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Pronti e perfetti – trappole da evitare

Cominciando un nuovo progetto o cimentandosi in una nuova cosa, chi non vorrebbe essere al TOP e svolgere il tutto a regola d’arte. Vogliamo essere pronti per affrontare questa sfida, sacrosanto, vogliamo che tutto fili liscio e sia perfetto, comprensibile.

Forse però non funziona proprio così.

Facciamoci caso. Anche quando abbiamo buoni propositi c’è sempre l’altro lato della medaglia. Provi a prendere buone abitudini per migliorare la tua vita, magari ci riesci ma non riesci più a gestire il tempo al meglio. Senza dimenticarci che ogni giorno per metterle in pratica ti scontrerai con te stesso e tutte le distrazioni che ti portano momentaneamente fuori strada.

Ugualmente quando pensiamo di cominciare una nuova cosa ma procrastiniamo, con tutte le ragioni che crediamo logiche sul fatto che probabilmente non siamo abbastanza pronti. Quindi pensiamo che forse conviene aspettare un altro po’, far passare ancora un po’ di tempo prima di iniziare, prima di essere veramente pronti.

La realtà è che probabilmente ci scontriamo con due aspetti:

  • non saremo mai completamente pronti, se ne facciamo una regola non inizieremo mai
  • non saremo mai perfetti, né lo sarà quello che faremo

Quando pensi di iniziare qualsiasi cosa devi mettere in conto sempre l’imperfezione. Come noi siamo imperfetti, anche ciò che facciamo lo sarà ed è la cosa più logica che possa esserci. Perché infondo cosa è la perfezione? Ciò che per te è fatto perfettamente per me avere errori o margini di miglioramento, e viceversa.

La natura stessa è imperfetta ed è stupenda, perché dobbiamo per forza esserlo noi? Senza contare che qualsiasi cosa si faccia si può migliorare ulteriormente. Basta guardare i record che vengono costantemente superati. Se non abbiamo noi l’onestà di ammetterlo lo farà qualcun altro per noi.

Senza questo continuo mettere in discussione che l’uomo ha avuto nei secoli oggi non avremmo questa società evoluta come la conosciamo.

Trappole

Se hai degli obiettivi o te ne stai dando di nuovi devi stare attento a queste due trappole che ti bloccherebbero sicuramente:

  • il requisito di essere pronti
  • la pretesa di essere perfetti

Non parlo solo di obiettivi lavorativi o di studio, ma anche di rapporti interpersonali. Se un adolescente aspetta di essere perfetto prima di provare ad avere una relazione probabilmente non la inizierà mai. Sembra banale, ma specie in quella età, ma anche più avanti, vi è sempre la paura di fallire o di non essere abbastanza. L’idea del fallimento, o potenziale tale, bloccherebbe tutto il processo che in maniera naturale dovrebbe portare ad una sana relazione.

Sembra ancora banale? Se queste trappole non vengono disinnescate sempre il nostro giovane si ritroverà a perdere occasioni che avrebbe voluto cogliere, accumulare rimpianti, restare un po’ isolato rispetto agli altri fino a sentirsi isolato e inferiore

/indietro.

Ora tornando all’età adulta pensiamo all’idea di mettersi in proprio, oppure iniziare un qualsiasi nuovo progetto.

Spesso si impara facendo.. un po’ come pensare di essere in forma prima di iscriversi in palestra. Ha le sue spiegazioni sociali perché si teme il giudizio degli altri, ma concretamente sei con me dell’idea che è un tantino stupido.

A volte ragioniamo proprio così.

Ci prefissiamo dei requisiti molto duri che, se non facendo, è praticamente impossibile raggiungere. La trappola viene innescata, non saremo mai abbastanza pronti e non avremo mai la certezza di iniziare ed essere perfetti, perciò rimandiamo e quel MAI che logicamente non arriverà.

Scorrere

Banalmente sintetizziamo in: inizia e lascia scorrere!

  • se pensi di iniziare un nuovo lavoro, comincia con ciò che hai e migliorati strada facendo, con impegno e umiltà
  • se pensi di iniziare una relazione, inizia così come sei e migliorati strada facendo
  • se pensi di migliorare la tua vita con nuove sane abitudini, applicale e poi trova un equilibrio pian piano

In qualsiasi cosa ci cimentiamo ci saranno ERRORI, a volte dei veri e proprio ORRORI. Ma ci stà, fa parte del gioco. Sta a noi affrontarli con il giusto punto di vista.

  • possiamo vergognarci e sentirci non adatti proprio per quell’errore
  • possiamo invece prenderla come ‘parte del gioco’, accettarli con filosofia e andare avanti sapendo che la lezione è imparata

La scelta è sempre nostra.

Ricordiamoci che gli eventi vanno in certe direzioni senza il nostro controllo. La mania di avere tutto sotto mano deve essere debellata, perché possiamo agire solo su ciò che possiamo cambiare. Il resto bisogna semplicemente accettarlo.

Lascia scorrere.

E anche se il fallimento c’è stato ed è ovvio, è solo un passettino verso il successo. Si dice che Edison prima di aver messo a punto la lampadina abbia fallito 2000 volte. Diceva ‘Io non ho fallito duemila volte nel fare una lampadina; semplicemente ho trovato millenovecentonovantanove modi su come non va fatta una’.

  • concentrati sul presente, attimi fugaci che non torneranno indietro, prendendo il meglio da ogni momento
  • accetta di procedere nel disordine, nel caos, in un contesto (naturalmente) imperfetto
  • sii spontaneo, senza troppi filtri o condizionamenti, fai e lascia scorrere
  • sii grato di ciò che hai conquistato, raggiunto, avuto o che ti è stato donato
  • sorridi, respira e non mollare!

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