Cosa significa ‘influenzare gli altri’?

Quando sentiamo l’espressione ‘influenzare gli altri’ potremmo ricordarci i brutti momenti del covid.

Ma non ha nulla a che vedere con il contagio di virus o batteri.

La bellezza della lingua italiana nel concedere vari significati alla stessa parola, ci fa riflettere.

Definizioni da Oxford Languages 

Tutti noi influenziamo e siamo influenzati.

Così come siamo trasmettitori di emozioni, positive o negative, le percepiamo dalle persona che ci circondano.

Chi è capace di influenzare gli altri è anche capace di cambiare le abitudini degli altri.

Leader di ogni epoca e di ogni nazione hanno influenzato masse con le loro azioni, e con le loro parole.

Perché mentre le azioni possono imporre, spesso è con le parole che si raggiungono le corde di ognuno e influenzarle.

Napoleon Hill spiega nel suo Pensa e arricchisci te stesso come un impulso mentale ripetuto, possa essere accolto dal subconscio fino a plasmarsi per esso.

Influenzare noi stessi

Per lo stesso motivo è posibile influenzare noi stessi.

L’uso delle parole diventa fondamentale, soprattutto quando ci rivolgiamo a noi stessi.

Il nostro dialogo interiore influenza le nostre credenze sul mondo e su noi stessi, influenzando le nostre azioni e i nostri risultati.

In sintesi, se pensi che non ce la puoi fare, non ce la farai!

Se pensi di essere un perdente, lo diventerai sul serio.

Sta molto attento alla relazione che hai con te stesso.

Ma se usi l’ ‘autosuggestione‘, come la chiamano alcuni, potresti avere risultati eccezionali con la stessa teoria.

Se ti convinci di essere in grado, in un modo o nell’altro riuscirai.

Puoi avere difficoltà, può non essere facile, ma troverai un modo per raggiungere i tuoi obiettivi.

Quello a fare la differenza sarà la tua mentalità, settata nel modo giusto, che canalizzerà tutte le tue risorse verso quel risultato.

Attenti alle etichette

Rinuncia alle etichette, non dargli peso.

Li ascolterai sugli altri, ma continua a ragionare con la tua mente non facendoti condizionare da questo.

Se senti che una persona è questo o quello, datti tempo di conoscerla personalmente tu e valutare personalmente.

Spesso le persone semplificano e danno etichette, che si appiccicano addosso le persone per molto tempo.

Fai una determinata cosa con disattenzione, il tuo capo ti dice che ‘sei poco attento!‘ e diventa un’etichetta.

Bada bene, non sei stato disattento quella volta in quella determinata occasione, dove forse hai avuto dei motivi concreti per esserlo.

Ma SEI POCO ATTENTO per lui, cioè è un tuo stato, un tuo modo di essere.

Un buon capo dovrebbe stare molto attento a questo.

I più sensibili potrebbero cronicizzare la condizione, convincendosi che ‘si è vero, lo sono’, influenzando purtroppo le sue azioni future.

Leggi anche: Che cos’è l’Effetto Pigmalione e come sfruttarlo nell’insegnamento e nella formazione aziendale

Certamente in ambito lavorativo questo modo di comunicare non fa bene al gruppo.

Allo stesso modo stiamo attenti a non darci da soli certe etichette.

Io sono così o in quel modo, dovrebbero essere ABOLITI dal tuo vocabolario.

Ma soprattutto, non permettere a nessuno di frenarti appiccicandosi addosso un suo giudizio, che suona come una condanna.

Un pianista alle prime armi suonava il pianoforte, finché qualcuno disse ‘smetti di suonare, non sei bravo!’; il pianista rispose ‘se smetto non sarò mai bravo!’.

influenzare gli altri

Che sia un tuo collaboratore, il tuo partner o la tua famiglia, anche tu hai il potere di influenzare gli altri.

Puoi influenzare gli altri esattamente allo stesso modo, ma ora che conosci rischi e vantaggi, ne hai la responsabilità.

Un pò come quando parlavo dell’ Effetto Pigmalione.

L’insegnante che pensa positivamente di un suo alunno ne condizionerà positivamente i risultati.

Ma viceversa, se penserà che un alunno non sarà abbastanza sveglio o intelligente, lo danneggerà.

Influenziamo soprattutto con le azioni, dando l’esempio, essendo coerenti.

Come un genitore che dice al figlio di non fumare con la sigaretta in bocca.

Sta attento quindi a come ti poni con i tuoi cari o con i tuoi collaboratori.

Fa in modo di diventare un supporto per farli andare più forti anche con la tempesta.

E non come chi li affonda ancor prima di uscire dal porto.

Quindi..

Possiamo influenzare o subire l’influenza di altri.

Così come per l’empatia non è mai un bene strumentalizzare una qualità, in questo caso quella di saper influenzare, per raggiungere egoisticamente i propri scopi.

Ma detto ciò, è anche vero che altri possono non essere così gentili con noi, quindi prestiamo attenzione.

Conoscendo le regole del gioco, possiamo accorgerci subito che qualcuno sta tentando di manipolarci..

Quindi la lettura di libri tipo Come trattare gli altri e farseli amici’ del buon Carnegie, che in lingua originale suona come influenzare gli altri, non deve essere vista come una lettura per imparare a manipolare, ma conoscere le regole che volente o nolente comandano le relazioni per non cadere vittima di tranelli.

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