a person walking on a beach with a boat in the background

Ciò che pretendo da me stesso

A volte le aspettative che abbiamo di noi stessi sono alte; crescendo ci aspettiamo che i sogni che avevamo da piccoli si realizzino tutti e senza difficoltà.

Ma naturalmente non è così, almeno senza difficoltà.

Ai primi imprevisti e montagne da scalare si può correre il rischio di sentirsi inadeguati, non abbastanza bravi, falliti.

Essere ambiziosi è un bene, lo è anche volere il massimo da noi stessi.

Come dice qualcuno siamo (o eravamo) nell’ Era della tecnica, dove serve saper fare, essere bravi, competenti. Le aziende ci vogliono super titolati e con 10 anni di esperienza a 22 anni, la società ci vorrebbe fighi e vincitori. O forse no.

Forse è tutta una nostra ossessione.

Forse è vero che siamo sempre più nell’ Era del cuore e contano le emozioni, le relazioni, quello che riusciamo a trasmettere e a prendere dagli altri.

Errori

Non si può vincere sempre.

Crescendo impariamo che non siamo invincibili, il mondo non è sempre dalla nostra e le cose belle non stanno li ad aspettare noi.

Impariamo che le cose si conquistano e spesso non si trova neanche il modo, oppure si fallisce miseramente.

Che alla stessa medaglia ambisce tanta altra gente, che forse arriverà prima di noi e spesso succede proprio così.

Impariamo che cadiamo anche noi e fa male.

Che sbagliamo, in modi e circostanze di cui ce ne pentiremo per molto tempo..

..e purtroppo qualche errore vedrai che ci scapperà! Ma che cosa ci vuoi fare, certe volte capita.

Max Pezzali – Fai come ti pare

Ho una pretesa

Di solito detesto le pretese.

Sono motivo delle maggior parte dei conflitti, figli di pretese verso l’altro.

A volte questa pretesa non è neanche esternata fin dall’inizio e quindi chi ci sta di fronte dovrebbe leggerci nel pensiero per non deluderci.

Ma quando la pretesa è riguardo noi stessi la questione cambia.

Le pretese che possiamo avere nei confronti di noi stessi sono spesso basate su aspettative personali e obiettivi di crescita:

  • pretendiamo di essere invincibili
  • pretendiamo di piacere a tutti
  • pretendiamo di non commettere mai errori

Purtroppo nessuna di queste può essere mai realizzata come certamente saprai bene.

Succederà di.. fallire miseramente!

Ma c’è una cosa che pretendo assolutamente da me stesso.

Su questo non transigo.

Non c’è un’alternativa e non sono ammesse scuse.

Pretendo sempre da me stesso di giocarmi tutte le opzioni disponibili, che significa metterci tutto me stesso, dare il massimo.

Fare tutto ciò che posso con ciò che ho a disposizione!

Senza mollare, finché non avrà giocato veramente tutte le mie carte a disposizione.

Primo, devi provare a me e, cosa anche più importante, a te stesso, di essere in grado di affrontare la vita del venditore, poiché non è facile la strada che hai scelto. Si, è vero, mi hai sentito dire più volte che per chi ha successo i compensi sono grandi, ma sono grandi proprio perché pochissimi hanno successo.

Molti soccombono alla disperazione e abbandonano l’impresa senza rendersi conto di possedere tutti gli strumenti necessari per raggiungere grande ricchezza. Altri affrontano ogni impedimento con dubbio e timore, poiché considerano gli ostacoli come nemici, mentre in realtà sono amici e alleati.

Gli ostacoli sono necessari al successo perché nel vendere, come in tutte le carriere importanti, la vittoria giunge soltanto dopo molte lotte e innumerevoli sconfitte. Ogni lotta, ogni sconfitta, acuisce la tua abilità e aumenta la tua forza, alimenta il tuo coraggio e la tua resistenza, potenzia le tue capacità e il tuo senso di sicurezza; perciò ogni ostacolo è un compagno d’armi che ti costringe a diventare migliore… o ad abbandonare la lotta.

Ogni umiliazione è un’opportunità ad andare più avanti; scacciale, evitale, e avrai gettato via il tuo futuro

Il più grande venditore del mondo – Og Mandino

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