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Le 6 fasi del cambiamento – il Modello Transiteorico del cambiamento di Prochaska e Diclemente

No, quanto scritto nel titolo non è una supercazzola. Serve il cambiamento, serve cambiare.. quante volte l’abbiamo sentito e quante volte ce lo siamo detti da soli. Secondo una accreditata teoria esistono ben 6 fasi del cambiamento, da non sottovalutare, da tenere a mente, da farci caso. Ma capisco che il nome può sembrare uno degli scherzi del celebre film..

Partiamo dall’inizio.

Il cambiamento è un processo dinamico e complesso che, in molti casi, segue delle fasi ben definite.

Certi modelli teorici non sono altro che una mappa utile per comprendere e affrontare al meglio i cambiamenti nella nostra vita.

Uno dei modelli più conosciuti è il Modello Transiteorico del Cambiamento di Prochaska e Diclemente, che identifica sei fasi principali.

James Prochaska (statunitense) e Carlo DiClemente (italo-americano) sono stati due psicologi che hanno svolto un lavoro pionieristico nel campo della psicologia del cambiamento.

Il contributo di entrambi gli autori al modello transteorico del cambiamento rimane fondamentale e le loro ricerche continuano a essere ampiamente citate e utilizzate nel campo della psicologia e delle scienze comportamentali.

ALT. Ma che cos’è un modello transteorico? Non è altro che un quadro concettuale che integra elementi di diverse teorie per spiegare un fenomeno complesso, come il cambiamento comportamentale.

Questo modello ideato da Prochaska e Diclemente insomma ci semplifica il concetto in 6 precise fasi del cambiamento:

  1. Precontemplazione. In questa fase, la persona non ha intenzione di cambiare e potrebbe non riconoscere la necessità di farlo.
  2. Contemplazione. La persona inizia a considerare l’idea di cambiare, valutando i pro e i contro.
  3. Preparazione. La persona decide di cambiare e inizia a pianificare i primi passi concreti.
  4. Azione. La persona mette in atto i cambiamenti pianificati.
  5. Mantenimento. La persona consolida i nuovi comportamenti e cerca di prevenirne la ricaduta.
  6. Ricaduta. È un evento comune nel processo di cambiamento. La persona torna temporaneamente a comportamenti precedenti, ma può riprendere il percorso.

Cosa noti?

Consapevolezza

Bisogna quindi conoscere, sapere, identificare bene le varie dinamiche per chiamarle per nome.

Tutto parte sempre da noi.

Non accettiamo il presente, sentiamo quell’insoddisfazione, vogliamo di più..

Per poi bramare il cambiamento, sognarlo, desiderarlo.

Quel fuoco dentro di noi non smette di ardere fino a che, costi quel che costi, passiamo ai fatti.

Serve un valido ‘perché’ per giustificare qualsiasi ‘come’.

Così riusciamo a raggiungere il cambiamento, a gustarlo.. ma sarà per sempre?

Di solito è molto probabile che si facciano passi indietro, di ricaduta diciamo.

Per poi, con pentimento, si ritorna sulla ‘retta via’.

Il primo passo è sempre lo stesso: consapevolezza.

Arrabbiati

Non devi accettare questa condizione.

Arrabbiati, pretendi il cambiamento.

Non può e non deve andare così.

La vita può cambiare, essere stravolta, trasformarsi.. e dipende esclusivamente da te!

Prendi quella decisione, decidi di dire basta, trova le soluzioni.

Ma non correre, crea un piano, agisci, abbi pazienza, monitorizza, rettifica..

I risultati arriveranno!

Ma concediti di arrabbiarti perché così non può andare.

Arrabbiati!

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