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Procrastinare – 2 soluzioni da applicare Adesso

Ti ritrovi al cenone di Natale, tra una abbuffata e l’altra stai anche pensando a quello che mangerai nei giorni avvenire.. la storia si fa dura. Decidi che forse è il caso di andare in palestra al ritorno dalle ferie. Chissà se il vizio di procrastinare ci metterà lo zampino anche questa volta.. vediamone il significato.

In questa decisione ci credi, ti vedi già in palestra in un bagno di sudore a spingere pesi.

Pensi sia normale e gratificante, alla tua portata.

Non senti di avere dubbi a riguardo, ci andrai e basta.

Ne parli anche con gli altri a tavola, con convinzione, tra una fetta di panettone e un bicchiere di spumante.

Arriva il momento

Le feste passano, siamo in linea con i tempi per adempiere alla nostra parola.

Parlo di NOI, perché ciò è una caratteristica compatibile con l’essere umano e non certo una caratteristica che incrimina qualcuno a scanso di un altro.

Ciò che avevamo promesso è riposto in un remoto cassetto della nostra mente, lo percepiamo appena, o forse no.

Ma comunque accettiamo l’idea di aver detto di volerlo fare.

Come già successo invece di passare all’azione lasciamo il programma, soltanto un programma!

Perché?

Diciamo che cominciamo a pensare cose tipo:

  • adesso non ho tempo, visti tutti gli impegni..
  • ma si, già passeggio ogni tanto e credo che basta
  • costa troppo, magari trovo più avanti un’altra soluzione

Supponiamo invece che tu riesca a superare queste obiezioni che qualcosa dentro di te ti contesta.

Quindi decidi di adempiere la tua parola e di andarci lo stesso.

Il momento della prima visitina in palestra si avvicina.

Hai preparato il borsone con gli indumenti da indossare, pensato a qualcosa da portare per ristorarti..

Fai un piano per organizzare al meglio la giornata per far incastrare anche il resto.

Ti ci convinci, si può fare.

Si avvicina il momento e… non prendi quel borsone e le tue cose e non vai in palestra.

Trovi una cosa da fare in casa, pensi ‘faccio questo e poi vado’.

Passa il tempo, non riesci proprio a trovare quella spinta che ti spinga fuori dalla porta col borsone e poi in macchina fino ad arrivare in quella benedetta palestra.

Nel tentativo di convincerti ti trovi a guardare l’orologio e.. troppo tardi!

Forse andrò domani, pensi.

Forse..

Procrastinando

Veramente vuoi passare la vita procrastinando?

Tempus fugit.

La vita corre veloce tra una cosa rimandata e l’altra.

Dovremmo imparare ad andare a dormire sempre avendo fatto qualcosa di nuovo o avendo fatto almeno un passettino verso i nostri obiettivi.

Il nostro peggior nemico in questo siamo proprio noi stessi.

Le nostre insicurezze, la nostra apatia e pigrizia.

Bisogna agire, bisogna farlo ora.

Il successo è sempre dietro quel muro, quello scoglio che non riusciamo a superare.

Quando ti trovi a rimandare una cosa al giorno dopo, e poi ancora al seguente, ti ritroverai più motivato o meno appena arriva nuovamente il momento?

Risposta: meno.

Se qualcosa ci ha spaventato o avvilito, nel momento in cui l’abbiamo rimandata il nostro cervello ha memorizzato il messaggio che a=b.

Cioè, a quello stimolo corrisponde quella reazione, e fino a prova contraria è corretto.

Quando si presenterà una situazione simile, magari la stessa ‘sfida’, il nostro cervello sarà ancora meno pronto della volta precedente ad affrontarla.

Ma come promesso.. vediamo 2 soluzioni a mio modo di vedere molto interessanti.

1. Non mentirti

Allo stesso modo in cui non si fanno promesse a un bambino cui poi non manteniamo, non dovremmo neanche riservare a noi stessi lo stesso trattamento.

Se diciamo qualcosa, dobbiamo farla, ce lo siamo ripromessi.

Se invece non riusciamo, non mentiamo a noi stessi.. se lo facciamo cadiamo proprio in basso.

Quindi sta attento la prossima volta che ti capita, non cercare scuse e non arrampicarti sugli specchi: non mentirti.

Se non sei stato in grado di adempiere alla tua parola e sei caduto nuovamente nel vizio della procrastinazione, non sviare.

Ammetti di non essere stato in grado di agire e che purtroppo hai nuovamente rimandato ciò che avresti dovuto fare.

Questa sincerità ti servirà ad evolverti, a riconoscere i tuoi limiti per migliorarti.

Il primo passo è imparare a non mentirci, cercando di non prometterci niente che non abbiamo poi intenzione di mantenere.

2. O questo.. o questo

Sempre facendo dei parallelismi dei bambini, a volte i capricciosi provano ad imporre la propria volontà dicendo a noi adulti: ‘voglio questo!’.

Questa loro decisione esclude ogni altra alternativa.. vogliono quello e proprio quello.

Nient’altro.

È una scelta la loro, e come tale escludono ogni altra opzione.

Purtroppo quando procrastiniamo tendiamo a sostituire ciò che dobbiamo fare con ciò che ci è comodo fare in quel momento.

Se si tratta di qualcosa di noioso oppure gravoso, ecco che ci è più comodo sostituirlo con qualcosa di più leggero e ordinario.

Ci ritroviamo a sistemare casa, mettere al posto un cassetto che non apriamo mai, fare qualcosa di semplice ma inutile piuttosto che compiere quella temuta azione.

La soluzione da percorrere è importi ‘o questo.. o questo’.

Escludere quindi ogni altra alternativa.

Per riprendere l’esempio sopra, o prendiamo quel borsone e corriamo in palestra, oppure dovremmo riuscire a fare nulla come una pianta per tutto il tempo seguente.. a noi la scelta.


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