Ci sono situazioni, momenti, in cui il peggior nemico che potremmo mai avere siamo proprio noi stessi.
Sentirsi in colpa è naturale, talvolta utile, educativo; altre invece il tutto diventa tossico, velenoso.
Un senso di colpa può logorarci, tormentarci, rubarci il sonno e la serenità nelle nostre giornate.
Non ha importanza se abbiamo o no ragione nel sentirci in colpa.
Lasciarci tormentare dal senso di colpa dove ci porta?
Il piacere e il senso di colpa nella lingua dei monaci sono sinonimi, ed essi scoprirono, con l’esperienza, che i rigidi digiuni, e la dieta astemia, sono le barriere più efficace contro i desideri impuri della carne.
Edward Gibbon
Colpevole
Arrivando al succo, ti puoi sentire in colpa quando ti dai del colpevole.
Se pensando (e ripensando) a quanto è successo non fai che puntarti il dito contro, criticarti, accusarti, odiarti..
La mente umana è beffarda.
Il copione sopra potrebbe anche essere accettabile, se durasse giusto il tempo del processo.
Dovrebbe essere così no? Penso, arrivo a un punto, vado avanti.
Invece proprio quando si parla di sensi colpa, ovvero quando c’è una forte emotività, i pensieri si intrecciano con le emozioni in un circolo vizioso fino a logorarci.
Il pensiero causa l’emozione (negativa), che a sua volta alimenta il pensiero che l’ha generata.
Quindi il copione sopra sembra non chiudersi mai.
Possono passare giorni, mesi, anni da quel misfatto che ti tormenta.. ma continui a pensarci come se fosse successo ieri.
Il punto sta proprio nel giudizio.
Un interminabile giudizio che mai arriva ad una conclusione.
A cosa serve?
Sta a noi scegliere di vedere il senso di colpa che ci portiamo dentro come una condanna o una opportunità.
Il giusto punto di vista può anche migliorare il modo in cui gestiamo questo peso.
Non ha importanza cosa è successo, se veramente è colpa nostra e abbiamo fatto un’errore imperdonabile. Magari è così, ma abbiamo anche la responsabilità di tirar fuori il significato profondo di quello che la nostra anima vuole comunicarci.
Un forte senso di colpa può farci riflettere, evolverci, migliorare..
Se abbiamo sbagliato probabilmente abbiamo già pagato in qualche modo o la pagheremo, la vita alla fine sarà sempre giusta e ogni cosa andrà a suo posto.
Quale è quindi la natura del senso di colpa?
Gli esperti la differenziano in funzione adattiva e disadattiva.
Funzione adattiva:
- Promuove comportamenti etici. Ci aiuta a riconoscere quando abbiamo violato norme morali o sociali e ci spinge a riparare il torto. Questo può rafforzare i legami sociali e incoraggiarci a migliorare i rapporti con gli altri.
- Aiuta l’apprendimento. Il senso di colpa può essere un segnale che abbiamo commesso un errore, spingendoci a riflettere sul nostro comportamento e ad imparare da esso per evitare di ripeterlo in futuro.
- Promuove l’empatia. Ci aiuta a comprendere le conseguenze delle nostre azioni sugli altri e a sviluppare il giusto senso di compassione e responsabilità.
Funzione disadattiva:
- Eccesso di senso di colpa. Può portare a bassa autostima, vergogna, ansia e depressione.
- Auto-punizione. Può spingerci a punirci in modo inefficace, come attraverso comportamenti autodistruttivi o sabotando il nostro successo.
- Ruminare sul passato. Può impedirci di andare avanti dai nostri errori e di concentrarci sul presente.
Per rispondere alla domanda del paragrafo il senso di colpa può servire ad evolverci ma anche per logorarci.
Tutto dipende da noi, dalla nostra maturità, dalla nostra forza mentale ed emotiva, dalla nostra consapevolezza..

Marsilio (17 ottobre 2019)
In questo volume vengono analizzate la natura e la genesi dell’emozione denominata “senso di colpa”, e viene affrontato il tema delle vere origini dell’ansia e del panico.
Come gestirlo?
Il senso di colpa va accettato, riconosciuto, rispettato.
Ogni storia è unica e non posso banalizzare tutti i sensi di colpa come un unico format.
Diciamo però che bisognerebbe pesare ciascuna situazione ma evitando di cadere nella funzione disadattiva vista sopra.
Si dice ‘sbagliare è umano, perseverare è diabolico’.
Il senso di colpa ci serve a capire dove abbiamo sbagliato e come non perseverare nell’errore.
Si dice che la vita è l’insegnante peggiore, prima ci fa l’esame e poi ci spiega la lezione.
Il senso di colpa è la lezione che ne deriva se quell’esame l’abbiamo clamorosamente bocciato.
Non deve essere flagellarsi, tormentarsi, distruggersi..
- Valuta la gravità della situazione. È importante distinguere tra un errore onesto e uno grave. Se abbiamo commesso un errore, possiamo provare rimorso, ma non dovremmo lasciare che il senso di colpa ci consumi.
- Assumiti la responsabilità. Se hai sbagliato, è importante ammetterlo e scusarti con chi hai ferito. Cercare di riparare il torto può aiutarci a superare il senso di colpa.
- Perdonati. Tutti commettono errori. È importante perdonarci e andare avanti.
- Impara dall’esperienza. Rifletti su ciò che è accaduto e su come puoi evitare di commettere lo stesso errore in futuro.
- Cerca aiuto. Se il senso di colpa è eccessivo o ci sta causando problemi significativi nella vita, è importante cercare un aiuto da un terapeuta.
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