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Perché dormire è fondamentale

Dormire è fondamentale perché svolge molte funzioni vitali per il nostro corpo e la nostra mente.. ma cosa significa realmente?

Non possiamo pretendere di essere efficienti, concentrati e precisi, senza buone abitudini di riposo.

Il sonno consente al nostro corpo di riposare e recuperare dalle attività quotidiane.

Durante sonno:

  • i muscoli si rilassano, la pressione sanguigna diminuisce e i tessuti si riparano
  • ci ricarichiamo di nuove riserve di energia
  • organizziamo e memorizziamo le informazioni acquisite, consolidando la memoria a lungo termine
  • regoliamo anche le emozioni (vecchio detto in una brutta giornata: ‘fatti una bella dormita’)
  • viene rinforzato e riparato il sistema immunitario
  • viene migliorata la funzione cognitiva: concentrazione, attenzione e creatività

Dormire non è importante.. è fondamentale.

Purtroppo oggi siamo anche vittime di ‘cattivi’ esempi, persone di successo che hanno dichiarato di dormire pochissimo a notte.

Marchionne si dice che dormisse 4 ore per notte; di contro Jeff Bezos, fondatore di Amazon, Bill Gates, fondatore di Microsoft e Tim Cook, CEO di Apple, sostengono di dormire tra le 7 e le 9 ore per notte.

Dormire quindi non è per forza sinonimo di successo.

È vero che un manager di successo può avere poco tempo a disposizione, come nel caso di Marchionne, che nel suo ruolo fu una leggenda risollevando da solo le sorti di FCA, viaggiava continuamente per l’oceano tra Italia e America.

Altri però puntano ad una visione un po’ più conservatrice di se stessi, puntando molto a migliorare e preservare la propria saluta psicofisica.

Dopo tutto, non siamo creati solo per raggiungere i nostri obiettivi.


piccola parentesi

Ti consiglio di un libro sull’argomento se vorrai approfondire.

Perché dormiamo. Poteri e segreti del sonno per una vita sana e felice

Matthew Walker, Espress Edizioni (23 maggio 2019)


Tempo sprecato?

Chi tende a dormire 3/5 ore per notte scommetto che cela dentro di sé una convinzione: dormire è tempo sprecato.

Pensando alle statistiche una persona passa a dormire circa 1/3 della sua vita, quindi questa teoria potrebbe anche avere una base di verità.

Ma, la medicina ci dice che dormire poco aumenta il rischio di morte precoce..

Tanto vale dormire no?

Il costo della mancanza di sonno

La mancanza di sonno indebolisce il sistema immunitario e aumenta i rischi di patologie cardiache o tumorali.

Ma (fortunatamente) i danni che ci facciamo sono facilmente visibili nell’immediato, che per chi vuole vedere saranno un saggio segnale del nostro corpo per farci cambiare tendenza.

Chi dorme poco è poco concentrato, poco creativo e attento.

Le capacità cognitive vengono negativamente influenzate.

Uno studio intitolato “The cumulative cost of additional wakefulness: dose-response effects on neurobehavioral functions and sleep physiology from chronic sleep restriction and total sleep deprivation” condotto da Hans P.A. Van Dongen, Greg Maislin, Janet M. Mullington e David F. Dinges, mira a fornire informazioni sul dibattito riguardante la possibilità di ridurre cronicamente il sonno umano senza conseguenze negative.

Lo studio ha condotto un esperimento di restrizione cronica del sonno in cui sono state monitorate le funzioni neurocomportamentali durante la veglia e la fisiologia del sonno, confrontandole con quelle della privazione totale del sonno.

L’esperimento di restrizione cronica del sonno ha coinvolto la randomizzazione in tre gruppi con diversi periodi di sonno (4 ore, 6 ore o 8 ore di tempo a letto per notte), mantenuti per 14 giorni consecutivi.

L’esperimento di privazione totale del sonno ha coinvolto 3 notti senza sonno (0 ore di tempo a letto).

Entrambi gli studi hanno incluso anche 3 giorni di baselining (preprivazione) e 3 giorni di recupero.

Entrambi gli esperimenti sono stati condotti in laboratorio con condizioni standardizzate, monitoraggio comportamentale, fisiologico e medico continuo.

Nello studio hanno partecipato un totale di 48 adulti sani (età compresa tra 21 e 38 anni).

Ogni mattina a tutti i partecipanti venivano sottoposti test cognitivi.

Nel caso della restrizione cronica del sonno per 4 o 6 ore a notte per 14 giorni consecutivi, si sono riscontrati pessimi risultati su tutti i compiti.

Chi aveva dormito regolarmente, ha ottenuto risultati nettamente superiori.

E nella vita reale?

Immaginiamo adesso come possiamo essere danneggiati nella vita di tutti i giorni.

Lavoriamo fino a tardi per portarci avanti con il lavoro, diventando poi un’abitudine.

Dopo qualche giorno cominciamo ad essere stanchi già di mattina, a sbagliare le varie cose che dobbiamo fare, commettendo errori stupidi e non da noi.

Magari anche qualche errore grave, che ci costa qualche lavata di capa e di cui forse dovremmo anche pagarne le conseguenze.

Oppure prendiamo uno studente che studia da mattina a notte, dormendo pochissimo..

Non riuscirà a stare attento come si deve alle lezioni, non ricorderà quasi nulla di quanto detto in classe, ciò che imparerà a casa dai libri farà fatica ad esporlo.

Dormire bene, nella giusta quantità, non è importante.. è fondamentale!

Rivediamo le nostre abitudini

So che non è semplice.. ci sono gli impegni di lavoro, la vita privata, magari la famiglia e i figli.

E il tempo per noi?

La vita può risultare ripetitiva e stressante, il banale ‘dormi di più’ non è realizzabile così su due piedi.

Bisogna fare un lavoro più profondo, di revisione dell’intera giornata e di una corretta gestione del tempo.

Per gestirlo al meglio, dobbiamo prima fare una lista delle priorità, delle cose importanti.

Raggiungere i propri obiettivi in meno tempo e con meno dispendio di risorse è possibile, ma serve impegno.

La vita di un uomo non è fatta solo di lavoro.

Dobbiamo diventare bravi ad essere equilibrati tra: LAVORO, RELAZIONI (famiglia, amici..), SALUTE (ciò che richiede per coltivarla), SPIRITUALITÀ, SVAGO E INTERESSI PERSONALI.

Magari diventando più pratici, più equilibrati, gestendo al meglio il nostro tempo senza abusare di multitasking e rimanere vittima dello stress..

Potremmo ritrovarci a fine giornata ad aver fatto tanto, magari non tutto, ma abbiamo trascorso una piena ed equilibrata giornata.

Potremmo andare a dormire impegnandoci 10 minuti prima del solito, facendo un primo grande passo, ma soprattutto con una maggior leggerezza.

Così da arrivare pian piano alle benedette, a volte sognate, 7-8 di sonno a notte.

Successivamente potremmo intervenire sulla qualità del sonno.

Quanto sonno profondo? Quanti risvegli?

Per monitorare questi parametri potrai usare un misuratore indossabile come questo:

Vari accorgimenti, all’ambiente o alla tua alimentazione, faranno la differenza sulla qualità del sonno.

Per approfondire, ti rimando a:

> Come migliorare la qualità del sonno.

Alla prossima!

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