friendship, fun, backlighting

Trattare con le persone – dono naturale o apprendibile?

Da ragazzino notavo che nelle compagnie vi era sempre qualcuno con doti naturali più spiccate rispetto ad altri, capace di entrare nelle grazie di altre persone grazie al modo di trattarle. È un dono naturale o è possibile apprenderlo?

A riguardo sono stati scritti tantissimi libri, con teorie e regole, come il buon Come trattare gli altri e farseli amici di Dale Carnegie.

Saper trattare con le persone è un risultato frutto di una serie di azioni, comportamenti, carattere e capacità di gestire le emozioni.

Fin da piccoli abbiamo osservato tutti la formazioni di gruppi, di leader all’interno, di (giovani) persone che apparivano più influente e ricercate di altre.

C’era un motivo in tutto ciò, che la maggior parte di noi ha ignorato notando solo i risultati.

Tanti giovani si trovano però dalla parte degli spettatori, cioè di quelli che, subendo l’influenza di taluni, possono sentirsi emarginati fino a soffrirne.

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Come raccontato meglio in un altro articolo, ho avuto la fortuna di conoscere in vita mia persone con un’elevata capacità di farsi voler bene dalle persone.

Saper trattare con le persone potremmo dire che è ancor diverso, in senso più generico ma completo.

Farsi voler bene, come risultato di far sentire bene gli altri, racchiude una parte.

Trattare con le persone equivale anche scendere a patti, farsi rispettare, essere influente, concludere una ‘vendita’ (anche metaforica).

COSA NE PENSI?

A differenza di altri miei coetanei io notavo certe sfumature caratteriali e comportamentali negli altri, chiedendomi sempre ‘come ha fatto a raggiungere questo status o risultato?’.

La mia era una continua ricerca, volta a ‘rubare agli altri’ per migliorarmi.

Conoscevo i miei pregi ma anche i miei limiti, pretendendo sempre di più da me stesso.

Col senno di poi sono stato troppo riflessivo per quell’età, ma mi ha reso la persona che sono oggi.

Eppure fin dalle elementari entravo naturalmente in sintonia con i miei coetanei, diventando per il gruppo predominante un elemento da difendere e non bullizzare.

Però ciò andando avanti non mi bastava, scoprendo che vi sono delle vere e proprie regole..

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