Vivere con dei pesi emotivi è come essere zavorrati di un pesante zaino.

Quello zaino è ripieno di pensieri negativi, paure, insicurezze, preoccupazioni, rimpianti e rimorsi.
Le nostre risorse vengono prosciugate continuamente, a causa di questo pesante peso emotivo.
Questo peso ci rallenta, ci stanca emotivamente.
Gli psicologi propongono di solito interi percorsi per lasciare lo zaino e proseguire nuovamente leggeri nel nostro cammino. Se il peso è diventato dolore cronico, persistente nei giorni, il consiglio è quello di rivolgersi ad uno specialista.
Siamo fatti di emozioni
‘Senza un cuore saremmo solo macchine’ diceva qualcuno.
Ripassando il significato della parola emozione, secondo Oxford Languages:
Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta dall’organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l’equilibrio; com., improvviso e forte turbamento provocato da commozione o da apprensione.
Ogni cosa altera il nostro stato psichico suscitando in noi variazioni più o meno positive o negative.
Vediamo inseme come possono diventare pesi emotivi limitanti per le nostre vite.
Tipi di emozioni
Distinguiamo le diverse tipologie di emozioni: primarie e secondarie.
- le emozioni primarie sono gioia, tristezza, rabbia, disgusto, paura e sorpresa;
- ma mescolandosi tra di loro possono formare emozioni secondarie di più complessa entità. A quest’ultima categoria appartengono i sensi di colpa, la vergogna e l‘invidia.
Dopo un forte trauma le emozioni forti che si provano possono radicarsi nel nostro intimo e coesistere con il nostro presente.
Le emozioni infatti per loro natura dovrebbero durare solo pochi istanti.
Ma chi porta con sé un importante peso emotivo prova delle emozioni perpetue e silenti, probabilmente dopo uno shock emotivo.
Immaginiamo un soldato che rientra da missioni militari rimanendo sconvolto dallo stretto contatto con la morte.
O un medico, un pompiere o un poliziotto che si sente in qualche modo responsabile della morte di qualcuno, dopo che qualcosa non era andata secondo i piani.
Poi c’è chi purtroppo ha subito un evento traumatico dovuto a una violenza fisica, un abbandono o una separazione in famiglia.
Questi eventi o periodi di vita possono tormentare chi li ha vissuti, anche dopo essere ormai un ricordo del passato.
A volte basta (apparentemente) meno per restare incatenati in emozioni negative e limitanti.
Può bastare una delusione amorosa, un’insoddisfazione, convinzioni negative su di noi e sulla nostra vita.
Potremmo arrivare a incolparci fino ad odiarci entrando praticamente in guerra con noi stessi.
Tutto questo causa senso di colpa.
Il rapporto con noi stessi si può inclinare anche per un eccessivo senso del dovere, che ci porta a sovraccaricarci di lavoro e impegni.
Potremmo arrivare a non concederci di sbagliare rischiando invece di implodere.
Fare troppo quindi, o pretendere troppo; forse per noi stessi. Forse per ricercare l’approvazione degli altri, ossessionati dal loro parere.
Imparare a lasciare andare
Le emozioni persistono perché le auto-alimentiamo con il pensiero.
Necessitano infatti di nutrirsi per non morire, e siamo noi i responsabili di questo meccanismo.
Naturalmente queste due righe sono una estrema sintesi di quanto più ampiamente discusso nel libro ‘Intelligenza emotiva‘ di Goleman, che tra le altre cose parla dei pesi emotivi che possono affliggerci e del perché si creano.
Dobbiamo imparare a lasciare andare, accettare quello che è, quello che non può essere..
Dare il meglio di noi e vedere cosa ci torna, accettarlo, analizzarlo e poi cercare di fare di meglio.
La regola è ‘faccio del mio meglio con quello che ho a disposizione’.
Senza condannarsi o condannare.
Dobbiamo imparare anche a lasciare andare le nostre auto-convinzioni limitanti.
Frasi che ci continuiamo a ripetere nella nostra testa del tipo:
- non sono capace
- non sono brav*
- non sono in grado
- sono un………
- etc
Imponiamoci di bloccare sul nascere questi pensieri.
La meditazione ci insegnerà come fare.
Ascoltiamoci
Cosa provo?
Come sto?
Queste potrebbero essere due domande a cui DOBBIAMO dare una risposta.
Aver chiaro le emozioni che si attivano e perché.
Prendendo carta e penna potremmo elencare anche quello che pensiamo essere il nostro ‘peso emotivo’.
Descriviamolo, meglio che possiamo.
Ascoltiamo anche il nostro corpo.
Ad esempio un atteggiamento posturale curvo è sinonimo di un ‘peso sopra le nostre spalle’.
Alcuni sintomi fisici sono in realtà sintomi psicosomatici, l’allarme del corpo che ci comunica che qualcosa nella nostra vita deve cambiare.
In periodo ad esempio dove proviamo una forte ansia, potrebbe aiutare come supporto nel breve periodo assumere delle essenze naturali come i Fiori di Bach.
UN AIUTO NATURALE: Relief remedy (Rimedio di salvataggio) Fiori di Bach in Gocce. Per ripristinare il normale equilibrio emotivo ed energetico, suggeriamo di assumere 4 gocce direttamente in bocca o diluite in un bicchiere d’acqua, da una a tre volte al giorno in qualunque momento. I Fiori di Bach Naturalma sono adatto ai Vegani, non contengono alcool, coloranti, aromi ed edulcoranti artificiali.
Naturalmente anche se si tratta di un aiuto assolutamente naturale, rimane un tamponamento momentaneo dei sintomi senza però risolverne le cause.
Capire i perché del nostro malessere non sempre ci è possibile con le nostre forze, e a volte serve un aiuto da un terapista.
Ma la responsabilità di far qualcosa resta nostra.
Usiamo energie positive
Ci sono alcune cose che potremmo fare fin da subito per migliorare la nostra situazione, alleggerendoci se non liberandoci dei nostri pesi emotivi.
3 su tutte:
- perdonare
- imparare a essere grati
- ricercare la propria felicità
Perdoniamo, perché quando non lo facciamo teniamo con noi un fardello che non serve a niente.
Che sia un genitore, un amico, un familiare o l’ex partner.
Lasciamo andare ogni risentimento e cattivo sentimento.
Siamo grati invece di ciò che di buono abbiamo, dalle piccole cose di ogni giorno e che appartengono alla nostra vita.
Non diamo niente per scontato, perché nulla è banale.
Il semplice fatto che stai leggendo queste parole è perché hai due occhi capace anche di ammirare un bel tramonto, un fiore sbocciato o la pioggia che scende copiosa.
Ricerchiamo la nostra felicità, avendo ben chiaro cosa vogliamo e a ciò cui diamo importanza.
Quali sono le tue priorità nella vita?
Hai chiaro in mente quali sono i tuoi valori?
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