Il Burnout sul lavoro: un problema diffuso in Italia (e non solo)

La crisi del burnout, una condizione sempre più diffusa nel mondo del lavoro, emerge in Italia con numeri preoccupanti secondo l’indagine di Bva Doxa, presentata in occasione della Giornata mondiale della salute mentale.

Sfinimento

Il 76% dei lavoratori italiani ha sperimentato almeno uno dei sintomi principali del burnout, tra cui la sensazione di sfinimento, il calo dell’efficienza lavorativa, l’aumento del distacco mentale e il cinismo nei confronti del lavoro.

Questi dati rappresentano un significativo aumento del 14% rispetto all’anno precedente, il che è molto preoccupante.

Il senso di sfinimento si posiziona al vertice tra i sintomi, influenzando oltre la metà dei giovani lavoratori che si sentono meno efficienti nell’ambito lavorativo.

Difficoltà quotidiane

Nonostante l’ampiezza di questa problematica, solo il 20% delle persone ha ricevuto una diagnosi ufficiale di burnout.

Questo principalmente perché si sottovaluta il problema, non identificandolo come tale ma semplicemente come una normale condizione di cui probabilmente si ci sente anche in colpa.

Dovremmo tutti stare molto attenti a questi segnali che il corpo ci invia, proprio come osserviamo preoccupati una spia sul cruscotto dell’auto.

Una delle sfide maggiori è la difficoltà nel prendersi del tempo per se stessi: appena il 19% dei lavoratori ha effettuato più di cinque giorni di assenza dall’impiego a causa di questo fenomeno.

Impatto sul nostro benessere

Il malessere psicologico nella sfera personale si riflette pesantemente nell’ambiente lavorativo, e viceversa.

Il 58% delle persone che sperimenta disagio nella vita privata lo porta anche sul posto di lavoro, evidenziando un legame diretto tra stress personale e rendimento professionale.

L’ansia e l’insonnia legate al lavoro sono problematiche diffuse, affliggendo la vita di circa la metà dei lavoratori.

Il livello di stress elevato coinvolge anche una percentuale significativa, peggiorando ulteriormente il clima lavorativo.

Io credo nel lavoro, nel duro lavoro, e nelle lunghe ore di lavoro. Gli uomini non collassano per l’eccesso di lavoro, ma per la preoccupazione e l’esaurimento.

Charles Evans Hughes

Il supporto nelle aziende

La ricerca mette in luce un vuoto significativo nelle aziende italiane: il 67% delle organizzazioni non offre alcun tipo di servizio di supporto psicologico ai propri dipendenti.

Tuttavia, quando disponibile, questo servizio viene apprezzato dal 51% dei lavoratori.

Nonostante la crescente consapevolezza sull’importanza del benessere psicologico in azienda, solo il 73% delle persone valuta positivamente la presenza di servizi di supporto psicologico nel loro ambiente lavorativo.

Mario Alessanda, fondatore e Amministratore Delegato di Mindwork, sottolinea l’importanza cruciale per le aziende di abbracciare una cultura etica e inclusiva, che consideri la sfera psicologica dei dipendenti.

Questo non solo per un principio di giustizia, ma anche per garantire la propria sostenibilità, attraendo e trattenendo talenti di valore.

Fonte: tgcom24

Quindi..

Il burnout si erge come una sfida crescente nelle dinamiche lavorative italiane, con un impatto significativo sulla salute mentale e sulle prestazioni professionali dei lavoratori.

La mancanza di sostegno psicologico nelle aziende aggiunge ulteriori ostacoli nel fronteggiare questa problematica.

Affrontare il burnout richiede un impegno comune: dalle aziende, attraverso politiche inclusive e supporto attivo, fino alla consapevolezza individuale dei lavoratori sulla necessità di prendersi cura della propria salute mentale.

Solo una risposta congiunta e strategie mirate potranno mitigare questo fenomeno dilagante e promuovere un ambiente lavorativo più sano e produttivo per tutti.

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