Esiste un termine in Giappone per indicare il ‘bagno nella foresta’, shinrin-yoku. Il bagno nella natura non è solo una carina abitudine, ma è considerata oggi una vera medicina per la mente. Vediamo perchè.
L’uomo è un animale e nonostante oggi siamo praticamente immersi in un ‘mondo artificiale’ fatto di cemento, ferro e artefatti, qualcosa dentro di noi pulsa per ricollegarsi a madre natura.
Chiamiamola pure genetica, chiamiamolo richiamo spirituale, non ha importanza.
Ciò che oggi a noi importa è essere consapevoli che immergerci nella natura è rigenerante per tutto il nostro essere! Mente, corpo e spirito si ricaricano di nuove forze.
C’è chi sostiene che il nostro cervello in un ‘bagno di natura’ possa resettarsi, lasciando andare tutto il superfluo e ciò che pesa. Per fare un paragone tecnologico, quando ho letto questi studi mi è venuto in mente quando riavviamo i nostri dispositivi elettronici pulendo la cache, trovando delle concrete similitudini uomo-macchina.
Nel nostro DNA è scritta la nostra natura, la nostra storia, e il cemento non è certamente il nostro habitat più adatto.
Nella filosofia giapponese Wabi-Sabi la natura determina anche i nostri ritmi, proprio come sono le stagioni, condannando quindi l’ostinazione dell’uomo ad opporsi alle regole della natura con l’uso di luci artificiali.
Spiegato nel libro di Beth Kempton Wabi-Sabi, questo non è una raccomandazione a stare al buio tutti gli inverni, ma vediamola come una esortazioni a non spingere sempre il piede sull’accellatore, al fatto che vi sono picchi ma declini, tempi per agire e tempi per meditare.
Prenditi una pausa
Farsi un ‘bagno nella natura’ immergendosi in una foresta, ad esempio, non significa andare a fare trekking o giocare con il gruppo di amici.
Si parla piuttosto di una pratica da affrontare seriamente, in piena consapevolezza.
Ogni nostro senso deve essere attivo e canalizzato nel qui & ora.
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Immergersi totalmente nell’ambiente, diventando capace di sentire con tutto te stesso ogni rumore, suono, fruscio.. ma anche ogni odore, profumo fragranza.
Il tatto deve essere messo a lavoro, toccando gli alberi, le foglie, i tronchi, la terra.
In questo stato di profonda attenzione (stato di coscienza) possiamo respirare profondamente sentendoci un tutt’uno con la natura stessa, parte integrante di un inseme armonioso.

C’è chi consiglia di sedersi, chi invece suggerisce di camminare a piedi nudi per ristabilire il contatto con la terra.
In particolare camminare a piedi nudi ci permette di scaricare a terra la tensione accumulata. Ti è mai capitato di prendere la scossa toccando lo sportello di una macchina o un’altra persona? Questo succede perché continuamente camminiamo spesso con scarpe con suole in gomma che non ci permettono di scaricare la carica elettrostatica del nostro corpo.
La medicina forestale
La ‘forest terapy’ è un fenomeno più o meno moderno, forte anche di recenti studi psicologici e clinici.
Benchè in alcune culture si è sempre consigliato il rapporto profondo con la natura come ‘guarizione’ o ristoro spirituale (come ad esempio nel Buddismo Zen o nello Scintoismo), oggi è la stessa scienza ad incentivare l’attività a tutti noi.
In Giappone si dice che il ‘bagno nella foresta’ venga prescritto dai medici, come una vera terapia.
Naturalmente il tutto non può essere improvvisato, e anche il risultato cambia a seconda delle modalità e dalla frequenza che abbiamo scelto per questa attività.
Possiamo tutti noi dedicarci nella nostra vita a sane abitudini come organizzare una visita a una foresta, o un bosco.
In Giappone sono sempre più diffuse ad esempio abitazioni vicine a foreste o piccoli boschi; oggi si stima costituiscono il 40% delle abitazioni totali giapponese e sono indicate con il termine giapponese satoyama. Il concetto è avere la natura a stretto contatto con le nostre case e la nostra famiglia.
Il forest bathing dona vari vantaggi a chi lo pratica:
- riduzione dello stress riducendo drasticamente il cortisolo
- minor peso alle preoccupazioni, aiutandoci a lasciare andare
- ottimo stabilizzatore dell’umore
- ci carica di nuove forze riconnettendoci con il nostro IO più profondo
- ci aiuta a guarire da ferite o traumi
- migliora il nostro sistema immunitario, anche rinforzando i linfociti natural killer (cellule antitumorali)
Uno dei motivi tangibili che dimostrano i vantaggi nell’immergersi nella natura, è spiegata anche da particelle che respiriamo in una foresta o in un bosco: i terpeni.
I terpeni sono molecole aromatiche presenti ad esempio nel timo selvatico, aghi di pino, uva (e quindi nel vino) e perfino nella cannabis.
Proteggono le piante da batteri, funghi e parassiti vari.
Hanno inoltre una forte azione antiinfiammatoria e curativa della pianta.
La notizia positiva è che queste sostanze essendo volatili possono essere respirate in un bagno nella natura, avendo noi stessi vari benefici!
Oltre a varie proprietà rilassanti, potremmo godere di un’azione antiinfiammatoria e antidepressiva.
Impariamo un po’ dai giapponesi. Vi sono tantissimi nomi e cognomi giapponesi che hanno in qualche modo a che fare con la natura, circa 50 modi per chiamare la pioggia, nomi per indicare i micro cambiamenti stagionali ogni 5 e 15 giorni.
Se vuoi approfondire questa parte della filosofia giapponese:
Ti lascio con un’immersione virtuale in una foresta, che vuole essere solo uno stimolo per organizzare prima possibile in un’immersione in tutta questa bellezza.
Alla prossima!







