Ormai presente nella nostra società praticamente da sempre, l’alcol potrebbe essere un problema gravissimo nella vita di una persona, rappresentando un serio problema.
È interessante sapere che nelle zone dove non è presente l’uva, i popoli hanno trovato modi alternativi per produrre alcool da fermentazione alcoolica, tipo a partire dal riso, o dal latte di giumenta, o dai fichi.
L’uomo ha sempre cercato di inebriarsi.
Gli asiatici invece hanno ritardato la loro conoscenza delle bevande alcooliche, perchè già molto presi a riscaldare l’acqua per il tè invece che trovare modi su come fare la birra.
Perciò oggi è alta la percentuale di asiatici che non riescono a sintetizzare bene l’alcol per un discorso genetico, per aprire una parentesi di curiosità.
Pochi sanno che la parola deriva dall’arabo ‘al–Ghūl ‘, che significa ‘spirito‘.
Secondo l’antica alchimia araba medievale, la fermentazione di alcune sostanze organiche, tramite la ‘morte’ delle loro sostanze rilasciava lo ‘spirito’ proprio nella definizione di demone; perciò la bevanda che ne derivava stordiva.
Forse è proprio da questa cultura che oggi per arabi e musulmani l’alcol è da evitare.
Sintomi di alcolismo
Si dice che si cade nell’ ‘alcolismo’ quando la propria vita è fortemente condizionata dall’alcol.
Chi ha un problema con l’alcol lo preferisce agli affetti, e a volta ai propri valori.
Chi non riesce a farne a meno, magari illudendosi che ‘tanto smetto quando voglio‘.
La domanda principale è ‘quando preoccuparsi?’
Il test è semplice.
Se dopo qualche giorno che non bevi, sempre se ci riesci, cominci a sentirti spossato, stanco, allora è il caso di preoccuparsi.
Tra il bere per il piacere di gustare una bevanda o la compagnia degli amici, e abusare quotidianamente, c’è una netta differenza.
Sempre più comune è il fenomeno del ‘binge drinking‘, ovvero quasi spegnersi con una serie di drinks alcolici in rapida successione.
Si dice che mediamente ogni bevanda abbia 12g di Etanolo, che è l’unità di misura di riferimento.
La leggenda narra che chi assume giornalmente 60g di Etanolo circa, è un alcolizzato.
E no, non esiste Etanolo DOC, o più pregiato.
Il prezzo della bevanda non è testimonianza che faccia meno male.
Cosa provoca l’alcolismo
Considerando che è un problema sociale la cosa è molto preoccupante.
Tipo bere per amalgamarsi alla massa, usando l’alcol come ‘lubrificante sociale’ diventando più socievoli e coraggiosi.
O bere per seguire gli altri, per sentirsi grandi, tosti.
Poi invece l’allegria di una bevuta diventa una gioia irrinunciabile.
Si comincia a sentirne sempre più bisogno, specie nei periodi più vuoti.
Si finisce senza accorgersene ad avere un problema con l’alcol, grave, se non riusciamo più a gestirlo.
Oltre che per gli effetti psicologici, e inebrianti, naturalmente anche dal punto di vista fisico non è un toccasana.
Chi beve per sentirsi figo sta proprio andando nella direzione apposta dall’esserlo.
Per i maschietti che bevono (molto) per essere più virili, c’è uno studio che testimonia che il giorno dopo la grande bevuta il testosterone si abbassa del 40%.
Per le ragazze che stanno attente alla linea, sappiano che ogni grammo di Etanolo equivale a 7Kcal, tantissime! Calorie vuote, senza nutrimenti, che finiscono DIRETTAMENTE ad essere grasso viscerale.
Se bevi per fuggire all’ansia, o alla tristezza, sappi che è solo un’illusione, il giorno dopo ansia e tristezza tenderanno a farsi sentire di più.
In realtà quanto già citato può essere la motivazione meno grave.
Fegato e altri rischi
Tutti associano l’abuso di alcol all’aumento del rischio di incorrere in gravi patologie, nonché ai danni epatici che ne possono derivare, cioè del fegato.
Il fegato è un grande incassatore.
Dopo una grande bevuta, se non si beve per DIVERSE SETTIMANE il fegato ritorna nelle sue condizioni ottimali.
Ma solo quando è danneggiato per circa l’80% che comincia a denunciare qualche sintomo.
E nessuno vorrebbe accorgersene quando ormai può essere tardi.
Se la condizione evolve in cirrosi infatti non è più reversibile, dove l’unica soluzione sarà il trapianto.
Ma c’è di più.
Ogni area del nostro corpo viene indebolita dall’abuso di alcol.
Dai tratti gastro intestinali, alle membrane celebrali, agli ormoni prodotti.
Basta andare nell’origine della parole ‘alcolismo‘.
La sua definizione è ‘malattia o intossicazione dovuta all’abuso di sostanze alcoliche‘.
È vero che il corpo ha il famoso enzima alcol-deidrogenasi per sintetizzare l’Etanolo, ma chi ne fa un abuso perpetuo ha maggiori probabilità di soffrire di diverse patologie, intossicandosi appunto.
Rischio di cirrosi come già detto, conseguenze irreversibili neurologiche, conseguenze cardiache, diabete, maggior rischio di tumori.
Per non parlare di maggior rischio di incidenti, perchè ricordiamolo che chi soffre da dipendenza da alcol spesso non riesce a controllarsi e beve anche quando non dovrebbe.
Come uscirne
Ti do una buona notizia, l’alcolismo si cura!
Il problema con l’alcol può essere affrontato, e superato.
È una malattia, una dipendenza, ma può essere risolta.
Il consiglio è uscirne prima possibile.
Perchè tra le dipendenze da droghe, la rivista Lancet l’ha definita la droga più pericola anche in termini di crisi di astinenza!
Il Delirium Tremens (DTs) è il disturbo comune a chi prova a disintossicarsi da alcol.
Allucinazioni, febbre, palpitazioni e crisi emotive.

Quindi, mai abusare di alcol, mai farne un’abitudine, e se riconosci di esserne dipendente uscirne prima possibile.
Prima regola: devi volerlo!
Secondo regola: fatti aiutare.
Esistono diverse strutture, tra cui i vari Sert.
Uscirne è possibile!
Se sei un genitore
Il discorso genetico è rilevante.
Se il genitore storicamente ha abusato (o abusa) di alcol, il figlio ha altissime possibilità di cadere nella stessa dipendenza nella sua vita, proprio per una predisposizione genetica.
Purtroppo diverse donne incinta bevono danneggiando il feto più o meno gravemente.
Frequenti sono casi di donne che bevono durante l’allattamento, contaminando quindi di Etanolo il latte materno.
Ma se ti stai chiedendo come ‘aiutare’ tuo figlio a non creare nella sua vita condizioni di dipendenza da alcol, la risposta è una sola: esempio.
I figli ascoltano, ma ancor di più osservano.
Puoi fargli tutti i discorsi che vuoi, ma con il bicchiere di Vodka in mano non sarai convincente.
L’esempio farà la differenza.
A presto
Leggi anche:
Ti assumi la responsabilità della tua vita?
Vuoi ricevere gratis la nostra newsletter?
✔️ Riflessioni
✔️ Strategie
✔️ Crescita
✔️ Tecniche
✔️ Consapevolezza
🔺benessere🔻
🔺continuo miglioramento🔻
inserisci l’email sotto oppure a questo link
COSA NE PENSI?






