Non pensare al passato fino a rovinare il tuo futuro

C’è chi dice che continuare a pensare al passato, volendolo far rivivere a tutti i costi, velocizza l’invecchiamento cellulare e alla lunga ci fa apparire più vecchi di quel che siamo realmente.

Se il passato è morto, perché l’uomo fa fatica ad accettarlo?

Forse perché non accettiamo il presente così come è, e ci ostiniamo a ricordare come stavamo bene prima.

Una ferita, un trauma, una perdita.. qualcosa è andato storto, e ciò che ‘era prima’ appare migliore e ormai irraggiungibile.

La vita smette di essere un insegnante, un esempio, ma si trasforma in condanna.

Condannati a soffrire, al ricordo di ieri; mentre immaginare un futuro migliore appare impossibile.

Ogni possibilità appare chiusa, ogni carta crediamo di averla già giocata.

L’unica alternativa che ci rimane è forse quella di soffrire pensando ai bei tempi che furono?

Veramente non meritiamo null’altro dalla vita?

Eppure il dolore ci convince di questo, e se crederai di fallire, allora fallirai.

Vita e morte dipendono dalla mente.

E se pur la vita è stata dura e implacabile, ricordiamo che anche la peggiore notte passerà illuminata dal sole.

Dalle ceneri rinascerà un germoglio.

E il nuovo nato sarà più forte e luminoso del vecchio.

In qualsiasi ambito si cresce sempre con dolore e sacrificio.

La vita non regala nulla, e non fa sconti a nessuno.

Non possiamo piangere giorni e mesi interi a chiederci ‘perché a me?’.

Chiediamoci piuttosto ‘perché NON a me?’.

Perché la vita avrebbe dovuto preservarti da ciò che può succedere a chiunque.

Il dolore è forse riservato agli altri ma non a noi?

La verità è che nessuno è escluso in questo mondo da dolori e fatiche.

Per la semplice ragione che questo non è il paradiso, o il giardino dell’Eden.

Questo mondo è pieno di spine.

Per avere le rose devi mettere nel conto di pungerti prima o poi, e se vuoi la pioggia devi prepararti a sporcarti di fango se succede.

Le conseguenze ci sono e ci saranno sempre, e la vita non sarà mai in discesa.

Parafrasando una citazione, anche se sotto una tempesta, possiamo imparare a danzare sotto la pioggia,

Ciò che fa la differenza è la nostra mentalità.

Il nostro modo di vedere le cose cambia tutto.

Cosa vuoi dalla vita?

Avere degli obiettivi è fondamentale per capire dove si è diretti.

Se rispondi correttamente, con decisione, alla domanda sopra, allora hai costruito le fondamenta del tuo nuovo futuro.

Ma serve una svolta.

  • non pensare sempre al passato se vuoi vivere serenamente

Le energie che spendiamo per rivivere il nostro vissuto sono tante, e ci bloccano.

Non avremo le forze per dedicarci a ciò che amiamo.

Faremo fatica a concentrarci su ciò che ci serve per raggiungere i nostri obiettivi, e tanto meno non riusciremo a dedicarci in essi.

Il nostro umore cambierà, anche se nel presente non c’è un apparente motivo per giustificare tristezza o rabbia, rituffarci nel passato con la mente ci riporta esattamente lì, a riprovare quelle orribili sensazioni; a quale PRO?

  • non pensare sempre al passato se vuoi bene ai tuoi cari

Non riuscirai a dedicarti come si deve alla tua famiglia, alla tua relazione o ai tuoi amici se il tuo cervello è bloccato nel passato.

La nostra mente può viaggiare nel tempo, se glielo permetettiamo.

Di solito basta interrompere sul nascere il loop negativo.

Ma se leggi queste parole è perché ormai capita spesso, e ne hai abbastanza.

Fai in modo di interrompere questo circolo vizioso!

Nelle relazioni interpersonali la presenza è tutto.

Una persona che è ossessionata dal passato è distaccata, chiusa in se stessa e poco recettiva.

Le energie che trasmette sono poche, e questo non perché sia debole, ma perché dentro la sua mente c’è un ‘malware’ che consuma una quantità enorme di risorse senza utilità (perdona il parallelismo).

Il corpo seguirà questo trend, e il suo linguaggio non-verbale sarà chiuso, fiacco.

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