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Cos’è la cronobiologia?

La cronobiologia è lo studio dei ritmi biologici che regolano i cicli di attività e riposo negli organismi viventi.

[ascolta il breve podcast generato sull’articolo by Google]

Per cosa ci interessa?

Avere la consapevolezza di essere influenzati dalla cronobiologia ci permette di comprenderci meglio e magari, rispettarci di più.

Quante volte ci siamo sentiti strapieni di doveri, impegni, da aver la sensazione di spremerci come un limone.

Notte insonni, ore di lavoro che sembrano non terminare mai..

Diciamoci la verità: a volte sembra proprio che non dimostriamo rispetto per noi stessi.

La cronobiologia ci dimostra invece che abbiamo ritmi che sono controllati da orologi interni che influenzano vari processi fisiologici come il sonno, la temperatura corporea, la produzione di ormoni e altre funzioni biologiche.

Ritmi a cui non possiamo sfuggire, non possiamo opporci e non possiamo ignorare.

I geni clock: orologio cellulare

La natura è meravigliosa.

Esistono piante che aprono i loro fiori di giorno, altre di notte (con orari anche diversi).

Ad esempio nel 1729, l’astronomo francese Jean-Jacques d’Ortous de Mairan, incuriosito dal comportamento della Mimosa pudica capì che l’apertura delle sue foglie (che si aprono di giorno) è indipendentemente dalla luce; bastò metterle completamente al buio per 24 ore per scoprire che il meccanismo restò identico.

Seguirono tanti altri studi correlati, che portarono in sintesi ad una conclusione: esistono dei ‘geni clock’, ovvero una sorta di orologio cellulare in ogni specie vivente.

Senza scendere in approfondimenti tecnici, sappiamo che anche la produzione di ormoni è ciclica e dovuta agli stessi geni.

Abbiamo un orologio interno che scandisce i nostri ritmi; sarebbe meglio se impariamo a tenerne conto.

Ad esempio, già nella medicina la somministrazione dei farmaci è correlata alle tre tipologie di ritmi.

Le tre tipologie di ritmi

I ritmi cronobiologici sono i cicli regolari che si verificano nel corpo umano, influenzando vari aspetti come il sonno, la digestione, l’attività cerebrale e molti altri.

Esistono tre tipologie principali di ritmi cronobiologici:

1. Ritmi circadiani:

questi sono i ritmi che seguono un ciclo di circa 24 ore e controllano il ciclo sonno-veglia. Il ritmo circadiano è controllato principalmente da una parte del cervello chiamata nucleo sopraottico dell’ipotalamo. Il termine “circadiano”, dal latino circa dies ossia “circa un giorno”, termine coniato negli anni ’50 dal biologo tedesco Franz Halberg. Durante il giorno, il corpo è in uno stato di veglia e attività, mentre durante la notte, il corpo si prepara per il sonno e il riposo. Il ritmo circadiano può essere influenzato da fattori esterni come la luce solare, che stimola la produzione di melatonina per indurre il sonno.

A proposito, per lo stesso principio dovremmo anche mangiare ‘al momento giusto’..

2. Ritmi ultradiani:

questi ritmi cronobiologici si verificano più volte al giorno, con un ciclo inferiore alle 24 ore. Ad esempio, il ciclo di digestione che coinvolge la secrezione di enzimi digestivi e l’assorbimento dei nutrienti è un ritmo ultradiano. Altri esempi di ritmi ultradiani includono la frequenza cardiaca, la respirazione e i cicli ormonali che si verificano nel corpo. Questi ritmi possono essere influenzati da fattori esterni come l’attività fisica e l’assunzione di cibo.

3. Ritmi infradiani:

questi ritmi si verificano su un ciclo più lungo di 24 ore. Ad esempio, il ciclo mestruale femminile è un ritmo infradiano che si verifica mediamente ogni 28 giorni. Altri esempi di ritmi infradiani includono i cicli di crescita e sviluppo, i cicli riproduttivi e i ritmi stagionali. Questi ritmi sono controllati da ormoni e possono essere influenzati da fattori come la gravidanza, l’allattamento al seno e le condizioni ambientali.

In cosa ci aiuta la cronobiologia?

Come dicevamo, la medicina già ne tiene conto.

Ricordiamoci che abbiamo dei personali ritmi tutte le volte che sentiamo la tentazione di esagerare con i doveri.

Riflettiamoci quando valutiamo un lavoro notturno, oppure vorremmo cambiare vita.

Questi ritmi sono infatti influenzati da fattori interni ed esterni e sono essenziali per il mantenimento di una salute e di un benessere ottimali.

Quindi non correre troppo, rispettati e ascoltati.

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