Che cosa significa mindfulness?

Mindfulness significa consapevolezza di sé oppure piena coscienza; se analizziamo la parola abbiamo MIND > mente, e FULNESS > pienezza.

Consapevolezza di cosa?

Prima di rispondere facciamo un passo indietro.

Abbiamo infatti parlato più volte in questo blog di essere presenti.

Sia che si parla della propria serenità, oppure del rapporto con gli altri, di risultati nel lavoro o negli studi.

La chiave è sempre la stessa.

ESSERE PRESENTI.

Nello sport il coach grida ai propri giocatori ‘resta concentrato!’.

È proprio quello che bisognerebbe fare nella vita reale: rimanere concentrati.

Cos’è la mindfulness?

La mindfulness è consapevolezza, rimanere nel presente e in quello che si sta facendo ADESSO.

Non esiste altro tempo se non quello presente.

Cosa significa quindi mindfulness?

Ma la mente nella sua natura vaga avanti e indietro nel tempo, tra ricordi, rimpianti, rimorsi, preoccupazioni e paure.

Secondo Treccani: “La mindfulness, o meditazione di consapevolezza, si riferisce a quel momento di presenza mentale in cui tutto ciò che accade dentro e fuori di sé viene visto come è realmente, senza dolore, paura o sofferenza.”.

visione simpatica consigliata: 0:10-0:30

La cosa importante è che questo ‘stato mentale’ può essere allenato, proprio come si allena qualsiasi muscolo del corpo.

Se nei secoli scorsi era tema da monaci orientali, fino dal ventesimo secolo la psicologia ha sempre più studiato e approfondito il tema.

Ne sono nati libri, ricerche, studi, tecniche e perfino protocolli sanitari.

Il tutto per aiutare il prossimo, e anche sé stessi, a vivere nel presente.

Benefici della mindfulness

Non voglio annoiare troppo con descrizione di studi scientifici approfonditi, comunque ricercabili facilmente qui.

Tutti in sintesi riassumono uno stato di maggior benessere in chi acquisisce questo stato mentale.

Sono ricorrenti:

  • riduzione notevole dello stress (con conseguenze positive a catena)
  • migliore salute cardiaca
  • miglior sistema immunitario
  • qualità del sonno migliore
  • minor rischio di depressione, attenuazione se presente
  • minor rischio di abusi per stress (cibo, alcol, droghe)
  • miglior concentrazione generale
  • miglior memoria
  • ottimizzazione sinapsi cerebrali
  • migliore creatività
  • ripercussioni positive sui rapporti interpersonali

Studi dimostrano che praticando la Mindfulness costantemente si ottengono delle ‘ottimizzazioni’ del nostro tessuto celebrale.

Oltre a migliorare le connessioni neurali tra le diverse aree del cervello, alcune parti del cervello possono variare in dimensione.

L’amigdala, ad esempio, responsabile della risposta “attacca o fuggi” e di emozioni come paura e ansia, diminuisce di volume.

In questo caso, le connessioni tra amigdala e corteccia pre-frontale si indeboliscono, rendendoci meno soggetti a crisi di ansia o attacchi di panico.

Ma adesso focalizziamoci sul significato intrinseco di questo stato mentale.

Esserci, nel momento presente, senza distrazioni.

Tutto il resto può diventare, se eccessivo, un’inutile spreco di energie mentali, che danneggiano la nostra vita.

Ricordiamoci di quando eravamo bambini e un fiore, un gatto o una farfalla assumevano un significato magico, unico.

Quella leggerezza l’abbiamo perduta, è vero.

E non potrà più essere la prima volta che vediamo queste creature di Dio.

Possiamo però prendere esempio dai bambini che eravamo.

E arrivarci passo dopo passo, conoscendoci meglio.

Consapevolezza quindi, in primis di noi stessi.

Di ciò che CI succede dentro, di quello che nasce dentro di noi e come si evolve.

Quello che ci diciamo, perchè le parole sono importanti.

Quando ci sentiamo feriti o attaccati.

Cosa ci turba, o cosa ci emoziona.

Chi sei? Cosa ti piace fare? Cosa è per te la felicità?

Difficile rispondere così su due piedi per la maggior parte di noi.

Ma la mindfulness è questa meta, aver consapevolezza di sé e del contesto in cui siamo inseriti.

Come allenarla

Metodo più semplice?

La meditazione.

L’attenzione al respiro, all’aria che entra e poi esce.

Il motivo è proprio la semplicità e l’efficacia del gesto, ripetuto e vitale, che ci mantiene in vita.

Ne parlavo anche in altri articoli che puoi trovare nel Blog.

Ma il segreto è sempre la costanza.

https://vivereadesso.it/i-3-migliori-corsi-di-meditazione-su-udemy-del-momento

Questa non è l’unica tecnica o modo per allenare la ‘presenza’.

È possibile anche prestare attenzione a ciò che normalmente si fa durante il giorno.

Mindfulness significa essere (pienamente) presenti durante la normalità delle nostre giornate, tutto qui.

Come nel video divertente di sopra, impariamo ad ‘esserci’ quando mangiamo, passeggiamo, facciamo le scale, cuciniamo..

Regaliamoci almeno 3 minuti al giorno di presenza, qualsiasi cosa stiamo facendo.

Usiamo una sveglia se ci aiuta, o un’app.

Ma prendiamoci l’abitudine di ricordarci di fermarci da tutto almeno per 3 minuti al giorno, e semplicemente esistere.

Alla prossima

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