Capita di avere dei risentimenti, anche importanti, con amici, conoscenti e perfino con familiari. Qualcosa ci ha messo sulla difensiva, ci ha fatto storcere il naso, ci ha offeso in qualche modo compromettendo il rapporto.. e se fosse una questione di punto di vista? Cosa si può fare per coltivare invece buoni rapporti interpersonali?
Trattando con la gente ricordiamoci che abbiamo a che fare con creature governate non dalla logica ma dalle passioni, impastate di pregiudizi e mosse dall’orgoglio e dalla vanità.
Dale Carnegie in ‘Come trattare gli altri e farseli amici‘
Dobbiamo volgerci verso gli altri sapendo che sono, come noi, degli individui unici e complessi con:
- i loro pregiudizi, cioè il modo in cui sono abituati a vedere in automatico determinate cose
- i loro singolari valori, che condizionano le loro scelte
- le loro passioni, una potente spinta nella loro vita
- le loro ambizioni, che le portano a desiderare di elevare la loro posizione
- il loro orgoglio, che alcuni difficilmente metterebbero da parte
- la loro vanità, collegata al loro Ego e la voglia innata di sentirsi okay
Quindi non ha importanza se abbiamo a che fare con un amico, un parente o un collega.
La verità è che i rapporti sono così complessi ma così semplici.
Basta un attimo, una parola di troppo o di meno, un’attenzione data o non data..
Probabilmente qualcosa in un rapporto interpersonale ci darà fastidio e ci porterà ad allontanarci, o viceversa, ma in ogni caso quando succede è sempre un danno.
Se mettiamo da parte l’orgoglio, un buon rapporto con gli altri ci riempie la vita, ci fa sentire meglio e in pace con noi stessi.. ci migliora la vita con tutte le opportunità che il rapporto con una persona potrà donarci!
Allontanarsi da qualcuno che era per noi una cara persona è una sconfitta, ma vediamo insieme se esiste un ‘giusto punto di vista’ per gestire al meglio eventuali frizioni e coltivare buoni rapporti.
La responsabilità è anche nostra.
Punti di vista
Supponiamo che siamo noi chi sta dalla parte della ‘vittima’, di chi ha l’impressione di aver subito una scorrettezza in un rapporto con qualcuno e che potresti sentire di avere tutto il diritto per offenderti.
Ma siamo sicuri che sia veramente così?
Basta rileggere il paragrafo sopra per ricordarci che ciascuno ha fatto o non ha fatto qualcosa, detto o non detto, proprio per le stesse sfumature.
- magari è semplicemente un brutto periodo
- questa situazione causa nell’altra persona un ‘trigger emotivo’, toccando in sintesi un nervo scoperto
- qualcosa nel passato dell’altra persona lo ha portato ad essere scottato su alcune cose, portando a reagire in un determinato modo
- magari pensava di fare la cosa giusta, ritrovandosi a sbagliare
- voleva forse aiutarti, ma ha finito per danneggiarti senza volerlo
- forse ha problemi ben più seri, che mentalmente bloccano l’attenzione ai dettagli
- ha semplicemente cattive abitudini, ergo ‘non lo fa per male’
- forse sei tu che sei stato in passato scorretto, e non l’ha scordato
Una stessa situazione può essere guardata in vari modi.
Il nostro obiettivo ove possibile è quello di coltivare buoni rapporti con tutti.
Dovremmo avere capaci di avere la giusta empatia, di capire la singola situazione ma anche i pregressi..
E soprattutto, essere meno permalosi, che in fondo non serve a granché!
Alla prossima
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