Capire come superare i rimpianti ci permette veramente di proseguire il cammino più leggeri, consapevoli e coscienti?
Scrivo questo articolo il 26 marzo 2020, qui siamo in piena quarantena Covid-19.
Sono già più di 14 giorni che sono a casa e non esco.
In questi giorni ho avuto modo di rivedere tutta la mia vita.
E mai come adesso ho meditato sulla morte.
Concreta è la paura di uno stravolgimento della vita che conoscevamo.
Quante cose avrei potuto fare, e adesso invece esiste l’incertezza che dopo questa emergenza pandemica potrebbe essere troppo tardi.
Bloccato da paure, limiti, ansie, mancanza di audacia.. quante occasioni ho sprecato.
Tornando indietro coglierei il meglio di ogni giorno, vivrei al massimo delle mie capacità.
Creando, rischiando, sognando.
E invece oggi sono qui, chiuso in questa stanza, da così tanti giorni.
E non è chiaro per quanti giorni ancora debba restarci.
Avevo già tutto per essere felice e non lo sapevo, continuavo a ricercare la felicità chissà dove.
Ho avuto tutto pronto e non l’ho colto, per paura o per superficialità.
Si, superficialità.

Perché?
Me lo son chiesto, e penso di essermi dato una risposta.
Perché a volte abbiamo la sfrontatezza di pensare che tutto può durare in eterno.. che tanto prima o poi, che tanto arriverà, che tanto domani..
No amico mio, domani potrebbe essere troppo tardi.
E oggi voglio farti riflettere, e rifletteremo insieme su come non avere rimpianti.
Buttati a capofitto in un tuo desiderio oggi! Domani potrebbe diventare semplicemente impossibile.
«Dum loquimur fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.»
«Mentre parliamo il tempo è già in fuga, come se provasse invidia di noi. Afferra l’attimo sperando il meno possibile nel domani.»
A volte lo si comprende veramente dopo aver buttato nel cesso tante giornate di sole.
E’ solo quando guardi in faccia la morte, o ti trovi in un periodo veramente buio, che capisci l’importanza della vita, e delle persone!
Limitazioni, catene della mente, possono compromettere la qualità della nostra vita.
Treno in corsa
Una cosa l’ho scoperta: nessuno di noi può tornare indietro.
Ma ognuno di noi può capire come superare i rimpianti traendone i lati positivi.
E il mio reale desiderio è di far riflettere, scrivere quello che mi sarebbe servito leggere anni fa per migliorare la mia vita.
– Sai cara in questo periodo ho pensato abbastanza.
– A che hai pensato?
– Ho pensato a tutto, alla mia vita, alle persone che mi circondano, alle relazioni, al lavoro, a me stesso. Mi è servito! Questi giorni in casa mi hanno dato modo di capire cosa voglio dalla vita, dalle persone, da me stesso. Non che non lo sapessi già. È stato d’aiuto però. Ho avuto modo riflettere. E ti dico che non sprecherò nulla, neanche un secondo della mia vita, farò tutto ciò che m’interessa, tutto ciò che mi piace senza “se” e senza “ma”. Mi godrò la vita così come dev’essere, mi aprirò di più con certe persone e cercherò di amare di più. Prenderò ciò che mi capita e non butterò via niente. Ciò che mi può arricchire lo tengo stretto a me e ciò che danneggia lo manderò via. Come quando stai calciando la palla e vuoi spazzarla, così. Mi godrò le uscite e le conoscenze e certe opportunità non me le lascerò scappare. Farò quello che mi sento di fare, senza bloccarmi. Darò la giusta importanza a quelle persone che se lo meritano. Dirò ciò che mi sento di dire, senza giri di parole, senza barriere, senza spade. Limpido come l’acqua del mare. Basta proteggersi, non ne vale la pena. E ti dirò che dovresti fare lo stesso. Devi cercare di darti l’opportunità di essere felice e goderti la vita. Hai bisogno di un viaggio? Viaggia. Hai bisogno di cambiare aria? Fallo. Se una situazione ti sta scomoda, cerca di dirlo. Se vuoi dire una cosa o fare una cosa, devi farla o dirla. Senza timore. Buttati. Vuoi fare sesso o amore? Fallo. Che t’importa? Chi ti giudica? Le persone ottuse sicuramente. Ma tu del tuo corpo fanne ciò che vuoi. Gli altri che ne sanno di te? Di cosa hai passato? Delle cose che non racconti a nessuno? Di chi sei veramente? Gli altri pensano di sapere i tuoi valori, chi sei o cosa fai ma non si accorgono che le persone fanno vedere ciò che gli fa comodo far vedere. Dunque vivi e goditi questa vita e le persone che ti stanno più a cuore. Togliti tutte le insicurezze dalla testa e sprigiona la persona che hai paura di far vedere. È quella la più bella. È quella che tutti amano. Vai al mare, goditi la natura, le serate, gli amici, gli aperitivi, le cene in famiglia, ogni tramonto, tutto. Non ti deve sfuggire nulla. Non hai visto che oggi abbiamo tutto e in un attimo non abbiamo più nulla? Che senso ha non fare qualcosa che desideri fare? Che senso ha non fare una cosa se ti trema il cuore o le gambe? Ricordati, oggi abbiamo tutto e domani chissà. Inizia a vivere ma vivi davvero. Senza barriere, devi essere un trattore e spaccare tutto. Perché quando spacchi tutto lasci il segno. E sai cosa ti dico? A me piace lasciare il segno.
Jonathan Congiu
Rifletti su una cosa. Hai mai pensato alla morte? No non voglio che chiudi la pagina di botto pensando “questo è pazzo”. E’ una cosa seria.
Tutto passa, e quando meno te ne accorgi ti ritroverai sbalzato in molti anni più in là.
Se sei un ragazzo arriverà il giorno che troverai i primi capelli sul cuscino, e quella fitta chioma si rovinerà.
Se sei una ragazza arriveranno le prime rughe, la pelle meno elastica, le prime smagliature.
Vivi oggi! Non sprecare ciò che hai!
Un dono
Il tempo non ci aspetta, e ogni giorno è un dono.
Il modo più semplice per superare i rimpianti è vivere cercando di non averne!
Non dare per scontato niente, vivi!
Pensa seriamente a te stesso fra 15 anni. Vuoi davvero tutti questi rimpianti?
Pensa a te stesso in punto di morte. Saresti contento della tua vita di oggi? O la ricorderai come aver vissuto con il freno a mano tirato?
Non è così strano pensare alla morte, lo consigliano i più esperti. Pensare alla morte ci aiuta ad accettare un elemento fondamentale della nostra esistenza, la nostra dipartita.
La meditazione sulla morte è meditazione sulla libertà. Chi ha appreso a morire ha disimparato a servire.
Michel de Montaigne
Tutti ce ne andremo, e proprio per questo bisogna apprezzare il valore di ogni giorno.
Se c’è un modo per non avere rimpianti, è evitare di averne!
Vivi, rilassati, sogna, accetta, perdona, ama!
Non lasciarti fregare dalle memorie del passato, o dall’ansia del futuro.
Esiste solo una cosa: oggi!
E proprio OGGI è il giorno giusto per superare i rimpianti!
Quando l’epidemia finirà, non è da escludere che ci sia chi non vorrà tornare alla sua vita precedente.
La presa di coscienza della fragilità e della caducità della vita spronerà uomini e donne a fissare nuove priorità.
A distinguere meglio tra ciò che è importante e ciò che è futile.
A capire che il tempo, e non il denaro, è la risorsa più preziosa.
Chi, potendo, lascerà un posto di lavoro che per anni lo ha soffocato e oppresso.
Chi deciderà di abbandonare la famiglia, di dire addio al coniuge, o al partner.
Di mettere al mondo un figlio, o di non volere figli. Di fare coming out.
Ci sarà chi comincerà a credere in Dio, e chi smetterà di credere in lui.
Ci sarà chi, per la prima volta, si interrogherà sulle scelte fatte, sulle rinunce, sui compromessi.
Sugli amori che non ha osato amare.
Sulla vita che non ha osato vivere
David Grossman
Per superare i rimpianti devi vivere nel presente.
Parleremo ampiamente in questo blog di questo argomento, che sembra banale ma non lo è.
Scommetto che oggi saresti una persona completamente diversa se non avessi avuto rimpianti, non è così?
Sei sicuro che saresti stato una persona migliore?
Ad un certo punto hai fatto delle scelte di cui oggi ti penti.
Magari non hai avuto coraggio di affrontare una situazione, o di prendere una decisione.
Magari hai lasciato sfumare un’opportunità e oggi ci ripensi pensando che magari non tornerà più.
Ma, in quel bivio che oggi non riesci ad accettare, hai proseguito.
Hai conosciuto altra gente in quell’altra strada, fatto altre esperienze.
Sei cresciuto come persona, anche se forse in un modo diverso.
Ma oggi sei più, con tutto ciò che hai!
Che non è scontato.
Stai leggendo queste righe, quindi ci sei, sei lì!
È già forse cosa da poco questa?
Un libro assolutamente da leggere a riguardo è ‘Vorrei averlo fatto. I cinque rimpianti più grandi di chi è alla fine della vita‘.

A presto
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