hemicramia, headache, ache

Tentativo di suicidio – non accettare di fallire?

Sempre più spesso si sente di giovani e meno giovani che decidono di compiere un folle gesto. C’è chi purtroppo ci riesce, chi fortunatamente fallisce nell’intento.

Se una tua persona cara rientra in quest’ultima categoria, sicuramente adesso ti stai chiedendo come aiutarla..

O forse hai qualche volta tu stesso pensato di questo, forse spesso al punto che qualcosa ti ha portato a leggere queste righe.

Nessuno di quelli che si sono uccisi volevano morire, volevano solo smettere di soffrire.

Questa società è diversa rispetto a quella dei nostri nonni.

Più connessa, più esigente, forse più critica e cattiva.

Vi sono sempre più hikikomori, giovani che non vogliono uscire da casa e hanno rinunciato alle più comuni forme sociali, rischiando prima o poi che tentino il suicidio.

Grazie alle mie ricerche potrei riassumere in un concetto il loro malessere, in realtà soggettivo e pieno di sfumature: non si sentono ‘abbastanza’.

Abbastanza per chi o cosa, secondo quali criteri e in quale sensi questo poi è da vedere, ma che giustificano come un motivo così importante da valere un tentativo di suicidio..

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Capire che..

Il mondo è sicuramente potenzialmente un posto bello capace di darci tante gioie e soddisfazioni.

Da piccoli avevamo i nostri sogni, le nostre ambizioni che pian piano crescendo hanno fatto i conti con la realtà.

Ciascuno vive la sua vita, insegue i suoi di obiettivi, con il rischio di farci sentire esclusi e non capiti.

Il punto è perché si smette di vivere la propria?

Non voglio semplificare un tema molto complesso.

Possono esserci forti traumi, violenze, abusi, gravi perdite, debiti, malattie, fallimenti..

Ciascuno ha i suoi di problemi, ma spesso c’è sempre luce in fondo al tunnel; dobbiamo trovare la forza e la pazienza di arrivarci.

Un giovane studente universitario di 19/20 anni che si suicida fa notizia, facendoci chiedere dove abbiamo sbagliato come società.

Con una vita davanti, come si fa a decidere di interrompere tutto il bello che stava per arrivare?

Per un voto? Un esame andato male? Una bugia detta ai genitori riguardo la tesi?

Onestamente non vedo oggettiva giustificazione, che purtroppo diventa concreta nella testa di chi la vive.

Dobbiamo capire che non può esserci vita senza fallimenti.

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Fallire fa parte dell’essere, e anzi solo i ‘falliti’ non falliscono mai, perché non stanno provando nulla di nuovo.

Chi lotta per qualcosa fallirà.

Ma ciò non significa che si fermerà a quell’imprevisto, quello stop, quella caduta.

Significa che per arrivare al successo è fondamentale superare degli ostacoli e quindi si può fallire.

E se si continua a fallire? Beh nessuno costringe nessuno a insistere su una strada che non fa per noi..

A qualsiasi età, a qualsiasi punto di vita in cui siamo, si può sempre cambiare via e ricominciare a vivere.

La vita è una, le vie che possiamo imboccare sono infinite.

E il mondo la fuori è capace di donarci infinite possibilità.

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