Caro diario, oggi comincia una nuova parentesi della mia vita..
No, non parlo dell’intimi segreti di un adolescente o racconti rosa.
Un diario secondo il dizionario di Oxford è ‘Cronaca o relazione giornaliera dei fatti visti o vissuti, o anche delle sole esperienze spirituali di una persona.’
Tanti psicologi consigliano ai propri pazienti come auto-terapia che necessita di sofisticati e antichi strumenti: carta e penna.
Scrivere, ogni giorno, significa scaricare su carta le proprie emozioni, le proprie sensazioni.
Come una pentola a pressione a cui apriamo la valvola di scarico, la sensazione di chi scrive è di sollievo.
Come un amico sempre pronto ad ascoltarci, ciò che si ha nell’intimo esce allo scoperto materializzandosi nella carta.
Avere un diario ci chiarisce le idee, ci fa riflettere sui nostri passi e sul mondo che ci circonda.
Ci aiuta a capire meglio da che strada procedere, e quali decisioni dobbiamo prendere.
Il diario non è un’agenda dove pianifichiamo la nostra giornata, o meglio non solo!
Possiamo, nel dialogo introspettivo che ne deriva, pianificare accuratamente ciò che andremo a fare e perché.
Ma l’utilità del diario è esternare le emozioni di un evento, di una data situazione.
Una preoccupazione sembra meno grave e confusa dopo averla messa nero su bianco.
Un progetto più raggiungibile.
Una ferita meno dolorosa.
I benefici di avere un diario
Qualsiasi sia la forma con cui decidi di tenerlo, cartaceo o digitale.
Oggi con la tecnologia infatti riusciamo a tenerne uno nei nostri dispositivi, magari protetto da password.
Ma è risaputo che carta e penna resteranno insuperabili in termini di esperienza d’uso.
I pensieri scorrono dalla mente fino ad arrivare alla mano, materializzando su carta ciò che prima era astratto.
Autoterapia?
L’atto di scrivere un diario ci connette con noi stessi, con il nostro intimo.
Scrivere ciò che ci riguarda, che sia un aneddoto del passato piuttosto che un piano futuro, stiamo materializzando parti della nostra vita.
Proprio quando scriviamo una storia o un racconto!
Questo processo di creazione di ‘metafora’ ci permette di guardare ciò che viviamo in prima persona da un altro punto di vista.
Tenere un diario significa poter usare un avanzato strumento per conoscere noi stessi.
Diventiamo introspettivi, rispondiamo a delle domande di cui solo noi conosciamo le risposte, connettendoci con noi stessi.
Anche le emozioni, una volta smascherate e dichiarate, perdono il loro impeto.
Diversi tipi di diari?
Certo, vediamone qualcuno:
- diario personale su eventi ed emozioni
Potremmo parlare di noi, su ciò che ci succede, cosa proviamo a riguardo e come la pensiamo.
- diario per tracciare i nostri progressi
È utile per scrivere a che punto siamo nei nostri progetti, su come vediamo OGGI la nostra posizione; in futuro, rileggendo quelle pagine ci meraviglieremo dei progressi fatti.
- diario sulla gratitudine
Essere grati è la ricetta magica della felicità; apprezzare ciò che già si ha, invece di angustiarci per ciò che ci manca, e il diario ci obbliga a metterlo per iscritto ogni giorno!
- diario per pianificare
Idee? Il diario può diventare la tua pepita d’oro delle tue ispirazioni.
- diario alimentare
Tenere sotto controllo la dieta ti farà vivere sicuramente meglio, e quale miglior strumento se non un diario per tenere sotto controllo quello che mangi nella settimana?
Come scrivere un diario?
Il primo passo è capirne lo scopo.
Individuato il motivo per cui ti serve puoi essere più specifico nella tipologia di scrittura.
Per un diario personale potresti scrivere di getto e senza censura ciò che è successo e che senti.
Su un diario tecnico come il diario alimentare potresti organizzarti con colonne che riportano date e orari, a scandire ciò che hai consumato.
Nel diario di gratitudine basterebbe una data e un elenco puntato, mettendoti ad esempio l’obiettivo di scrivere almeno 3 cose per cui sei grato.
Piccola curiosità..
Alcuni consigliano di scrivere a volte con la sinistra (o destra se siamo mancini) per dar voce ad ‘altre’ aree del cervello.
Quando usare il diario?
Capita che sia un terapeuta o un life coach a consigliare esattamente la frequenza di utilizzo.
Di solito chi lo usa, appunto, lo usa giornalmente.
Sull’ora più opportuna è logico che non vi siano direttive rigide, piuttosto usando il buon senso per ciascuna tipologia di diario in relazione al nostro stile di vita.
Ad esempio, se lo scopo è lavorare sulla gratitudine potrebbe essere usato appena svegli o poco prima di andare a dormire, e avrebbe importanti benefici in ogni caso.
Sarebbe sbagliato usarlo dopo pranzo?
Certo che no.
Personalmente io direi banalmente ‘se vuoi avere un diario, assicurati di aggiornarlo giornalmente!’.
Dove acquistarlo?
Ovunque, purchè si usi.
Ma se ne cerchi uno bello, anche come idea regalo da un’occhiata a questo.

Recap sui benefici
Ricapitolando, a cosa serve avere un diario?
- ci aiuta a conoscere e controllare meglio le emozioni
- ci aiuta a sviluppare la nostra gratitudine verso la vita e ciò che abbiamo
- unisce il conscio (la scrittura) con l’inconscio (la fonte da cui attingiamo)
- unisce idee ed ispirazioni
- ci aiuta a tenere traccia dei nostri progressi
- ci aiuta ad accettare uno spiacevole evento guardandolo da una diversa angolatura
- migliora la nostra memoria
- migliora la nostra capacità di scrittura e di argomentazione
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