Si dice che la condizione normale per vivere serenamente sia considerarsi OKAY, e considerare chi ci circonda OKAY.
Sembra banale ma spesso si hanno tre differenti distorsioni..
1) sentirsi sbagliati e non OKAY
2) sentirsi perfetti, ma circondati da persone sbagliate
3) sentirsi in difetto e circondati da persone sbagliate
Il mondo è come lo vediamo
Il mondo difficilmente cambia, ma possiamo facilmente cambiare il nostro mondo interiore.
È chiaro che se vogliamo che le cose cambino, dobbiamo essere in primis noi a cambiare.
Quando saremo pronti le cose arriveranno, per citare il libro Greenlights ‘è il bersaglio che attira la freccia’.
L’errore che spesso tutti noi facciamo è pretendere di avere il controllo: degli eventi, delle situazioni, delle persone..
Crescendo spiritualmente abbiamo capito (o capiremo) che non possiamo avere il controllo di tutto.
Ma se le cose non vanno come sperato, se finiamo dritti dritti in un problema inaspettato, allora ci è dato di scegliere.
Scegliere come affrontare la situazione.
Possiamo disperarci, ‘peggiorando’ la percezione del problema.
O possiamo accettare la situazione così come è affrontandola con serenità.
Se c’è una soluzione perché ti preoccupi? Se non c’è una soluzione perché ti preoccupi?
Aristotele
Un antico racconto narra che un uomo colpito da una freccia può soffrire 1 o 2 volte: soffre 2 se oltre alla freccia si lascia sopraffare dallo sconforto.
Allo stesso modo la stessa tendenza possiamo averla rispetto noi stessi e gli altri.
Il rapporto con noi stessi è fondamentale, siamo la persona con cui siamo costretti a convivere per il resto della vita, la nostra serenità interna è direttamente proporzionale alla serenità percepita dal mondo esterno.
Non possiamo pretendere di trovare un mondo in discesa e pieno di cose buone, se dentro di noi abbiamo un inferno.
Una classica storia è quella di due cani che entrano in una stanza piena di specchi:
- il primo cane è visibilmente turbato e arrabbiato; entrando in stanza con quell’espressione si ritrova 100 cani (la sua immagine riflessa) che allo stesso modo sembrano minacciosi
- il secondo cane è felice e sereno, nella stessa stanza troverà altri 100 cani felici e sereni
Scontato dire che il tutto fungerà da amplificatore, il primo si arrabbierà ancor di più fino a disperarsi, il secondo si sentirà ancor più felice e accolto.
Sentirsi sbagliati
Sentirsi sbagliati è una sensazione molto comune, soprattutto in un mondo in cui spesso ci viene detto che dobbiamo essere perfetti e conformarci agli standard degli altri.
Tuttavia, è importante ricordare che ogni persona è unica e diversa: non c’è un modo giusto o sbagliato di essere.
Ognuno di noi ha qualità e difetti, e questo è quello che ci rende umani.
Non c’è bisogno di compararsi con gli altri o di cercare di conformarsi a ciò che ci viene imposto.
Il messaggio importante da ricordare è ‘io sono okay tu sei okay’: accettiamo noi stessi e gli altri per quello che siamo, con tutte le nostre imperfezioni e le nostre differenze.
Solo così possiamo vivere una vita felice e appagante, senza preoccuparci di dover soddisfare gli ideali degli altri.
Sentirsi perfetti, ma circondati da persone sbagliate
Sentirsi perfetti ma circondati da persone sbagliate può essere un’esperienza molto errata.
A volte ci troviamo ad avere una visione positiva di noi stessi e delle nostre azioni, ma ci accorgiamo che le persone con cui interagiamo non condividono questa prospettiva.
In questi casi, può essere facile cadere nella tentazione di giudicare gli altri e di considerarli sbagliati o negativi.
Tuttavia, è importante ricordare anche qui il principio fondamentale dell’approccio “io sono okay tu sei okay”, che ci invita ad accettare gli altri per quello che sono, senza giudicarli o criticarli.
Un vecchio saggio diceva che la massima intelligenza umana è la capacità di guardare senza giudicare.
Anche se le persone intorno a noi sembrano sbagliate, possiamo comunque mantenere una visione positiva di noi stessi e degli altri, cercare di creare relazioni basate sulla comprensione e sulla tolleranza reciproca, interrogandoci del perché sentiamo dentro di noi questo contrasto con quanto dicono o fanno.
In questo modo, possiamo trovare la felicità e la pace interiore, anche in presenza di persone che potrebbero sembrare “sbagliate” o “negative”, ricordandoci allo stesso modo che noi pur essendo apposto con noi stessi e con gli altri, non siamo perfetti ma in continua evoluzione.
Sentirsi in difetto
Sentirsi in difetto e circondati da persone sbagliate può essere un’esperienza difficile da affrontare e spiegare, che può richiedere a volte un consulto da un professionista.
Spesso ci sentiamo inadeguati e inferiori rispetto agli altri, convinti che le nostre vite siano meno significative o meno importanti.
In questo caso allo stesso modo non vediamo neanche negli altri dei buoni esempi, diventando critici e condannevoli.
Magari questo stato di negatività è il sintomo di un malessere più profondo, forse un presagio di un periodo depressivo.
È importante ricordare che non esiste una definizione universale di successo o felicità.
Ognuno di noi ha le proprie esperienze, sogni e obiettivi che non sono sbagliati o inferiori a quelli degli altri.
Il principio ‘io sono okay tu sei okay’ si basa proprio su questo concetto, ovvero che ogni individuo ha valore e merita rispetto.
Accettare se stessi e gli altri è la chiave per superare la sensazione di difetto e per creare relazioni sane e soddisfacenti con gli altri.
In questo modo, ci si può sentire al proprio posto e circondati da persone che condividono la stessa visione del mondo.
OKAY senza essere perfetti
Avere una considerazione adeguata di se, sentendosi OKAY, non significa sentirsi perfetti, realizzati.
Ma OKAY nel complesso, con pregi e difetti, qualità e imperfezioni.
Sapendo che si hanno tanti punti forti, e sempre tanto da migliorare.
Si è OKAY perché nessuno è perfetto, quindi neanche noi.
Perché non importa raggiungere la meta, ma godersi il viaggio.
PS: scopro dopo la scrittura che esisteva già un libro con questo titolo, di cui quindi sicuramente te ne raccomando la lettura; lascio link sotto.
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