A volte ci sono persone che dovresti allontanare dalla tua vita

Allontanare le persone non è mai semplice, ma arriva un momento nella vita in cui avviene uno ‘strappo’ che non può restare inascoltato.

A volte capiamo di esserne distanti anche quando materialmente è vicino a noi.

Non mi riferisco solo ad una relazione amorosa, sia chiaro.

Potrebbe essere difficile separarsi da un amico o da un familiare.

Ma perché dovremmo?

Qualche spunto di riflessione

Se dai una risposta valida a questa domanda già puoi sospettare che sia una buona idea.

Alcune relazioni infatti sono tossiche e possono danneggiarci gravemente.

Proprio come qualsiasi sostanza tossica che può farci stare male, e molto.

Si ci può sentire legati con una persona anche se sappiamo, forse solo in un angolino della nostra mente, che ci danneggia.

La mente umana è fortemente influenzata da emozioni e sensazioni che spesso sfuggono alla logica e alla razionalità.

Ne è un esempio la ‘Sindrome di Stoccolma‘, spiegata da Treccani come: “Particolare stato psicologico che può interessare le vittime di un sequestro o di un abuso ripetuto, i quali, in maniera apparentemente paradossale, cominciano a nutrire sentimenti positivi verso il proprio aguzzino che possono andare dalla solidarietà all’innamoramento.”.

Facciamoci caso quando ci sentiamo attratti da personalità forti, magari non proprio troppo gentili e premurose.

Oppure riflettiamo sui narcisisti che conosciamo o abbiamo conosciuto.

È risaputo che il loro bisogno di magnificenza, di sentirsi migliore degli altri e la loro voglia di prevalere li rende spesso apatici, senza empatia e senza scrupoli anche quando si tratta di far soffrire qualcuno per raggiungere i propri scopi, spesso finalizzati all’affermazione della loro (presunta) grandiosità.

Eppure sono calamite naturali nei rapporti, spesso con i più deboli, che trovano nella loro pseudo personalità forte (di facciata) un’ancora a cui aggrapparsi.

Il filo comune in quanto scritto sopra è che essere danneggiati da qualcuno non implica automaticamente in noi il desiderio di allontanarci, anche per chi non è assolutamente un masochista.

Semplicemente si ci può sentire legati, quasi imprigionati, in una relazione che seppur tossica è diventata difficile da interrompere.

Ve lo siete mai chiesto?

Questa situazione vi fa stare meglio o peggio?

Perché è semplice incolpare sempre qualcosa, invece che assumersi la responsabilità.

Dipende da noi, da una nostra scelta.

Ogni giorno abbiamo la capacità di scegliere di essere felici, ma dobbiamo volervo.

Il nostro benessere mentale dipende principalmente da noi, dal rapporto con noi stessi, e solo DOPO come conseguenza di quello che avviene all’esterno.

Il mondo è come lo vediamo.

Abbiamo la facoltà di SCEGLIERE le persone da metterci accanto, con cui vogliamo condividere parte della nostra vita e del nostro cammino, magari chiedendoci se è il caso di allontanare le persone che non creano valore nella nostra vita ma anzi ci prosciugano energie.

Abbiamo bisogno di persone che ci fanno sentire bene.

Il resto non ci serve, o meglio, non è fondamentale.

Capita infatti che qualcuno vorrebbe buttarci giù, magari anche qualcuno di caro e di inaspettato.

Di persone false ne è pieno il mondo, ma non per forza dobbiamo tenercele a fianco.

Necessitiamo invece di amici leali, che ci arricchiscono e ci donano sempre qualche buon spunto di riflessione e di crescita.

Siamo trasmettitori emotivi.

Arricchiamo e veniamo arricchiti, trasmettendo e ricevendo ‘energia positiva’.

Ma anche possiamo venire danneggiati (o possiamo danneggiare) con ‘energie negative’.

I lamentosi, gli insicuri e gli instabili ad esempio sono trasmettitori di energia negativa che ci influenza danneggiandoci!

Stranamente siamo più suscettibili dalle forze negative piuttosto che dalle positive.

Un amico che trasmette gioia e serenità ci influenza, ma mai come lo fa (negativamente) un depresso che sta un giorno con noi.

Ci hai mai fatto caso che alcune persone sembrano prosciugare le nostre forze e alla fine ci separiamo sentendoci scarichi?

Siamo obbligati a stare proprio con tutti anche se non ci fa bene?

Capita infatti di condividere parti di vita con qualcuno, magari con cui siamo andati insieme a scuola, all’università o in uno sport; ma arriva il giorno che le strade si dividono e forzare le cose non fa bene per niente.

C’è chi cambia, matura e si crea un tipo di vita; e chi invece rimane lo stesso di sempre.

Anche due ‘vecchi amici’ arrivano in un punto che non riescono più a proseguire insieme.

E poi ci sono gli amori ormai andati a male.

Storie di tradimenti, incomprensioni, solitudine e perfino violenze che però sembrano non concludersi mai.

Una virgola invece che un punto.

Perché?

Forse per paura di lasciare il ‘conosciuto’ e rimettersi in gioco.

O magari per uno strano inganno, ‘mi fai male ma solo con te sto bene’.

Ci sono momenti nella vita dove dovremmo farci delle domande e darci delle risposte.

Chiedendoci se le persone presenti nella nostra vita fanno ancora per noi o stiamo forzando le cose solo perché ‘dobbiamo’ o è eticamente corretto.

Da chi allontanarci

Sintetizzando, dovremmo valutare di allontanarci:

  • dai falsi
  • dagli arroganti
  • dai pettegoli
  • dai negativi
  • dagli invidiosi
  • dai lamentosi
  • dagli instabili
  • dagli insicuri
  • dai bramosi di attenzioni
  • dagli opportunisti
  • dai procrastinatori cronici
  • dai pessimisti
  • dalle vittime
  • dai rancorosi

Mai discutere con un idiota. Ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza.

Oscar Wilde

Dopo aver finalmente raggiunto la consapevolezza che non siamo fatti per stare per forza con tutti, possiamo ritagliarci i nostri spazi.

Un passo alla volta o drasticamente, non ha importanza del come.

Ma se qualcosa ci fa male, merita di essere messo da parte.

La vita è breve e il tempo è la risorsa più importante che abbiamo.

Non dobbiamo sprecare un bene così prezioso con chi non ne vale la pena.

Anche nella Bibbia in Matteo 7 c’è scritto ‘Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.’.

Cominciamo a declinare inviti, creare limiti e mettere regole.

La nostra anima ringrazierà.

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