In che mondo rumoroso abitiamo oggi.. ci hai pensato?
Parole, suoni, rumori..
Tutti che pretendano il suo, c’è chi prova a vendere e chi invece si lamenta.
Problemi, negatività, dolori, dannazioni..
Ci alziamo dal letto e accendiamo la TV.. se ci va bene ascoltiamo il TG pieno di notizie di morti, incidenti, truffe, situazioni marce. Se ci va male, insonnoliti come siamo, dobbiamo pure subirci la pubblicità che mettono che sembra proprio fatta per ficcarsi nella nostra mente appena ‘aperta’.
Vuoi mettere che andiamo poi a lavoro, ascoltando, volente o nolente, lamentele e chiacchiere, per poi tornare a casa e (se siamo fortunati) avere qualcuno che si sfogherà con noi sui loro di problemi.
Dove sta la nostra tranquillità?
Siamo sicuri di aver lavorato in modo di prepararcela per tempo?
Parole, parole parole..
Uno dei miei film preferiti recitava ‘le parole non perderanno mai il loro potere, perché esse sono il mezzo per giungere al significato’..
Verissimo, ma detto da me che con le parole ci lavoro, non c’è da esagerare.
Di parole si ci può riempire a tal punto fino a scoppiare.
Si ci ritrova così pieni ad un certo punto che prima si vorrà gridare, per poi stare in silenzio per i fatti proprio per un tempo imprecisato.
Forse il silenzio è proprio la medicina.
Immagina di andare dal dottore e lamentarsi finché lui prescrive ’10 giorni di massimo silenzio senza rotture di scat0le’.. magari!
Di base credo che i dottori lo sappiano, lo farebbero sul serio, ma non è socialmente accettabile e forse neanche possibile.
Possono consigliare un periodo di meditazione, ovvero una parentesi di tempo in cui si decide di stare in silenzio ed ‘ascoltare’, in sintesi, ma difficilmente consiglieranno un lasso di tempo di silenzio.
E dove la metti la moglie, o il marito, i figli, i genitori, i suoceri, i capi, i colleghi, i clienti.. ancora gli impegni, i propri obiettivi, sogni, difficoltà.
Risultati sorprendenti
Hai mai pensato che il silenzio potesse essere una vera e propria medicina? Non solo per rilassarsi dopo una giornata stressante, ma anche per prevenire problemi di salute, soprattutto a livello mentale. Un gruppo di ricercatori guidato dalla biologa Imke Kirste (Kirste I., et al., “Effects of silence on neurogenesis in the hippocampus,” Journal of Neuroscience Research, 2013) ha fatto un esperimento davvero interessante su alcuni topi: li hanno messi per due ore al giorno in una stanza completamente silenziosa, senza alcun tipo di suono. Il risultato? Nel cervello dei topi, in particolare nell’ippocampo (una zona fondamentale per la memoria e l’apprendimento), si sono formati nuovi neuroni.
Questa crescita cerebrale era molto più marcata rispetto a quella osservata in altri gruppi di topi esposti a rumori di sottofondo, musica o suoni ambientali. In poche parole, il silenzio ha aiutato letteralmente il cervello a rigenerarsi.
Questo ci fa capire che il silenzio non è solo un momento di pace, ma può avere effetti concreti sul nostro benessere mentale, aiutando a prevenire il declino cognitivo e migliorando memoria e concentrazione. Un po’ come una palestra per il cervello… solo che l’esercizio è stare in silenzio!
Riscopri il silenzio
Vivi in una famiglia rumorosa?
Non è una scusa, alzati prima di tutti in questo caso, vai nella tua sala preferita e non accendere nulla.
Niente TV, radio, Facebook, Instagram, TikTok.. niente di niente.
Bevi la tua tazza di caffè, di tè, latte, ciò che ne hai voglia.. rilassati!
Anche quanto sopra, che sembra semplice e banale, è un esempio bello e buono di mindfulness.
Togliendo tutti i rumori, cosa rimane?
Ci sei tu, nell’ambiente che forse hai sempre dato per scontato e la tua mente.
Tu esisti, anche se non sempre ne sei conscio.. dove sei seduto e in che posizione? Senti il tuo corpo nella sua interezza, scandagliando parte per parte?
Quella stanza, quante volte sei stato lì.. ma forse non hai mai notato tutti i dettagli che la compongono. I disegni di una tenda, le sfumature di un mobile, il giochino colorato del bambino o del cane.
E per ultimo.. che pensi? Prova a non pensare se vuoi. Non ci riuscirai. La mente farà il suo lavoro, ti manderà pensieri, preoccupazioni, paure, idee, problemi, delusioni, rimpianti.. puoi solo ascoltarla, capirla, identificarla come strumento e non come il tuo essere. Visualizza i pensieri come dei palloncini che arrivano dall’esterno ed entrano nella mente, semplicemente riconoscili e allontanali. Focalizzati sul respiro, fondamentale ma dato sempre per scontato, nell’aria che entra e nell’aria che esce.. la mente ci distrarrà, tu semplicemente notalo e ritorna nel respiro.
Consapevolezza.
Silenzio.
Ad Maiora
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