Se avrai paura di ciò che pensano gli altri, sarai sempre loro prigioniero.
È così, pensaci.
Prigioniero dei loro canoni, delle loro regole, perfino dei loro limiti.
Le persone giudicano, paragonano.
Spesso con il passato, con una realtà che non esiste più.
Ogni vita è diversa, ogni epoca è diversa.
I valori è vero, rimangono gli stessi.
Ma ogni storia è unica, ed è difficile mettersi nei panni degli altri.
Purtroppo a volte l’idea del giudizio di persone care o peggio sconosciute, ci frena.
Non ci realizziamo, non superiamo i nostri limiti, non viviamo..
Cosa penseranno gli altri?
Se faccio questo o quello, qualcuno potrà giudicare, chiacchierare in giro in mia assenza o anche offendermi di petto.
E allora?
Cosa può succedere?
Veramente siamo disposti a pagare il salato prezzo di ‘non vivere’ per ciò che potrebbe dire la gente?
Tutte le volte che ci limitiamo per il parere degli altri, abbiamo messo catene nella nostra vita che ci fermano nel medesimo gradino.
E lo abbiamo fatto da soli.
Gli altri infatti fregandosene semplicemente VIVONO.
Chi ti giudica, sta vivendo la sua vita.
Quindi perché dovresti TU non vivere per il suo parere?
La vita è un viaggio solo andata.
Ogni giorno è prezioso e non possiamo sprecarlo cercando l’approvazione degli altri.
Le persone giudicano
È un dato di fatto.
Le persone giudicano.
Per vivere bene le nostre relazioni e la nostra vita, dobbiamo cominciare a smettere in primis di giudicare.
Ciascuno ha la responsabilità della propria vita.
Quando si sta bene con se stessi il giudizio esterno ci scivola addosso.
L’anima e l’IO saranno allineati, saremo centrati e stabili.
Qualsiasi giudizio che ci arrivi non avrà effetto su di noi.
Lo ascolteremo, penseremo se è giusto o sbagliato e andremo avanti.
Se è un giudizio che riteniamo realistico diventerà un feedback, su cui lavorare per migliorarci.
Se lo riteniamo errato e non veritiero, sentiremo di non avere neanche motivo di reagire.
Perché ci fa male il giudizio degli altri?
Il giudizio di una persona non dovrebbe in noi arrecarci alcun danno.
Se qualcuno ti guarda e ti dice che hai un’altezza di 3 metri, dentro di te non ti senti offeso perché coglierai subito l’incoerenza del giudizio con la realtà.
Perché ci sentiamo offesi dal giudizio degli altri?
Alcune parole, alcuni giudizi, toccano spesso nervi scoperti nel nostro intimo, riguardanti proprio quello.
Chi ha risolto dentro di sé le proprie debolezze è difficile che possa essere toccato dal giudizio degli altri.
O almeno non ci perderà il sonno.
Un leone che viene chiamato cane non si metterà certo a piangere.
Ad esempio potresti nel tuo intimo avere una repulsione verso una tua caratteristica fisica.
Ci pensi, ci ripensi, magari hai provato a correggerla, non ti piace..
Quando qualcuno ti fa una battuta proprio su quello, ecco che qualcosa dentro di te scatta!
Ti metti sulla difensiva, ti difendi, ti arrabbi, ci resti male, ti intristisci..
E qualcosa dentro di te dice ‘ecco lo sapevo!’.
Ma se invece hai raggiunto una maturità che del tuo peso, della tua altezza, del tuo mento o del tuo naso, non te ne può fregar de meno, chiunque ti faccia una battuta su quella caratteristica potrà solo vederti impassibile.
Non significa che bisogna accettare tutte le condizioni a mani basse senza fare nulla.
Se abbiamo qualche chilo di troppo e vogliamo rimetterci in forma, è giusto che lo facciamo. Mantenendo l’esempio, se qualcuno critica e giudica la nostra forma, perché offendersi?
Se ci stiamo allenando e stiamo seguendo una dieta, siamo sul percorso verso il nostro obiettivo e quindi il giudizio è fuori luogo. Se non stiamo facendo nulla è una nostra responsabilità, sappiamo che possiamo sempre iniziare a fare qualcosa, ma il giudizio non ci serve a nulla lo stesso.
Come dire.. “Se c’è soluzione, perché preoccuparsi? Se non c’è soluzione, perché preoccuparsi?”.
Il lavoro è sempre su noi stessi, sull’immagine che abbiamo su noi stessi..
Un giudizio che va contro quell’immagine ci ferisce, ci fa sentire ‘non accettato’.
Giudizio > non accettato > non amato
Si dice che tutto si può riassumere nel nostro bisogno di essere amati.
I giudizi possono in alcuni tradursi in ‘allora non sono accettato > allora non sono amato’.
Superiamo questa trappola quando cominciamo a vivere la NOSTRA vita, smettendo di cercare l’approvazione degli altri.
Abbiamo chiari i nostri obiettivi, lavoriamo per essi, tutto il resto non conta.
O meglio, può essere un feedback per misurarci il polso, capire a che punto siamo e cosa dobbiamo migliorare..
Ma poi andiamo dritto, rispondiamo alle critiche con un semplice ‘grazie e arrivederci’.
Tutti giudicano, tutti noi giudichiamo..
Non è assolutamente vero che giudicare qualcuno significa non accettarlo, né tanto meno non amarlo.
Rifletti quante volte hai giudicato e criticato un tuo caro: avevi smesso di amarlo?
Leggi anche:
- Paura del giudizio degli altri – come funziona, perché scatta e cosa possiamo fare?
- Ti importa così tanto dell’opinione degli altri?
Vuoi ricevere gratis la nostra newsletter?
✔️ Riflessioni
✔️ Strategie
✔️ Crescita
✔️ Tecniche
✔️ Consapevolezza
🔺benessere🔻
🔺continuo miglioramento🔻
inserisci l’email sotto oppure a questo link
COSA NE PENSI?






