Leggevo il libro di Un nuovo mondo di Tolle e vi ho trovato una storia fondamentale per capire l’accettazione.
Tutti noi tendiamo anche senza rendercene conto di lottare contro la realtà.
Quasi a volerla modificare con le nostre azioni, e con le nostre emozioni.
Si dice che l’infelicità sta proprio in questo, nel non saper accettare l’Adesso.
Quindi cosa dovremmo fare?
Il segreto viene insegnato da saggi e filosofi di tutti i tempi, e oggi ormai nulla di tutto ciò è riservato ad una stretta cerchia di persone.
Con la globalizzazione e internet tutti abbiamo accesso ad antiche tecniche, antiche riflessioni e come in questo caso ad antiche storie pronte a farci riflettere.
Anche la scienza oggi conferma antichi insegnamenti, e gli psicologi usano le più moderne tecniche per ricalibrare il cervello ad accettare e convivere con la realtà.
La tendenza dell’uomo infatti è quella di soffrirla due volte.
Quando subiamo qualcosa che ci arriva dall’esterno, e quando sprechiamo energie e risorse per combatterla, ripudiandola, alimentando l’evento negativo con il pensiero.
Un pò come la storiella di chi trafitto dalla freccia, continua a pensare al fatto di essere stato trafitto: soffrirà due volte, per la freccia, e per le emozioni negative che autoalimenta con il pensiero.
‘Ah è così?’
Tolle racconta la storia di Hakuin Ekaku, monaco buddhista e maestro zen giapponese vissuto a cavallo tra il ‘600 e il ‘700.
Viveva in un villaggio del Giappone e godeva di un’alta reputazione tra tutto il popolo.
Un giorno la figlia adolescente del suo vicino si accorse di essere incinta, e alla famiglia raccontò che il padre era proprio Hakuin!
I membri della famiglia di lei andarono ad accusare Hakuin di ciò che la figlia confessò, e lui rispose semplicemente ‘ah è così?’.
La voce ovviamente si sparse e lui venne isolato e criticato aspramente.
Un giorno nacque il bambino, e la famiglia di lei lo portarono al monaco dicendogli che era giunto il momento di prendersi le sue responsabilità.
Lui si prese cura del piccolo per un anno intero, finchè la ragazza con rimorso confessò di aver mentito sull’identità del padre, che non era quindi Hakuin ma un altro ragazzo!
Andarono quindi dal monaco a porgere le proprie scuse e lui rispose semplicemente ‘ah è così?‘, riconsegnando il bambino.
L’ego che combatte
Questo insegnamento è il giusto esempio di come si può accettare la realtà, qualunque sia, senza per forza difendere il nostro onore, comandati dall’ego.
Il nostro ego infatti combatte per questo, ma ci regala infelicità.
La vita è equilibrio, e sebbene a volte bisogna reagire alla vita non è saggio aggrapparsi ad ogni situazione combattendola.
L’ego è sempre in guerra con il momento presente.
Ma dobbiamo sapere che non a caso Gesù ci insegnò di porgere l’altra guancia.
La vita è giusta, e se la guardiamo con sfida ci sfiderà.
Tolle racconta di come ci torna quanto parte dal nostro intimo:
‘State facendo della Vita un nemico e la Vita vi risponde: “La guerra è ciò che volete, e la guerra è ciò che avrete”‘
Se guardiamo la vita come problemi da risolvere, quello che otterremo saranno proprio problemi che non cesseranno di materializzarsi.
Ora, non si può lottare nemmeno contro l’ego, ma si può diventarne consapevoli.
Con la nuova coscienza acquisita potremmo capire quando finiamo nella trappola di identificarci con l’ego e quindi di subirne la cattiva influenza.
Come spiega Tolle nel libro, c’è una differenza dall’ ‘IO egoico’ e dall’ ‘IO più profondo’.
Puoi approfondire tu stesso direttamente dal libro.
Alla prossima!

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