La meditazione è una pratica millenaria che mira a portare pace, calma e consapevolezza nella nostra vita quotidiana. Su questo blog vi sono vari articoli di approfondimento della meditazione in generale, adesso vedremo una determinata tecnica meditativa: la trascendentale.
La trascendenza
La trascendenza si riferisce a un concetto filosofico e spirituale che indica l’andare al di là dei limiti dell’esperienza umana comune o delle conoscenze razionali, definito ‘consapevolezza senza oggetto’ oppure ‘senza pensieri’.
In sintesi si riferisce alla capacità di superare i confini della realtà fisica o materiale e raggiungere un livello superiore di esistenza o consapevolezza.
Nel contesto religioso, la trascendenza può indicare il superamento dell’esperienza terrena per raggiungere un collegamento con una dimensione divina o spirituale. Può essere interpretata come l’esperienza di una realtà o di una verità al di là del mondo materiale.
Nel contesto filosofico, la trascendenza può essere associata alla capacità di superare i limiti della ragione e della logica per accedere a una comprensione più profonda della realtà. Può essere vista come l’aspirazione a un’esperienza di conoscenza o di significato che va oltre il semplice razionale o empirico.
La trascendenza rappresenta quindi l’idea di superare i limiti della nostra esperienza e conoscenza quotidiana per raggiungere uno stato o una comprensione superiore.
Facciamo un passo indietro: che cos’è un mantra
Un mantra è una parola o una frase sacra o spirituale che viene ripetuta o cantata per ottenere un focus mentale, la pace interiore o per raggiungere uno stato di meditazione.
È spesso utilizzato nelle pratiche spirituali o religiose come il buddhismo, l’induismo o lo yoga.
Il mantra può essere recitato ad alta voce o ripetuto mentalmente, creando un ritmo e un suono che aiutano a calmare la mente e ad entrare in uno stato di consapevolezza più profondo.
Come praticare la meditazione trascendentale
L’ideale diciamolo, sarebbe cominciare con un trainer.
Ma se vuoi iniziare subito a praticare a casa, ecco alcune indicazioni per praticare la meditazione trascendentale:
1. Trova un posto tranquillo: scegli un luogo silenzioso e privato dove poterti sedere comodamente senza distrazioni.
2. Scegli un orario: decidi un momento della giornata in cui puoi dedicarti alla pratica senza interruzioni. Molti preferiscono fare la meditazione trascendentale al mattino presto o alla sera prima di coricarsi.
3. Siediti comodamente: scegli una posizione comoda e rilassata, potresti sederti su una sedia o su un cuscino da meditazione. Mantieni la schiena dritta ma non tesa.
4. Chiudi gli occhi: chiudi gli occhi per focalizzare meglio la tua attenzione interna.
5. Ripeti un mantra (dopo averlo individuato): la meditazione trascendentale utilizza un mantra personale, che è un suono senza significato specifico. Ripeti il mantra mentalmente in modo tranquillo e ripetitivo, senza sforzarti di controllare i pensieri o di concentrarti su qualcosa in particolare.
6. Lascia fluire i pensieri: durante la meditazione trascendentale, lascia che i pensieri fluiscono senza giudicarli o cercare di controllarli. Se noti che la tua mente si è distratta, riporta gentilmente la tua attenzione al mantra.
7. Pratica per 20 minuti due volte al giorno: la meditazione trascendentale si pratica normalmente per 20 minuti due volte al giorno. Puoi impostare un timer o utilizzare un’app per la meditazione per tenere traccia del tempo e non preoccupartene.
8. Concludi la pratica in modo graduale: quando il tempo della meditazione è terminato, riapri lentamente gli occhi e prendi alcuni istanti per riadattarti all’ambiente circostante prima di riprendere le tue attività quotidiane.
Non riesci a farti seguire da un maestro?
Allora magari potrà aiutarti questo breve video:
Vantaggi nel praticare la tecnica trascendentale
Così come qualsiasi tipo di meditazione, anche la trascendentale è un’attività che consiste in sintesi nel concentrarsi su un singolo oggetto o un’idea, in questo caso un mantra invece che il più generico respiro, allo scopo di raggiungere uno stato di tranquillità mentale.
La meditazione è stata praticata in varie culture e religioni per migliaia di anni ed è ancorata a una profonda comprensione della mente e del corpo.
I benefici della meditazione trascendentale sono praticamente identici a qualsiasi tipo di meditazione, se non per qualche (significativa) sfumatura.
Citando Wikipedia infatti:
A tutt’oggi, la tecnica di meditazione trascendentale è stata studiata attraverso 524 ricerche scientifiche, pubblicate in 160 riviste scientifiche. Tra queste ricerche, 364 sono state sottoposte a revisione paritaria, e sono state pubblicate su alcune tra le più autorevoli riviste scientifiche revisionate da pari, quali, ad esempio, Science e Scientific American.[1]
Nel 1970 vengono pubblicati i primi articoli scientifici sugli effetti della MT: i risultati indicherebbero una riduzione di ansia e tensioni nei praticanti[2]. Quello che i sostenitori chiamano “quarto stato di coscienza” o di “trascendenza”, è stato individuato nel 1971 nelle ricerche di tre medici di Harvard, che l’hanno definito “stato di veglia ipometabolico”[3] e l’hanno considerato differente dai tre ben noti stati di veglia, sonno, sogno (REM).
Sintetizzando alla lunga si può beneficiare di un miglioramento della concentrazione, riduzione dello stress e dell’ansia e miglioramento del sonno.
Cerchi accessori e prodotti utili per la meditazione? Visita la nostra sezione dedicata.
Leggi anche:
Antiche origini della meditazione
Connubio tra meditazione e scienza
Meditazione: 4 libri da leggere












