Le cose finiscono, che ci piaccia o no a volte arrivano al capolinea.
Sia che si tratta di un amore, di un lavoro o di un’amicizia.
Può arrivare il giorno e l’ora in cui tutto è finito.
Forse lo era già da un pò, e noi semplicemente non ce ne eravamo accorti, o facevamo finta di non vedere.
Abbiamo tralasciato i dettagli che ci avvisavano della direzione ormai presa, forse irreversibile.
O magari abbiamo anche provato a ribaltare gli eventi, a mettere ‘le cose a posto’, a fare la cosa giusta.
Ma un bel giorno, come con uno strappo ci ritroviamo senza una delle nostre certezze, senza un tassello della nostra vita che pensavamo fosse fondamentale.
Pensavamo, perchè con il tempo capiremo che non lo era affatto, e forse chissà, era proprio di intralcio.
Ma adesso stiamo lì a contemplare la nostra vita, a rivedere attimi del passato e cercare soluzioni che semplicemente non esistono.
Siamo capaci di diventare nemici di noi stessi arrivando perfino ad odiarci.
Sebbene sia un ‘estremo’ negativo, non è di meno l’altro estremo, ovvero quello di sentirsi vittime ingiuste di un mondo che cospira contro di noi.
In entrambi i casi non è il modo corretto di accettare un cambiamento non voluto nella nostra vita.
- Se ci auto-accusiamo fino ad odiarci, sabotiamo le nostre capacità per prendere in mano la nostra vita
- Se ci commiseriamo considerandoci vittime, stiamo dicendo che NOI abbiamo fatto tutto giusto ma la vita è stata semplicemente cattiva con noi (tradotto, zero crescita)
Io credo che gli estremi non sono mai utili, se non dannosi.
E che l’ideale sarebbe più o meno al centro di questi due atteggiamenti.
Tutto è per noi
Non so se è già capitato nella tua vita, di affrontare un grande cambiamento non voluto, sofferto, ma renderti conto negli anni che era proprio fondamentale per la tua vita.
Di solito questa esperienza ha due picchi.
- un forte dolore quando ci troviamo nel bel mezzo della ‘tempesta’
- un senso di gratitudine dopo anni nel ripensare che ‘è stato meglio così’
Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.
Haruki Murakami
Nel nostro percorso di crescita incontreremo ostacoli, delusioni, tradimenti.
Saremo feriti più o meno gravemente, forse anche da quelle persone che amiamo di più.
Ma a chi vuol vedere ogni dolore insegna qualcosa, una lezione specifica solo per noi, come un insegnante personale.
La vita è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame e poi ti spiega la lezione.
Oscar Wilde
Ho scritto un articolo un pò di tempo fa sull’accettazione, di come un maestro zen nelle varie ‘sorprese’ più o meno negative che la vita gli riservava amava rispondere semplicemente con ‘ah è così?‘.
Vivere con questo livello di consapevolezza è difficile, lo so.
Ma possiamo lavorarci su, sapendo che niente è buono o cattivo, ma semplicemente lo vediamo come tale per l’etichetta che noi stessi ci abbiamo appiccicato su.
Un giorno guardando indietro uniremo i punti, e scopriremo che quello che adesso ci fa soffrire, DOVEVA ANDARE COSÌ.
E se quell’errore l’hai commesso tu, inutile rimuginarci sopra.
Tornando indietro nel tempo, lo rifaresti.
Proprio così, in quel momento il tuo vissuto, il tuo bagaglio di esperienze, le tue credenze, le tue convinzioni, i tuoi valori e i tuoi obiettivi, ti hanno portato a prendere quella determinata decisione, a compiere quell’azione o ad avere quel comportamento.
Ma adesso puoi imparare da quell’esperienza per evolversi ad una nuova versione di te.
E se anche guardandoti per un momento dentro non riesci a trarci un insegnamento, bene.
Anche in questo caso probabilmente capirai che tutto ciò era per te, obbligandoti ad una deviazione nel tuo percorso che altrimenti non avresti preso, e che probabilmente fa più al caso tuo.
Leggevo il libro di Matthew McConaughey, ‘Greenlights. L’arte di correre in discesa‘.
Un libro da leggere, con tanti spunti interessanti, che ti lascerò sotto.
Tra le altre cose l’autore scrive ‘è il bersaglio che attira la freccia‘.
Così che, qualunque cosa desideriamo sarà attirata dalla versione ‘idonea’ di noi stessi.
Può sembrare fuorviante, ma per attirare la ‘freccia’ giusta dobbiamo essere il ‘bersaglio’ giusto.
Resistendo al cambiamento con tutte le nostre forze, ostacoliamo la nostra crescita e la nostra evoluzione verso la persona che siamo destinati ad essere.
La vita non ti dà le persone che vuoi.
Ci dà le persone di cui hai bisogno:
per amarti, per odiarti, per distruggerti e per renderti
la persona che era destino che fossi
Alla prossima!
Vuoi ricevere gratis la nostra newsletter?
✔️ Riflessioni
✔️ Strategie
✔️ Crescita
✔️ Tecniche
✔️ Consapevolezza
🔺benessere🔻
🔺continuo miglioramento🔻
inserisci l’email sotto oppure a questo link
COSA NE PENSI?







Solo accettando ciò che è stato possiamo andare avanti, lottare contro gli eventi che non possiamo cambiare non risolve niente. Grazie!