L’immaginazione è la chiave per aprire le porte del mondo dei sogni e delle infinite possibilità; quindi è possibile usarla a nostro vantaggio?
L’immaginazione funziona come la creazione di un film, direttamente nella nostra testa.
Possiamo essere più o meno bravi a immaginare eventi e situazioni, addirittura sentendo odori e sapori..
In alcuni casi, purtroppo, sentiamo l’emozione negativa associata a quell’immagine e situazione immaginata, come se fosse reale!
Cosa è l’immaginazione?
L’immaginazione è la capacità di creare immagini mentali o concetti che non sono presenti nella realtà fisica.
È un processo cognitivo che ci consente di visualizzare, inventare e manipolare idee, esperienze e situazioni nella nostra mente.
L’immaginazione è fondamentale per la creatività, la risoluzione dei problemi e per la creazione di nuove idee, opere d’arte, storie, e molto altro ancora.
È una caratteristica distintiva dell’essere umano che ci permette di andare oltre ciò che esiste già, esplorando nuovi mondi, possibilità e prospettive.
A cosa ci serve l’immaginazione?
L’immaginazione ci serve per immaginare dell’altro; forse senza l’uomo oggi non sarebbe così evoluto.
Prima dell’ addomesticamento del fuoco l’uomo immaginava cosa poteva farne.. prima della ruota si immaginò un modo più rapido per spostare le cose..
L’uomo immagina una condizione diversa da quella presente, sognando qualcosa di migliore o preoccupandosi (‘occuparsene prima’) per situazioni che prevede e teme.
Immaginare può essere un vantaggio.. si tratta infatti di una potente arma, che tutti noi abbiamo, che può essere usata per il nostro bene o male.
Usiamo bene l’immaginazione quando:
- immaginiamo nuove idee e creiamo qualcosa di nuovo
- risolviamo problemi immaginando possibili soluzioni
- analizziamo il certo immaginando l’innovazione
- sogniamo una nuova meta, la nostra terra promessa
- ci permette di capire meglio degli altri, immaginando con empatia il loro sentire
Ma, può essere usata contro noi stessi quando:
- immaginiamo un ipotetico e terribile futuro, che probabilmente mai si realizzerà
- immaginiamo il nostro fallimento
- immaginiamo un passato triste e irrealizzabile, deformando amari ricordi senza alcun beneficio
Il cervello non distingue benissimo un episodio immaginato da uno veramente vissuto, quindi è nostra responsabilità curare ciò che immaginiamo.
Non vi sono persone che non hanno immaginazione; ma persona che la usano bene e persone che ne sono vittime.
Usarla a nostro vantaggio
La buona notizia è che possiamo usare l’immaginazione a nostro vantaggio, usandola con consapevolezza.
La mente vaga nel tempo, immaginando più svariati scenari.
Questo spesso si traduce in un inutile spreco di energie portandoci a soffrire.
Ma se invece immaginassimo una meta ben precisa e dettagliata?
Come ho detto prima il nostro cervello non farebbe differenza (quasi) tra reale o virtuale, quindi potremmo virtualmente dare un’immagine positiva al nostro cervello che la leggerà come ‘esperienza’..
Come potenziarla?
Mi spiego meglio: fra un paio di mesi si avvicina un evento in cui dovrai parlare in pubblico ad una platea, essendo la prima volta ti rendi conto di esserne terrorizzato. Ci stai lavorando su, usando anche l’immaginazione. Oltre a preparare l’esposizione del tuo intervento dovrai intervenire sul tuo lato emotivo, ovvero ciò che si attiva solo all’idea di parlare ad una platea. Potresti temere di sbagliare, di arrossire, di dimenticare le parole etc.. Il tuo cervello automaticamente ti fa immaginare la situazione, sentendo anche quella fastidiosa emozione di smarrimento e imbarazzo. Cosa fare?
Un allenamento utile potrebbe essere quello di immaginare l’evento senza intoppi, costruendo nella mente piano piano tutti i dettagli. Come siamo vestiti, il palco, il nostro discorso, la platea piena.. Immaginiamo di avere il controllo, respiriamo e andiamo avanti nell’immaginazione.
Bene, potremmo adesso immaginare l’imprevisto. Tanto siamo in una ‘zona protetta’, la nostra mente. Ma immaginando di sbagliare un intervento, venire contraddetto etc, ci sarà sentire per un attimo in quel palco. Quindi alleniamoci immaginando come ne usciremo, a testa alta e con professionalità. D’altronde, possiamo tutti sbagliare, siamo umani!
Credo che un ottimo modo di potenziare l’immaginazione sia quella di usarla come un’arma a nostro vantaggio, avendo quindi anche la consapevolezza di quando la nostra mente la sta usando contro di noi.
Bruce Lee stese più di 6 mesi allettato per un incidenti mentre faceva il suo Good Morning, un allenamento per i lombari. Per uno sportivo e atleta come lui, stare 6 mesi a letto era un incubo. Riferì successivamente che in quei 6 mesi era migliorato molto, accorgendosene quando ritornò ad allenarsi. Come fece? Usò l’immaginazione, ogni giorno, per simulare nella sua mente tecniche e combattimenti. Ne uscì migliore!
La legge di attrazione
Avevo parlato della legge di attrazione in un altro articolo.
Queste teorie abbracciano sempre l’immaginazione, come tecnica per attirare il successo. O per dirla meglio, la situazione che desideri.
Altri approfondiscono queste teorie con l’energia che tutti noi abbiamo ed emaniamo, talvolta classificate in frequenze.
Si dice che attiriamo persone e situazione compatibili con la nostra frequenza, potendo anche intervenire su noi stessi per perfezionarla.
Ma questa è un’altra storia.
Leggi anche:
Cos’è il contagio emotivo e come può diventare contagio sociale
Riflessioni sulla legge di attrazione: cos’è, come funziona e quali regole la controllano
Scarica gratis l’ebook FOCUS
mini guida sulla concentrazione
Inserendo l’email l’ebook in formato pdf verrà inviato nella casella postale inserita ma non solo, riceverai ogni settimana contenuti di VivereAdesso con la possibilità di ascoltarli anche a mezzo podcast
✔️ Riflessioni
✔️ Strategie
✔️ Crescita
✔️ Tecniche
✔️ Consapevolezza
inserisci l’email sotto oppure a questo link
COSA NE PENSI?






