L’empatia è una qualità umana straordinaria che svolge un ruolo cruciale in molti aspetti della vita, dai rapporti interpersonali alla leadership, e persino nella nostra capacità di vivere serenamente.
È solo con il cuore che si può vedere correttamente. L’essenziale è invisibile agli occhi.
‘Il piccolo principe’ di Antoine de Saint-Exupéry, Compagnia Editoriale Aliberti (27 settembre 2023)
In Danimarca si studia a scuola da programma già dal 1993, un’ora a settimana. Considerando che la scuola deve preparare i giovani al mondo reale, credo che tutti gli altri stati europei dovrebbero prendere spunto.
Si tratta di un’emozione secondaria, complessa.
Siamo empatici quando riusciamo a sentire quello che l’altro sta provando, immedesimandoci per un attimo nella sua psiche e nel suo sentire.
Quindi, tornando alla Danimarca, l’obiettivo è far crescere giovanotti più attenti al prossimo, più consapevoli delle proprie azioni negli altri, sperando che evitino comportamenti dannosi preferendo al contrario tutto ciò che può migliorare la vita dell’altro.
Questo potente attributo ci permette di connetterci in modo significativo con gli altri, di comprendere le loro esperienze e di sostenere un ambiente di comprensione e rispetto reciproco, a qualunque età.
Siamo tutti d’accordo di come l’empatia sia fondamentale per la qualità dei nostri rapporti, per guidare il proprio gruppo di lavoro con successo e per raggiungere una vita più appagante; oltre ciò, vedremo sotto come può essere allenata.
L’empatia vera è sempre libera da ogni qualità diagnostica o giudicante.
Carl Rogers
Rapporti empatici
La base dei rapporti umani di successo è l’empatia.
Essa ci permette di comprendere e condividere le emozioni, le preoccupazioni e i bisogni degli altri.
Come disse Yuval Noah Harari ‘L’empatia è il collante che tiene unita la società umana.‘.
Tutti noi senza empatia saremmo solo macchine egocentriche che per raggiungere i propri scopi sarebbero capaci di ledere ogni persona che ci sta attorno, incapaci di prendere sul serio una sofferenza e un bisogno altrui, di conseguenza incapaci di studiare le giuste soluzioni e quindi di svolgere i più classici lavori dove si richiedono rapporti interpersonali.
Ma spesso non ascoltiamo veramente, fingiamo mentre nella nostra mente pensiamo a ciò che rispondere giudicando la correttezza di ciò che ci stanno dicendo e di chi la sta dicendo.
Quando mettiamo da parte il giudizio e diamo agli altri il nostro ascolto empatico, non solo miglioriamo la comprensione di ciò che veramente è il messaggio, ma anche la fiducia tra i 2 o più individui migliora.
Questa connessione profonda con gli altri ci aiuta a superare conflitti, a risolvere i problemi e a costruire relazioni più forti e significative (che siano personali o professionali)
L’ingrediente fondamentale per creare rapporti autentici è ascoltare veramente gli altri ed essere partecipi con tutti noi stessi.
Ci consente di essere più compassionevoli e solidali, se serve, riuscendo anche ad essere utili per aiutare l’altra persona.
La natura stessa ci ha predisposto per essere empatici, grazie ai cosiddetti neuroni a specchio e la loro capacità di immedesimarsi e replicare (in questo caso, le emozioni provate); dobbiamo solo imparare ad usarli.
Quando qualcuno si sente veramente capito e compreso, abbassa le sue difese e si apre completamente.
Chiaro che in questo caso la qualità della comunicazione è diversa, diventando fondamentale soprattutto nella leadership.
Empatia nella leadership
Il segreto per capire gli altri è identificarsi con loro.
Swami Sivananda
Un leader empatico è spesso un leader di successo.
La capacità di comprendere e rispettare i punti di vista e le esigenze dei membri del proprio team è essenziale per guidare efficacemente.
Un leader deve essere equo, retto, dar l’esempio in primis ed essere coerente con ciò che pretende dagli altri.
Non è semplice, perciò non tutti sono leader.
Un capo ha solo il ruolo dalla sua, ma riesce a farsi seguire solo se presenta delle inclinazioni tali, di autorevolezza e carisma, che fanno si che gli altri siano naturalmente inclini a seguirlo.
Di contro vi sarà dall’altra parte una moltitudine di gente, tutta diversa tra di loro, con il proprio carattere, la propria vita, i propri pregiudizi e il proprio orgoglio.
Quando i leader dimostrano empatia, ispirano la fiducia dei loro dipendenti e creano un ambiente di lavoro positivo. Essa diventa uno strumento per capire il singolo, plasmarsi opportunamente per ciascuno ma sempre con l’obiettivo di farsi seguire e di rispettare le dinamiche del gruppo.
Il vero leader è uno solo: colui che sostiene gli altri. Egli guida le persone, non le spinge; le coinvolge, non le costringe. Non perde mai di vista il principio più importante alla base di qualunque progetto umano: le persone sono più importanti delle cose.
Swami Sivananda
Gli individui sotto la guida di un leader empatico si sentono valorizzati, supportati e motivati a dare il massimo.
È chiaro che appaiono più abili nell’affrontare le sfide e risolvere i conflitti all’interno del team, contribuendo a raggiungere gli obiettivi comuni in modo più armonioso.
Una comunicazione empatica aiuta a mantenere sani gli equilibri dei collaboratori, non facendoli sentire avviliti nei nostri confronti a seguito di una nostra reazione o richiamo.
La correzione da parte del capo c’è e ci deve essere, ma senza mettere etichette, giudicare fuori modo, condannare..
Anzi, un capo empatico corregge ma toccando le giuste corde, trovate solo perché grazie all’empatia si è riusciti a decifrare la ‘natura umana’ che ha portato a quella azione, reazione o decisione.
Ingrediente per una vita serena
L’empatia non è solo un elemento chiave nelle relazioni e nella leadership, ma è anche essenziale per condurre una vita più serena e appagante.
Quando siamo empatici, riusciamo a vedere il mondo attraverso gli occhi degli altri e a comprendere le loro prospettive.
Questa prospettiva ci aiuta a gestire lo stress e a sviluppare una maggiore tolleranza verso le differenze.
Perché ricordiamoci che siamo tutti diversi, ciascuno con il proprio ‘universo’, con i propri pregiudizi, sogni, ambizioni, ma anche paure, insicurezze, debolezze.
Come può esserci una conclusione unica che va bene per tutti?
Essere empatici ci consente di sviluppare relazioni più positive e significative con gli altri, creando un senso di appartenenza e supporto sociale che contribuisce anche al nostro di benessere emotivo.
coltivare l’empatia – 5 steps
Fortunatamente, l’empatia è una qualità che può essere coltivata e migliorata nel tempo.
Per chi non ha questa caratteristica innata, cioè non riesce naturalmente ad essere empatico, all’inizio potrebbe essere faticoso.
Bisognerebbe innanzitutto abbassare ogni difesa, lasciare andare la pretesa di apparire in un modo piuttosto che in un altro, di rinunciare ad ogni giudizio, come meglio spiegato nel libro Dieci lezioni sulle emozioni di Enrico Gattinara che ho trovato interessante.
Prestando attenzione alle proprie attitudini nel primo periodo di massimo impegno, provando a correggerci e migliorarci un passo alla volta, i risultati arriveranno e si riuscirà a sviluppare e coltivare questa importante dote in maniera naturale.
Ecco come:
- Ascolto attivo: Prestare attenzione completa e concentrata quando qualcuno sta parlando, mettendo da parte giudizi e distrazioni.
- Mettere da parte il proprio punto di vista: Cerca di vedere la situazione dalla prospettiva dell’altro, anche se non sei d’accordo con essa.
- Fare domande aperte: Fai domande che incoraggiano l’altro a condividere i suoi pensieri e sentimenti in modo più approfondito.
- Sforzarsi ad essere compassionevole: Sii gentile e comprensivo nei confronti degli altri, anche quando commettono errori.
- Cercare di comprendere le emozioni degli altri: Riconosci e rispetta le emozioni degli altri, anche se non le comprendi completamente, immedesimandoti nell’altra persona.
Quindi..
L’empatia è una forza potente che può migliorare significativamente i nostri rapporti, la nostra leadership e la nostra qualità di vita complessiva. Ma occhio a non strumentalizzarla, renderla ciò un mezzo per i propri scopi.
Coltivare l’empatia ci aiuta anzi a costruire connessioni più profonde con gli altri, a migliorare in generale la nostra vita e il nostro lavoro.
È una qualità che non possiamo tralasciare, affidare al caso, ma anzi bisognerà prestarci attenzione e lavorarci su.
Alla prossima!
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