altro.

Possiamo fare tutto, ottenere tutto, avere tutto.. ma nella semplicità di una vita piacevolmente vissuta.

Altrimenti che senso ha?

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