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Che cos’è la sindrome del nido vuoto?

La sindrome del nido vuoto è un termine utilizzato per descrivere un insieme di emozioni e sentimenti che una persona può sperimentare quando i figli lasciano il nido familiare per andare a vivere da soli o per frequentare l’università.

Può sembrare comune e banale, ma per tanti genitori è un vero improvviso blocco da superare.

È comunemente associata ai genitori, in particolare alle madri, che si sentono tristi, soli o persi dopo la partenza dei figli.

Sofferenza

Forse si vede l’evento come la ‘fine di un’epoca’, e come un albero con il tronco non abbastanza forte si viene ‘piegati dal vento’.

Mi spiego meglio.. l’evento è sicuramente significativo, siamo cresciuti, abbiamo creato la nostra vita e ne abbiamo messo al mondo una nuova. Adesso però ‘il lavoro è finito’ e la creatura sta per lasciare il nido.

In quel caso si attivano dei meccanismi che traducono l’evento in: NON SONO PIÙ NECESSARIO >> SONO INUTILE.

In realtà quanto scritto sopra è frutto della mente, delle nostre paure, del nostro senso di importanza per anni soddisfatto dalla responsabilità che abbiamo preso nel tirare su un figlio.

La buona notizia è che non è vero che il genitore non sarà più utile!

Semplicemente lo saremo in modo diverso, con una nuova parentesi di vita, con un nuovo ruolo.

Come si manifesta

Questa sindrome può manifestarsi con una sensazione di vuoto, tristezza, depressione o senso di perdita, in quanto i genitori devono adattarsi a una nuova fase della loro vita in cui i figli non sono più presenti a casa.

Anche se, diciamolo, non tutte le persone sperimentano la sindrome del nido vuoto e alcune possono invece provare un senso di libertà o di opportunità per dedicarsi ad altre attività o interessi personali.

Tutto sta assolutamente dal modo di reagire a un evento che non possiamo modificare; la mentalità che cambia il punto di vista.

Se infatti mamma orsa fa crescere i cuccioli e poi li lascia al loro destino, noi per quale motivo dovremmo mantenere la nostra presenza per tutta la vita?

Riflessioni

Lo so, anche se facciamo finta di ‘iniziare a fregarcene’ e lasciarli andare, poi si ci preoccupa lo stesso..

Tutto perché dobbiamo imparare a lasciare andare, ad evitare di (cercare) di controllare sempre tutto, che tanto è impossibile.

Hai cercato di dare la migliore educazione, magari stai finanziando l’università e ci sarai sempre per un consiglio o per aiuto.

Sei già apposto così. Sarà arrivato il mondo di rimettere mano alla tua vita?

Perché ricorda che non è mai troppo tardi..

Ora hai più tempo, puoi rispolverare quel sogno nel cassetto e quella tua passione.

Rimetterti in forma, creare qualcosa di nuovo, migliorarti e ritornare a crescere come persona o professionista.

La vita NON DEVE fermarsi.

E meritiamo di guardare sempre e solo in alto.

Se soffri di vertigini, allora è il momento di guardare in su.

cit

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