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Zone di panico: come possono portare a un disturbo destabilizzante

Cosa sono le zone di panico? E perché possono essere causa di un disturbo destabilizzante?

Naturalmente non parliamo di borsa, ma di psicologia.

Infatti il disturbo di (eccessivo) panico può bloccarci e renderci inefficaci nel mondo.

Hai mai avuto così paura di qualcosa, da rimanere pietrificato in determinate situazioni?

Se si, allora questo articolo è per te..

Oppure può essere uno spunto di riflessione per un tuo caro che in questo momento si trova in difficoltà.

Le zone di panico

Quindi cosa sono le zone di panico?

Le zone di panico in psicologia sono condizioni in cui una persona sperimenta intensi attacchi di panico o ansia in determinate situazioni o luoghi.

Queste zone di panico possono variare da persona a persona e possono includere situazioni come volare, guidare in autostrada, stare in luoghi affollati o aperti, parlare in pubblico, incontrare persone nuove, ecc.

Le zone di panico possono essere il risultato di diversi fattori, tra cui esperienze passate traumatiche, predisposizione genetica, ansia generalizzata o disturbi d’ansia specifici, e persino l’uso di sostanze come la caffeina o l’alcol.

Le persone che sperimentano zone di panico possono provare sintomi fisici e psicologici intensi durante un attacco di panico, come palpitazioni, sudorazione, mancanza di respiro, sensazione di soffocamento, tremori, vertigini, sensazione di impazzire o perdere il controllo, paura di morire e altro ancora.

PS:

Le zone di panico possono essere una delle cause della procrastinazione.

Leggi anche: Cosa vuol dire procrastinare e come possiamo smettere

Come superare le zone di panico

Lo so, non è semplice.

Superare una paura e vincere il panico può essere veramente un’impresa immane.

Ma resto a noi la responsabilità di ‘aiutarci’.

L’uomo a volte è pronto ad aiutare il prossimo più di quanto sia disposto a fare per aiutare se stesso.

Il primo passo è accettare di avere dei limiti, avere la consapevolezza di avere delle reali zone di panico, ovvero situazioni particolari dove ci lasciamo sopraffare dalla paura.

Il secondo passo è lavorare su noi stessi.

La terapia cognitivo-comportamentale (presso un professionista) è spesso utilizzata per trattare le zone di panico, in cui il paziente impara a identificare e affrontare le paure irrazionali associate alle situazioni temute.

Alcune persone possono anche beneficiare di farmaci prescritti da uno psichiatra o da un medico per controllare i sintomi d’ansia.

Ma, se vuoi provare di primo acchito a migliorare la tua situazione con un colpo di reni.. devi metterci tutto te stesso.

Non è detto che senza l’aiuto di un professionista come uno psichiatra o psicologo potrai riuscire a ribaltare la tua condizione.

Se avrai paura di parlare alle persone, domani non andrai a fare comizi. Se ti terrorizza salire in un alto palazzo, domani non ti metterai a scalare i grattaceli di Dubai. Se rimani bloccato di fronte ad un evolvere di una relazione, domani non diventerai un Don Giovanni..

Ma puoi lavorarci; e potrai farlo ADESSO.

Affrontando ciò che ti fa paura, nel limite del possibile, potrebbe renderti più forte.

Evitare la situazione che ti blocca, non farà che bloccarti di più.

Il futuro appartiene ai coraggiosi, il rischio è di rimanere tagliati fuori.

Leggi anche: Le parti in noi stessi che influenzano la nostra vita

Ricorda che hai tu in mano il timone di questa nave, la tua vita.

Buon viaggio

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