Può succedere di trovarsi in situazioni di vita in cui prevale solo l’insoddisfazione. Qualcosa deve cambiare, ma non si sa come farlo, non si sa quando.. possibile cambiare vita in 180 giorni?
I 6 mesi secondo me rappresentano una tempistica reale, pragmatica, possibile, per trasformare la propria vita con un nuovo inizio.
Parlo di inizio per mettere in chiaro un concetto forse banale, ma non trascurabile: per indurre realmente un cambiamento bisogna imboccare una nuova strada.
Non possiamo quindi pretendere di raggiungere subito la meta, sempre se l’abbiamo già chiara in mente.
Supponiamo che stai affrontando un periodo in cui:
- non ti sta bene il tuo lavoro
- non stai bene nel posto in cui vivi
- senti un forte disagio nella vita di tutti i giorni
- provi qualcosa come rammarico, rabbia, tristezza, ansia, pensando al tuo attuale contesto
- non sei felice
- ti senti oppresso
- ti senti irrealizzato
- ti senti un grande peso addosso
Non analizziamo in questo articolo quanto raccontato in altri articoli del blog, ovvero delle possibili cause che possono portare a tutto ciò; scelte errate, obiettivi non percorsi, vita non vissuta per paura o insicurezza. Tutto che può portare a subire anche forti rimpianti, rimorsi. Il lavoro che non va o non fa più per noi, il peso del burn out che ci dice come siamo al limite.
Se ti rivedi anche parzialmente in quanto sopra non temere, c’è la luce dopo il tunnel anche se non si vede, forse devi solo cambiare tunnel.
L’errore che si può commettere in questo caso è pensare che è tutto lì, in quel cerchio che ci siamo costruiti negli anni.
Abbiamo minimamente idea di quanto è grande questo mondo?

Visti dallo spazio capiamo subito di quanto è piccolo il puntino dove in questo momento stiamo, ergo, vista da un altro punto di vista, quanto potenziale ancora c’è per noi in questo pianeta ‘lontano’ dal luogo in cui pensiamo che tutto inizia e tutto finisce.
Io credo che in 180 giorni è possibile creare un nuovo inizio, delineare una nuova strada.. dopo i 6 mesi forse non si avrà tutto ciò che si desidera, ma si sarà dato un gran scossone a tutto.
Aprire il coperchio
Abbiamo analizzato sopra a grandi linee la situazione da cui vorresti fuggire.
Non c’è mica da scherzarci molto su, periodi prolungati di Burn Out sono molto dannosi per la salute, e tutte le altre cose elencate non sono da meno.
Immaginiamo che tutto ciò rappresenta una grande pentola a pressione, con una grande energia compressa quindi, che potenzialmente può scoppiare.
Ciò di cui si parla in questo articolo permetterebbe di togliere finalmente il coperchio e lasciare disperdere tutta quella energia (negativa) per ritornare in una condizione standard.
Perché 6 mesi
Credo che i 180 giorni siano sufficienti, se si avrà agito con chiarezza e decisione, senza procrastinare troppo, a lasciare il vecchio e iniziare a creare il nuovo.
In 6 mesi c’è tempo a sufficienza per pianificare e concretizzare un cambiamento di vita importante.
Per cambiare aria un’ipotesi è di avere almeno un sentore di ciò che si vorrebbe fare, di dove si vorrebbe andare; oppure si ci può sempre affidare al caso (come caso limite) salendo sul primo treno. Non dimentichiamoci che stiamo parlando di una situazione così compressa e negativa che prima o poi può farci ammalare o portarci in rovina.
Molto spesso il treno sbagliato mi ha portato nel posto giusto..
Paulo Coelho
Potenzialmente si ha tempo sufficiente per:
- cercare un nuovo impiego, in una nuova città se si viveva in un piccolo paese
- dare il taglio al proprio lavoro dando il preavviso
- sistemare i propri affari
- programmare il trasferimento e compierlo
- sistemarsi alla meno peggio
- iniziare un nuovo percorso
- cominciare a coltivare qualche nuovo (o vecchio) hobby nel nuovo ambiente
Nuova città?
Penso che a mali estremi, estremi rimedi.
Se vuoi cambiare vita, presumo che ciò che in questo momento respiri e vivi ti è tossico.
E quando qualcosa ci è diventato tossico ce ne dobbiamo allontanare, per amor di noi stessi e della nostra stessa vita.
Immagina di cominciare a star male con un cibo che hai mangiato, di cui però ne hai ancora in abbondanza.. tornerai dopo a mangiarne ancora?
Trasferirsi, di città se si vive in un paesino, di quartiere se la città è grande, ci allontana da ciò che non è andato come sperato, da ciò che ci ha danneggiato, da ciò che abbiamo perso..
Ci mette nelle condizioni di riscrivere tutto da capo, accantonando il vecchio dove non ci va sempre l’occhio.
Riprenderemo il passato all’occorrenza, sarà esperienza e traccia per questo nuovo percorso.
Si avrà la possibilità di fuggire da pregiudizi, etichette, chiacchiericci, dai nostri stessi errori.
Tutto nuovo, tutto da scrivere.
Gente diversa, regole diverse, tempi diversi.
La pentola si è aperta, la pressione è scesa, ora sta a noi..
Chiediti..
Leggendo ciò, chiediti:
- ti sei rivisto in tutto questo?
- sei pronto a pagare il prezzo?
Perché bello immaginare, sognare, ma bisogna agire.
Quindi fissati l’obiettivo e immaginati fra 180 giorni in una nuova vita.
Puoi farlo!
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