Non tutti sanno che la musica è un toccasana grazie ai suoi effetti benefici sulla nostra salute.
E’ risaputo che in tante competizioni sportive, generalmente tra i professionisti, è vietato agli atleti ascoltare musica.
Immagina il ciclismo ad esempio.
Qualsiasi ciclista, ‘tecnicamente’, potrebbe presentarsi ad una competizione con le cuffiette ascoltando la sua playlist preferita.
E invece non si può, bandito dalle regole.
Gli effetti della musica su un atleta vengono considerati alla pari del doping.
Entravo l’altro giorno in un’officina, e il titolare ama mettere musica nel locale, traccie abbastanza pompate.
Le sue motivazioni sono pressoché identiche, stava caricando i suoi dipendenti.
Suonare fa bene
I benefici della musica sono sia di chi l’ascolta, ma anche (e soprattutto) di chi la ‘fa’.
Passami il termine, ma prendiamo un chitarrista o un pianista.
Si isola dal mondo esterno quando è alle prese con lo strumento.
Pienamente consapevole e pienamente presente.
Sta suonando, la sua mente sta lavorando per suonare.
È dimostrato che suonare è terapeutico.
Avrai già sentito parlare della musicoterapia.
Un pò come meditare anche la musicoterapia è considerata una pratica di mindfullness.
Aprendo una parentesi, se non l’hai ancora fatto ti consiglio anche di leggere l’articolo sulla meditazione.
Ad esempio, suonare con pensieri in testa richiede all’inizio uno sforzo maggiore e la ‘qualità’ potrebbe risentirne.
Questo perchè si costringe la mente a spostare le sue ‘risorse’ dal pensare (a volte rimuginare), appunto, a suonare.
Cosa succede esattamente a livello celebrale
Alcuni neoroscienziati hanno analizzato l’attività celebrare di una persona mentre ascolta musica.
Varie parti del cervello si attivarono, quasi a comporre un ‘fuoco d’artificio’.

Ma la cosa più bella è stata quando è stato analizzato il cervello di un musicista.
Varie aree si attivano contemporaneamente per permetterci di suonare nel modo corretto.
Suonare ci distacca quindi dal peso emotivo della vita di tutti i giorni, costringendo la mente a coordinarsi per svolgere una (piacevole) mansione.
Posto sotto il video di cui mi riferisco, l’ho trovato molto interessante.
Pratica antichissima
Fin dall’antichità si componeva musica per risollevarsi il morale.
Specie negli ambienti ‘reali’ di ogni epoca, non mancavano suonatori di strumenti che potremmo definire gli antenati degli odierni.
In guerra le bande caricavano i guerrieri per trasmettere fiducia e coraggio.
Gli effetti della musica sono stati quindi subito intesi, senza troppi studi.
Potremmo definire la musica come una terapia sociale, capace di distendere gli animi e creare armonia.
Gli effetti benefici della musica, immagino, furono subito intesi.
Ascoltando o componendo musica ci ricollega anche col profondo di noi stessi, facendo emergere le nostre emozioni.
Nella sofferenza si produce ottima musica, quasi ad anestetizzarla.
Vediamo ad esempio il Blues e le sue origini.
Tutti sanno che vanno ricercato dal periodo più buio che vissero gli afroamericani, la schiavitù.

Effetti benefici della musica sfruttati oggi
Penso che la musica possa essere un valido strumento di benessere.
Anche le aziende cercano di sfruttare i suoi benefici, mi viene in mente ad esempio chi ha installato degli altoparlanti tra le vigne per influenzare l’uva con certi generi musicali.
Secondo ilSole24ore la musica nel mondo vale 25 miliardi!
Mica da ridere.
Ma ciò che veramente interessa a noi oggi, è che riusciamo a moderare il nostro stato d’animo con la musica.
Cosa che tutti facciamo, senza sapere la parte teorica!
Quante volte ti sarà capitato di ascoltare musica rilassante ad esempio.
La musica è un ottimo antistress.
Perchè? Senza parlare di biologia, agisce sulle cause dello stress portando la mente nella musica, appunto.
Per lo stesso motivo aiuta a ridurre l’ansia.
Ci sono anche studi che dimostrano come ascoltare musica possa aumentare l’efficacia del nostro sistema immunitario e della memoria.
Sul nostro negozio troverai tanti prodotti acquistabili nella sezione musica per implementarla nella tua routine di benessere personale.
Per citare una frase di una persona cara:
che mondo sarebbe senza musica






