Essere forti in un mondo sempre più ostile è diventato praticamente obbligatorio.
La vita non è un film, i buoni perdono diceva qualcuno.
Il concetto di essere buoni e fare i bravi ci viene inculcato fin da piccoli.
Il che è corretto, bisogna avere dei valori e Dio benedica i genitori che li trasmettono ai figli!
Va bene anche ciò che si insegna tramite le religioni, ben venga.
Come ben venga la legge, la giustizia, che ci evita il caos e ci guida verso la civile convivenza.
Perché essere forti
Ci sono delle forze nella dottrina dell’essere ‘buoni’ che non sempre porta a buoni risultati.
Se te ne freghi del male che tu stesso ti puoi fare, allora smetti qui di leggere questo articolo.
Se invece, come me, sei una persona incentrata ai risultati, qualunque essi siano, ti porto ad una riflessione.
Rispondi sinceramente: qualcuno nella tua vita ti ha portato, o guidato, ad essere buono? Ad essere una brava persona, che sopporta, che lascia fare, che non urla e si controlla?
Di solito sono in primis i nostri genitori a volerci così; oppure le istituzioni, le religioni..
Essere forti non è la prima cosa che ci insegnano.
Ci sono delle forze dentro di noi, impulsi primari, che ci spingono verso ciò che desideriamo.
Leggi anche: Il processo primario di Freud e l’inconscio
Forza e creatività
Queste forze attivano le nostre capacità creative, ci danno coraggio, perseveranza e resilienza, il tutto per conquistare ciò che sentiamo di desiderare.
Ma il chinare la testa per essere buoni, ci porta ad essere deboli, e nella società di oggi è vietato essere deboli!
Non fraintendermi, i valori nella vita sono tutto; sono il primo ad essere contrario alla violenza.
Ma a volte, tutto ciò che serve è una sana ‘cattiveria agonistica‘ che ci spinge verso ciò che desideriamo.
Cattiveria però, che a volte ci costringono a mettere da parte.
Come la voce della mammina che da piccoli ci comandava ‘sta fermo’, ‘zitto’, ‘siediti’, ‘calmati’.
Ma per essere forti bisogna saper reagire.
Forti come chi dopo essere caduto 30 volte si alza da terra urlando ‘ecco che arriva la numero 31!’
Non fermarsi davanti alle difficoltà, ma perseverare nel puntare ai risultati, saltando con coraggio da un fallimento all’altro.
Un mondo egoista
Considerando che ciascuno punta alla sua auto-realizzazione, il nostro è un mondo di base egoista.
Faccio volontariato attivamente, ma amo pensarla così per ricordarmi che chi ci sta attorno, punta al SUO di tornaconto, come naturale che sia.
Ricordiamocelo quando vogliamo metterci da parte per gli altri rinunciando alla nostra felicità.
Ricordiamocelo quando tentenniamo prima di osare di raggiungere i nostri obiettivi.
Pensa a te prima di tutto.
Un pò di sano egoismo, secondo me, serve!
Resilienza
Essere forti significa sapere reagire bene alle difficoltà senza lasciarsi sopraffare.
Perché nella vita non è tanto importante quello che capita, ma come sappiamo reagire.
Ma spesso il problema ce lo creiamo noi: con le nostre paure, insicurezze, e proccupazione.
Le catene che ci costruiamo da soli sono le peggiori.
Una di questa può essere l’ossessione verso ciò che penserà la gente..
Chissà cosa penseranno se..
Una delle più grosse catene che ci portano ad essere deboli è l’ossessione di ciò che pensano gli altri.
Il discorso è più ampio e lo approfondirò in un altro articolo, perchè ciò riguarda anche l’ego e la considerazione che abbiamo di noi stessi.
Riguarda l’ambiente e la percezione che abbiamo di esso.
Eccolo: Paura del giudizio degli altri – come funziona, perché scatta e cosa possiamo fare?
Ma in estrema sintesi, ci facciamo del male.
Facciamo e non facciamo delle cose, per timore delle considerazioni di altri!
Che comprendimi, se si parla di cose poco lecite posso capire.
Ma se parliamo tra vederti o meno con una persona, uscire con un gruppo di amici piuttosto che con un altro, iniziare o meno una relazione, scegliere il percorso di studi.
Se nel prendere una decisione così importante come questa stai usando come parametro di giudizio il parere degli altri, allora hai un problema.
Questa tua ‘ossessione’ sta influenzando la tua vita.
Essere forti significa anche saper mettere i propri desideri, i propri bisogni, la propria realizzazione al primo posto!
Primo passo
Semplice: consapevolezza.
Adesso che stai dicendo ‘ma è esattamente così!’, è come se avessi puntato una torcia addosso a questo problema.
Essere consapevoli non è scontato.
Ti differenzia già dalla maggioranza di gente che non ne ha consapevolezza.
Quindi adesso sta a te, è una tua responsabilità.
Ritrova quella tua determinazione che ti è stata tolta, alza la testa!
Riscopri la tua creatività, trova i modi di raggiungere i tuoi obiettivi.
Ricorda che è più importante chiedersi COME, piuttosto che domandarsi PERCHÈ.
Ad maiora
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