Sfruttare la legge di Parkinson per essere più efficienti

È possibile combattere gli effetti della legge di Parkinson per essere più efficienti?

La produttività è fondamentale sia se vogliamo migliorare i nostri risultati, sia se vogliamo migliorare quelli del nostro team o della nostra azienda.

Porsi obiettivi, organizzarci per raggiungerli in autonomia o con il nostro team è il primo passo.

Ma un obiettivo può avere fin da subito un tempo stimato per essere raggiunto.

Anche dividere tutto in piccoli step ci porterà comunque a compiere certe azioni per un determinato lasso di tempo.

Cyril Parkinson era uno storico navale inglese e introdusse la prima volta questa legge in The Economist nel ’55.

Fu un saggio satirico in realtà, ma dal successo che ne ebbe venne scritto un libro dallo stesso Parkinson.

Il libro, “Parkinson’s Law: The pursuit of progress” è disponibile in italiano su Amazon.

di Cyril Northcote Parkinson

Monti & Ambrosini (1 gennaio 2011)

Che cos’è la legge di Parkinson

La legge di Parkinson ci dice che il lavoro tende a riempire tutto lo spazio a sua disposizione, impiegando più o meno tempo rispetto a quello dedicato.

Cioè se per fare un determinato lavoro abbiamo a disposizione 1 ora, cercheremo di ottimizzare i tempi al meglio con le giuste priorità per starci dentro.

Se invece, ci concedono 3 ore per la consegna dello stesso lavoro, probabilmente il lavoro si ‘espanderà’ riempendo tutto il tempo a nostra disposizione.

La sensazione di avere tutto il tempo danneggia la nostra efficienza.

Tendiamo a rimandare, senza dargli la giusta priorità.

La corretta gestione del tempo è quindi fondamentale per tutti noi.

Spreco di tempo

La risorsa più importante che abbiamo è il nostro tempo.

Più dei soldi e di qualsiasi caratteristica che possiamo avere.

La legge di Parkinson ci dimostra che il tempo impiegato per lo svolgimento di un lavoro è relativo.

Siamo capaci di organizzarci in virtù del tempo che ci è stato dato a disposizione, o che ci siamo prefissati da soli.

Se un obiettivo SMART necessita di una scadenza ben precisa, questo parametro ha una grande responsabilità.

Quella di farci o meno sprecare tempo.

Possibili strategie

  • Utilizziamo o facciamo utilizzare tecniche di gestione del tempo.
  • Studiamo al meglio le esigenze e le priorità.
  • Comprendiamo in fondo ‘chi farà cosa’ così da organizzare al meglio il team, o sincronizzarci con esso.
  • Impariamo o insegniamo a monitorare i progressi.

Ricordiamoci che l’80% del risultato dipende dal 20% delle nostre azioni (principio di Pareto).

Non tutte le azioni hanno la stessa efficacia e portano allo stesso risultato.

Alla prossima!

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