Dove sei, che giorno è oggi, che ore sono?.. banale ma a volte ci sfugge. La mente vaga avanti e indietro, rimpiange e sogna, si preoccupa e si esalta. Sei sempre semplicemente tu, nell’unico tempo che esiste: Adesso. Tra tutti gli obiettivi e le difficoltà che siamo chiamati ad affrontare, la più grande sfida che tutti noi abbiamo è quella di stare nel presente.
Questo magnifico strumento che è la nostra mente può essere un’arma a nostro favore ma anche il nostro nemico.
La vita ci mette davanti a tanti stimoli, sfide, imprevisti..
E anche se niente di anomalo avviene ma anzi, tutto sembra andare bene, la mente a volte viaggia lo stesso nella sua dimensione soffermandosi in cose vecchie o preoccupazioni di cose che forse ma accadranno.
Quindi ci ritroviamo a fare i conti con una dimensione che esiste dentro di noi, ma che gli altri non vedono.
Questo mondo istantaneo, che la mente crea, è più vivo che mai suscitando in noi determinate emozioni.
Cose del passato che un tempo ci avevo fatto sentire depressi, adesso appaiano vivide facendoci provare la stessa emozione.
I pensieri sono strettamente collegati al pensiero.
Perciò chi ci circonda potrebbe notare un nostro cambiamento emotivo senza che nulla apparentemente sia successo.
Tutto è nella nostra mente.
La più grande sfida
Vinci tutte le volte che sei riuscito a stare nel presente e sei riuscito a ritornarci quando la mente vagava.
Ciò non significa avere il controllo della mente..
Non significa smettere di pensare..
Neanche comandare a bacchetta ciò che succede dentro di noi..
Quanto scritto sopra è infatti impossibile.
Non avremo mai il controllo o la capacità di fermare i pensieri, ma possiamo soltanto esserne consapevoli.
Il principio della meditazione, della mindfulness, ovvero essere consci di ciò che accade dentro di noi e di un semplice concetto: la mente fa quel che vuole, che ci piaccia o no.
Come uno strumento con una propria vita, incessante, incotrollabile.
Prova a stare 10 minuti seduto da qualche parte senza pensare.
Ti accorgerai presto che ciò è impossibile, prima o poi il silenzio interiore che pensavi di aver creato verrà interrotto con un pensiero a caso probabilmente neanche inerente a ciò che sta accadendo in quel momento.
Per quanto tu ti possa allenare in questo, non arriverai mai a mantenere il ‘silenzio’ per un tempo abbastanza lungo, o comunque sarà inutile.
La soluzione invece è quella di accorgerti semplicemente che un pensiero si è creato, che è diverso da dire ‘che hai pensato’. Tu e il pensiero siete due entità diverse, tu e la mente siete distinti. La mente diventa uno strumento, non TE. Quando quindi un pensiero distruttivo per la tua emotività si manifesterà, tu distinguerai chiaramente che la mente pensa, non è parte del tuo IO.
Banale, forse, ma fa tutta la differenza.
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