Combattere l’ansia non è mai semplice, essendo a volta una conseguenza del nostro intimo più profondo.
Lao Tzu diceva che viviamo nell’ansia quando viviamo nel futuro, ma penso che come complicata conseguenza di una serie di ragionamenti che portano con se un forte peso emotivo.
Se si è depressi, si vive nel passato. Se si è ansiosi, si vive nel futuro. Se si è in pace, si vive nel presente.
Lao Tzu
Che cos’è l’ansia?
L’ansia è un disturbo della sfera emotiva che attanaglia molte persone, specie tra i più giovani.
Treccani la definisce come ‘stato di tensione psicosomatica, generalmente vissuto come penosa passività verso eventi dannosi che il soggetto pensa stiano verificandosi o teme possano verificarsi‘.
Senza farne una lezione, bisogna che si distingui dall’ Ansia Fisiologica da quella Patologica.
Ansia Fisiologica
Tutti manifestiamo Ansia Fisiologica, e qualcuno dice pure che nelle giuste quantità faccia pure bene.
Mi spiego meglio.
Immagina di avere un certo obiettivo e di essere intenzionato a raggiungerlo in una certa data (un esame, un traguardo di lavoro, un progetto).
Probabilmente l’ansia nel sentire il tempo trascorrere potrebbe essere per te quel boost per farti fare “l’ultimo miglio”.
Ansia Patologica
Viceversa, se avverti la stessa sensazione ogni giorno senza un chiaro motivo nel presente (o quasi), potresti soffrire di Ansia Patologica.
Senza uno ‘stimolo realmente esistente’ l’Ansia ci danneggia e basta.
In questo caso ‘aiutarsi da soli’ non è molto efficace, nonostante tutte le tecniche e teorie che possano esserci.
Servirebbe un professionista, come uno psicologico o uno psicoterapeuta capace di analizzare le cause ormai radicate nell’intimo e di lavorarci in un arco di tempo medio/lungo.
Come si manifesta
L’ansia ci rende visibilmente più paurosi, anche di eventi che immaginiamo possano accadere e che probabilmente non accadranno mai.
Questo stato emotivo può alterare anche la nostra fisiologia, aumentando ad esempio la nostra pressione arteriosa, la sudorazione, fino a farci soffrire di disturbi intestinali e tremori.
Aggiungo che vi è il rischio di una apatia nei confronti della nostra vita, evitando di vivere come vorremmo.
Leggi anche: Non hai voglia di fare niente? 4 rimedi all’apatia
Fattori causanti
Tralasciando fattori biologici ed ereditari, soffermiamoci sui fattori inconsci.
Eventi o situazioni traumatiche, anche derivanti dall’infanzia come sosteneva Freud.
Sui primi due fattori quindi possiamo solo allargare le braccia.
Ma invece che subirla e accettarla come nostro ospite indesiderato, dobbiamo reagire.
Potremmo invece, se ne siamo consapevoli, ascoltarci per capire ciò che il nostro IO potrà dirci riguardo a qualche fattore inconscio.
In quel caso combattere l’ansia non è più impossibile.
Cosa fare?
Come combattere l’ansia?
La meditazione ad esempio ci permette di ‘ascoltare’ i nostri pensieri e rendercene consapevoli.
La scrittura, come ad esempio tenere un diario, ci permette di esteriorizzare il nostro sentire.
Ricordiamoci di chiederci sempre prima di dormire come stiamo, cosa abbiamo provato e perché.
Tanti suggeriscono di tornare per qualche istante bambini, per conoscere meglio il nostro bambino interiore.
Lo stesso Freud raccontava di come potrebbe essersi bloccato ad una fase senza riuscire a progredire.
Prendiamoci tempo per noi stessi.
Giochiamo.
La competenza più importante che possiamo sfruttare è essere felici.
Ricominciamo a suonare quello strumento, a praticare quello sport o ad andare in palestra.
Si, anche se non hai tempo.
Perché il tempo si trova quando si fanno le cose che ci piacciono davvero, è solo questione di priorità.
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Ricordiamoci che il tempo vola, ma il pilota siamo noi.
Abbiamo noi la responsabilità di migliorarci e migliorare la nostra vita, nessun altro può farlo al posto nostro.
Mangiamo bene stando attenti alle vitamine che assumiamo.
Dormiamo meglio e dormiamo di più.
Stiamo attenti a come ci parliamo, al rapporto che abbiamo con noi stessi.
Interrompiamo i pensieri negativi sul nascere (Roberto Re diceva ‘uccidi il mostro finché è piccolo’).
Allontaniamo quelle persone nocive per la nostra vita.
Impariamo ad accettare ciò che è finito e a fare pace con il nostro passato.
Perdoniamo, perché il rancore danneggia solo noi stessi.
Amiamo di più.
Godendo delle piccole cose.
Andiamo nella foresta ammirando la natura.
Riscopriamo la nostra creatività, sporchiamoci le mani.
Lasciamo stare i socials e il voler apparire belli e di successo.
Viviamo più offline con le persone che amiamo e facendo le cose che ci piacciono fare.
Mangiamo più cioccolato e beviamo meno alcol.
Lasciamo andare ciò che non possiamo cambiare.
E soprattutto, inseguiamo i nostri sogni!
P.S.
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Ho sofferto di ansia per anni e so che può essere un incubo..non riuscivo a fare cose semplici o proettare un futuro migliore perché mi sentivo come legato da qualche catena.
Oggi ne sono uscito e posso dire che i consigli di questo articoli sono corretti. Spero che chi legga abbia la forza di tirarsi su e ricominciare come ho fatto io