Andando avanti nella vita ci accorgiamo che non tutto va come sperato. A volte si fallisce, altre ci lasciamo scappare occasioni serie. Un po’ per incapacità nel coglierle, ma spesso per paura anche solo di provarci. Quando ciò avviene potrebbe tormentarci per il tempo avvenire, con rimorsi e rimpianti non sempre gentili con noi. Ma ecco che, se affrontiamo la vita con una mentalità rinnovata, il nostro modo di ragionare e operare sarà diverso. Forse falliremo, forse le cose non andranno come sperato, ma potremo affermare: ‘faccio quello che posso con quello che ho a disposizione’.
È tutta la filosofia che ci serve.
Abbiamo delle risorse dentro di noi pressoché illimitate.
Per prima cosa dovremmo essere capaci di tirarle fuori, ma anche di coltivarle.
Percorso
Non saper fare una determinata cosa non deve essere un muro, ma una porta attraverso cui possiamo entrare per migliorarci, evolverci, e poter accrescere le nostre capacità.
La vita stessa ci mette davanti a delle prove non sempre facili.
La vita è l’insegnante più severo – prima ti fa l’esame e poi ti spiega la lezione.
Per certi versi continueremo a sbattere la testa nelle stesse prove, se non superate, prima di evolverci ad un livello superiore.
Primo come nel più banale videogame, dobbiamo superare un livello per poter salire a quello successivo.
Per mia esperienza posso affermare che l’evoluzione non avviene in maniera lenta e impercettibile.
Piuttosto immaginiamola come un salto, come un salire improvvisamente un alto gradino.
Fasi
Ricordo in adolescenza come sono finito in un periodo alquanto triste, ma senza conoscerne minimamente cause ed effetti. Subivo la situazione ma senza conoscerla veramente. Finché un giorno, all’improvviso, feci metaforicamente quel salto e capii esattamente cosa avevo sbagliato, e perché.
Fu’ un attimo, un momento prima non capivo, un attimo dopo avevo tutto chiaro in mente.
A questa consapevolezza si aggiunse il senso di colpa, era tutto un mio errore, era colpa mia.
Quest’altra fase, chiamiamola di rimpianti e rimorsi, è durata anch’essa un tempo.
Quanto basta per fare un’ennesimo salto.
Questa volta capii che, anche se sbagliando, avevo fatto ciò che potevo con ciò che avevo a disposizione.
Tutta la mia persona, le mie esperienze fino a quel momento, le mie convinzioni, credenze, pregiudizi, paure, incertezze, insicurezze e ambizioni, mi avevano portato a comportarmi in una determinata maniera e a prendere determinate decisioni.
Poco importa, col senno di poi, se erano disastrose; erano invece le giuste decisioni in quel momento, rispetto alla persona che ero.
Anzi, non poteva andare diversamente.
Forse l’errore sarebbe stato proprio ‘aver fatto la cosa giusta’, perché col senno di poi non sarebbe stata una strada con una favorevole destinazione.
Magari era ciò che diceva il buon senso, forse ciò che consiglierebbero gli altri, ma non sarebbe stata la MIA di strada.
A volte quello che ‘abbiamo a disposizione’ dentro di noi vede più lontano di quanto la mente conscia riesca a concepire.
Mi è capitato spesso di meditare su miei errori del passato, oppure di occasioni perdute piuttosto che di cose procrastinate e mai più fatte.
Non sempre è stato un male, anzi in quasi la totalità dei casi ringrazio oggi, in virtù della persona che sono adesso, che le cose siano andate proprio così.
Certo, in quel momento non è stato facile, vi è stata sofferenza mica da ridere e un contrasto interiore che avrebbe messo in difficoltà anche uno psicologo.
Ma un’intelligenza dentro di me mi ha guidato verso una strada che, pur apparendo come un fallimento, mi ha protetto da percorsi che non mi avrebbero appartenuto.
Ogni cosa a suo tempo, semplicemente tutti noi facciamo quello che possiamo con quello che abbiamo a disposizione!
Alla prossima

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