Una costante che ci rende uguali: abbiamo tutti 24 ore del nostro tempo, con la differenza di come le sfruttiamo. Nell’articolo della gestione del tempo abbiamo già visto di come non tutto ciò che facciamo ha lo stesso peso e di come bisogna saper settare le giuste priorità. Ecco perché non possiamo permetterci di perdere tempo con tutta una serie di attività..
Non conosco il tuo obiettivo, il tuo lavoro, il tuo percorso.
Ma se che agisci per dei motivi ben precisi.
Forse ti interessa completare il lavoro nel più breve tempo, forse invece ci sono dei parametri qualitativi a cui punti, forse il risultato è un fine ben preciso (esame da superare, titolo da acquisire, posizione da ricoprire).
Qualunque sia il tuo punto di vista, sta bene attento a:
Scorrere i Social Media Senza Scopo:
- passare tempo indefinito a guardare feed, storie e video su piattaforme social senza un obiettivo specifico (leggi anche Dipendenza dai social: perché bisogna disintossicarsi)
Essere Perfezionisti su Compiti a Bassa Priorità:
- investire tempo eccessivo a rifinire dettagli minimi in attività che non hanno un impatto significativo sull’obiettivo finale (il “perfezionismo paralizzante“)
Controllare Costantemente Email e Notifiche:
- interrompere il lavoro concentrato ogni volta che arriva un’email o una notifica di messaggistica; queste interruzioni rompono il flow e richiedono tempo per riacquisire la concentrazione (leggi anche Le notifiche danneggiano veramente la nostra capacità di attenzione?)
Riunioni Inefficaci o Non Necessarie:
- partecipare a incontri che non hanno un’agenda chiara, un obiettivo definito, o che potrebbero essere risolti con una rapida email o un messaggio
Procrastinazione Tramite “Compiti Facili”:
- eseguire una lunga serie di piccole attività semplici (es. organizzare la scrivania, fare una to-do list perfetta invece di iniziare, pulire la casella di posta) per evitare di affrontare il compito più importante e complesso
“Navigazione” Senza Meta sul Web:
- aprire schede su schede, leggere articoli casuali o cercare informazioni non direttamente correlate all’obiettivo principale con la scusa della “ricerca” o dell'”apprendimento”
Dire Sempre “Sì” a Richieste Irrilevanti:
- accettare compiti, favori o impegni altrui che non sono allineati con le tue priorità, sottraendo tempo prezioso ai tuoi obiettivi principali (imparare a dire “No” è fondamentale)
Gestione Eccessiva e Inutile dei File:
- passare troppo tempo a organizzare e riorganizzare cartelle, nominare file con precisione maniacale o pulire il desktop del computer come forma di procrastinazione
Stilare To-Do List Eccessivamente Lunghe e Vaghe:
- xreare liste di compiti così vaste e poco specifiche da risultare opprimenti e irrealizzabili in un giorno, causando stress e paralisi decisionale
Lamentarsi o Preoccuparsi Eccessivamente:
- spendere tempo ed energia mentale a rimuginare su problemi o insuccessi passati, o a preoccuparsi per il futuro, invece di agire in modo costruttivo e focalizzarsi sulla soluzione
Sono solo 10 esempi di come tutti noi sprechiamo il nostro tempo, che ti assicuro essere più importante degli stessi soldi. Banale dirlo ma non lo è, considerando che tutti più o meno lo sprechiamo.. saremmo così menefreghisti con il portafoglio?
Se vuoi allargare il cerchio e adattarlo al tuo contesto, pensa a quei clienti che è meglio se perderesti, pensa a quei libri che è meglio se non apri, a quelle persone che è meglio che non frequenti, a quei passatempo che in realtà ti danneggiano.
Tagliare significa essere più efficaci in cosa conta davvero.
Se potessi risparmiare 2 ore del tuo tempo lavorativo raggiungendo gli stessi risultati se non più alti? Bello vero? Come lo sfrutteresti?
Ricordiamo della Legge di Parkinson, la quale afferma che:
“Il lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile per il suo completamento.”
In sintesi, più tempo hai a disposizione per un’attività, più l’attività verrà percepita (e fatta diventare) complessa, dettagliata e prolungata, anche se non strettamente necessario, portando spesso all’inefficienza e alla procrastinazione.
Quindi se impari a concentrare il tempo che hai per raggiungere i tuoi obiettivi, forzandoti a finire ‘prima’ del dovuto (ma senza barare con i risultati aspettati) ecco che diventerai di colpo:
- più concentrato
- più efficace
- più ‘cattivo’ (nel senso agonistico)
Tagliamo il superfluo!
Leggi anche:
Sfruttare la legge di Parkinson per essere più efficienti
A cosa serve la perseveranza? Riflettendo sul creatore di Naruto
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