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Non hai voglia di fare niente? 4 rimedi all’apatia

Ritrovarsi l’ennesimo pomeriggio sul divano, a guardare la TV. Il massimo sforzo che ti concedi è di andare nell’altra stanza, per poi tornare sullo stesso divano. Le cose da fare ci sarebbero, anzi lo sai perfettamente dentro di te che ce ne sono tante di cose importanti che ti aspettano. Ma a quella voce proprio non hai dato ascolto, fino ad oggi, che cerchi rimedi all’apatia.

La nostra vita comincia a finire il giorno che diventiamo silenziosi sulle cose che contano.

Martin Luther King

Non è un’offesa dire di non avere voglia di fare niente.

Dopotutto l’uomo è pigro di natura.

Ma ogni giorno ciascuno di noi esce dalla propria comodità per far qualcosa di scomodo e faticoso, per raggiungere un determinato obiettivo, per arrivare a un certo risultato.

L’uomo ha capito ben presto nella sua evoluzione che conquistare qualcosa costa fatica.

Sia che si parla della preda cacciata dai nostri avi, sia dal frutto della pianta che necessitava di mesi di cure.

Oggi sappiamo che l’investimento per qualcosa di migliore è il nostro tempo e la nostra fatica; motivo per cui i ragazzi si laureano, e chi sceglie percorsi accademici lunghi come medicina di solito hanno poi più soddisfazioni.

Definizioni di apatia

Partiamo dall’inizio: che cos’è l’apatia?

Infatti, Treccani riporta anche la definizione della filosofia antica, dove essa era considerata addirittura una virtù:

“Nella filosofia antica, stato di perfezione contemplativa dello spirito, che attraverso l’esercizio della virtù consegue la libertà interiore intesa come indipendenza, indifferenza e imperturbabilità rispetto alle passioni e alle emozioni umane, ai piaceri sensibili, agli eventi esterni in genere, secondo un ideale di saggezza sostanzialmente unitario propugnato in età ellenistica da cinici, stoici ed epicurei e variamente recepito e discusso dai Padri della Chiesa e dagli apologisti cristiani.”

In sintesi anticamente apatia era una virtù da ricercare, per rimanere impassibili davanti alle avversità, sapendo che nulla avviene per caso e ogni cosa conduce a qualcosa di buono.

Nell’accezione moderna il significato è leggermente cambiato

Secondo Treccani per apatia si intende uno

“stato d’indifferenza abituale o prolungata, insensibilità, indolenza nei confronti della realtà esterna e dell’agire pratico”, almeno nella definizione contemporanea.

Diciamo che si è diventati apatici quando si ci ritrova senza energie, motivazioni e con nessuna voglia di fare un bel niente.

Le giornate potrebbero correre veloci tra una noia e l’altra, facendo il minimo per sopravvivere, perché è proprio di questo che in questo parliamo: sopravvivenza!

Non è più una vita piena, con degli scopi, vivendo i propri affetti e i doni della vita.

Ma si è finiti in uno stato d’animo in cui di vivere proprio non frega niente, almeno di vivere pienamente.

È ignoranza o apatia? Hey, non lo so e non mi importa.

Jimmy Buffett

Perché si diventa apatici?

Naturalmente escludiamo casistiche come Parkinson, traumi, Alzheimer o disturbi psicologici vari che necessitano di soluzioni lontane da questo blog.

Puntalizziamo che si può diventare apatici a causa dell’abuso di droghe o medicinali.

Mettendo per un attimo da parte le cause sopra elencate, perché si diventa apatici?

Forse neanche l’interessato può dirlo con esattezza.

Forse non c’è un’unica causa, ma una serie concatenata di motivi che ormai non importano più.

L’apatico non cerca più soluzioni, è finito al tappeto e si dice ‘tanto vale restarci’.

Ha provato ma ho trovato porte chiuse, che adesso non prova più neanche ad aprire.

A volte ci sono traumi che necessitano di supporto psicologico, altre volte si diventa apatici per una cattiva mentalità che può essere cambiata.

Il mondo è come lo vediamo, basta cambiare il nostro modo di vedere le cose che la vita cambia radicalmente.

Per la serie ‘se cambiamo noi, cambia il mondo che ci circonda’.

L’apatia è un sintomo che qualcosa deve cambiare; deve cambiare adesso.

I sintomi dell’apatia

Sospetti che anche nel tuo caso si tratta di apatia?

Basta dare un’occhiata ai sintomi dell’apatia e vedere se ti ci rispecchi, che possono variare da lievi a gravi e possono includere:

  1. Mancanza di interesse: Una persona apatica può sembrare disinteressata a molte cose che un tempo le interessavano. Potrebbero non essere motivati a partecipare a attività che una volta consideravano piacevoli.
  2. Stanchezza costante: La stanchezza e la mancanza di energia sono spesso sintomi associati all’apatia. La persona potrebbe sentirsi esausta anche senza sforzi fisici significativi.
  3. Difficoltà a concentrarsi: L’apatia può influenzare la capacità di concentrarsi e prendere decisioni. La persona potrebbe avere difficoltà a pensare chiaramente o a completare compiti complessi.
  4. Cambiamenti nell’umore: Le persone apatiche possono sperimentare cambiamenti nell’umore, come irritabilità, tristezza o indifferenza emotiva.
  5. Isolamento sociale: Chi soffre di apatia può evitare il contatto sociale o ritirarsi dal mondo esterno, spesso perché non ha l’energia o il desiderio di interagire con gli altri.
  6. Perdita di scopo: La persona può sentirsi smarrita o senza uno scopo nella vita. Questo può portare a sentimenti di vuoto o di inutilità.
  7. Perdita di interesse per l’igiene personale e l’aspetto fisico: Le persone apatiche potrebbero trascurare la cura di sé stesse, inclusa l’igiene personale.
  8. Perdita di peso o aumento di peso non intenzionale: I cambiamenti nell’appetito possono essere associati all’apatia, portando a perdita di peso o aumento di peso non desiderato.

Vediamo insomma che alcuni punti sono sia sintomi sia cause dell’apatia stessa.

Se non ‘cambia rotta’ si rischia infatti di finire in circolo vizioso che purtroppo peggiora la situazione.

Serve una svolta e dipende esclusivamente da te!

Curare l’apatia

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L’apatia è una condizione che viene da noi, dal nostro intimo.

Quindi bisogna fare un discreto lavoro su noi stessi.

Di seguito qualche spunto per iniziare ADESSO a sconfiggere l’apatia.

1) Il sacrificio nel presente

Mettiamoci in testa una cosa: dobbiamo essere disposti a sacrificarci nell’adesso per avere qualcosa domani. Rimandare, procrastinare un’azione che riteniamo da fare, ci rende ancora più insicuri e bloccati. Chi rimanda ha una strana fiducia verso il suo ‘sé futuro’, che dovrà fare il lavoro sporco al posto suo. Ma quel futuro arriva e quel sé si scoprirà che non ha ugualmente voglia di fare niente.

Del sacrificio nel presente ne parlò Jordan Peterson in 12 regole per la vita, quando spiegò che abbiamo evolutivamente imparato la ‘gratificazione rimandata’.

Cioè, faccio un sacrificio ADESSO per avere un vantaggio nel futuro.

Se nel presente facciamo sacrifici, ci impegniamo veramente in qualcosa sacrificando tempo ed energie, allora in futuro avremo di più.

Altrimenti nessuno sceglierebbe di rimandare delle gratificazioni, come ad esempio coltivare piante e ortaggi, allevare bestiame, studiare o addirittura iniziare una relazione.

2) Lascia stare la perfezione

Uno dei motivi per cui possiamo finire in uno stato di apatia è la nostra ossessione verso la perfezione.

Questa tendenza ci rende apatici a lungo termine.

Ci siamo cimentati tempo fa in qualcosa, ma il risultato non era come sperato. Allora hai riprovato, ma hai avuto avuto sempre il sentore che quanto fatto non rispettava le tue aspettative. Così piano piano hai smesso pure di fare, di provare, di agire..

Tanto non si raggiunge mai la perfezione no?

Sbagliato, non si raggiungerà mai la perfezione.

In questo caso per sconfiggere l’apatia dobbiamo distruggere la nostra pretesa di ottenere un risultato perfetto.

Un buon risultato si, probabilmente ottimo, ma perfetto è difficile.

Lavoriamo sulle pretese.

3) Lascia stare il controllo

Altro spunto di riflessione contro l’apatia, il controllo.

Mi riferisco a quando vuoi controllare tutto, cercando di prevedere eventi, reazioni, addirittura pensieri e sensazioni degli altri.

In questo caso fare qualsiasi azione diventa un lavoraccio.

Prima di fare un passo dovrai pensare proprio a tutto, ogni singolo dettaglio di quello che potrebbe succedere.

Non so tu, ma solo a scriverlo mi sta venendo l’ansia 😅.

Quindi:

  • organizza al meglio le tue giornate ma senza cercare di prevedere tutto ciò che può succedere
  • sei responsabile solo delle tue azioni, concentrati su quelle
  • le cose possono anche andare male, sicuramente non riusciamo a saperlo prima

4) Serve una giusta spinta

Possiamo fare tutto (o quasi) se si ha la giusta motivazione nel farlo.

Se c’è un qualcosa che ti eccita solo all’idea di farlo, uno scopo che ti fa saltare dal letto al mattino, allora sarà difficile cadere nell’apatia.

Vediamo qualche spunto:

  • parti ad esempio dalle tue passioni, dal tuo sogno di infanzia..
  • immagina la vita che vorresti e scrivila
  • perché diavolo non provare a realizzarla? Definisci un piano
  • parti dal più piccolo passo che potresti fare ADESSO
  • inizia dal primo ma non smettere di percorrere la strada verso il tuo sogno

Okay facile a dirsi ma a farsi è tutta un’altra storia, ma solo perché serve un grande sforzo.

Dall’apatia all’azione non si passa da un secondo all’altro, altrimenti non avresti avuto bisogno di leggere questo articolo vero?

Ma se lo vuoi e ci lavori su, la trasformazione arriva.

Forse serveranno mesi, forse giorni, o probabilmente una mattina di queste di sveglierai e capirai che così facendo stai sprecando la tua vita e allora ci sarà dentro di te quel ‘click’ che ti ha già cambiato.

Riepilogando

Abbiamo visto antiche e attuali definizioni di apatia.

Approfondito le cause e cosa significa essere apatico.

E infine abbiamo approfondito metodi per sconfiggerla:

  • partendo dal presupposto che per un futuro migliore dobbiamo sacrificare qualcosa nel presente
  • ricordarsi che la perfezione non esiste e bramarla è dannoso
  • invito a riconoscere la mania del controllo e a liberarsene
  • ritrovare le cose per cui ci batte il cuore e puntarci tutto

Per questo, se sei arrivato fin qui di questo lungo articolo, voglio lasciarti dei link utili che ti aiuteranno in questa rinascita:

Ad Maiora

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