L’abitudine è ‘la disposizione o attitudine acquisita mediante un’esperienza ripetuta’, con la potenzialità di contribuire al nostro successo o al nostro fallimento. È possibile migliorare la produttività cambiando le nostre abitudini?
Ogni giorno si ha a disposizione lo stesso tempo che hanno (e hanno avuto) tutte le persone viventi (e che hanno vissuto) su questa Terra.
La differenza è sicuramente come lo utilizziamo: fin qui, tutto chiaro.
Ma come possiamo ottimizzare al meglio il nostro tempo per essere più produttivi?
Cambiando e ottimizzando le nostre abitudini.
L’abitudine è l’abitudine, e non deve essere gettata fuori dalla finestra da nessuno; ma persuasa a scendere le scale un gradino alla volta.
Mark Twain
Conoscersi
Soffermiamo ogni tanto per guardarci dentro, per osservarci, per analizzare il nostro comportamento e il nostro modo di pensare.
Dividiamo per un momento le abitudini in due area di rilevanza:
- relative al tempo
- relative alla produttività
Tempo
In una giornata, come spendiamo il nostro tempo? C’è qualche nostra abitudine più rilevante rispetto alle altre?
Forse abbiamo l’abitudine di stare troppo sui social, nei bar o cullandoci nel divano.
Il che rappresenta la legittima scelta di ciascuno, se non con la differenza che stiamo spendendo tanto tempo prezioso che potrebbe essere investito diversamente.
Sicuramente gestendo diversamente le nostre giornate, avremo abbastanza tempo libero per realizzare veramente i nostri obiettivi.
Rispetta le tue caratteristiche
Non esagerare.
Il tempo è prezioso e un modo per sprecarlo è pretendere da noi stessi qualcosa di irrealistico.
Non possiamo caricarci sulle spalle tutte le sorti dell’azienda o pretendere di bruciare le tappe in qualsiasi lavoro.
Riempendoci di carichi eccessivi per eccellere, probabilmente ci farà ottenere il risultato opposto: ci ritroveremo ad essere stanchi e sconcentrati.
Lavorare fino a tardi è già considerata una ‘vergogna’ in tante culture, sinonimo di non essere riusciti a completare in tempo ciò che avevamo da fare.
In Italia è ancora visto come un ‘necessario sacrificio’.
Rispetta il tuo tempo, rispetta le tue caratteristiche..
Non ti bruciare.
Parafrasando una canzone, si vive per lavorare o si lavora per vivere?
Il lavoro è ‘tempo X denaro’; possiamo avere ambizioni certamente, fame di crescere e fare sempre meglio e DOBBIAMO farlo. Ma poniamoci dei paletti rispettando le nostre singolari caratteristiche: in fondo c’è un limite a tutto.
Leggi anche: Non correre – 6 riflessioni per tutti noi
Ladri di tempo
Immagina che hai l’abitudine di guardare il TG 2 volte al giorno.
Fanno 1 ora al giorno totale vero? Hai mai riflettuto che sono ben 365 ore all’anno guardando il TG?
Ben 15 interi giorni passati in un anno per guardare il TG..
Non che il messaggio sia ‘lasciate perdere le notizie’, informarsi è giusto ma dobbiamo tenere a mente il nostro ‘contatore virtuale del tempo’.
Oggi tanti smartphone hanno già incorporato un sistema per misurare quanto tempo abbiamo trascorso sulle varie app; se non c’è, basterà scaricarlo esternamente. Rimarremo stupiti da quanto tempo buttiamo via tra i vari socials.
Una volta individuato quale abitudine ruba il nostro tempo senza un valore aggiunto, dobbiamo chiederci: come invece posso investire il mio tempo per migliorare la produttività?
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Produttività
Altre abitudini sono destabilizzanti, improduttive e peggio dannose.
Potremmo ritrovarci a sentirci depressi e insicuri semplicemente a casa di nostre cattive abitudini.
I casi possono essere tantissimi, ma in linea di massima dobbiamo tenere a mente che cambiando le nostre abitudini interveniamo direttamente sul miglioramento della nostra produttività.
Non agire solo se trascinato
Ti capita mai di metterti a lavoro su una cosa SOLO se ti senti completamente preso?
Nel senso, potresti aver stilato un obiettivo, ma probabilmente è più simile a un ‘pagherò’.
Da un lato pensi ‘lo farò sicuramente!’, dall’altro ‘non so quando però..’.
Ciò si avvicina molto al concetto della procrastinazione, ovvero continuare a rimandare quello che pensiamo DEBBA essere fatto.
Ma a volte pretendiamo solo la massima motivazione.
Un pò come chi si allena in palestra e vuole raggiungere determinati obiettivi..
Sa che dovrebbe andare 3-4 volte a settimana, a seconda del programma.
Arriva il giorno però che proprio non ne ha voglia.
A quel punto si è ad un bivio: assecondare la poca motivazione o seguire l’obiettivo.
I migliori si ‘forzano’ ad andare, sapendo che poi l’appetito vien mangiando.
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Un passo alla volta, ma fino in fondo
Siamo sempre più presi, tra impegni varie doveri infiniti.
Se questo meccanismo ci sfugge di mano ci ritroviamo a fine giornata con la maledetta sensazione di aver ancora tante cose da fare.
Magari è vero, ma si potrebbe far fatica ‘realizzare’ che sono semplicemente spostate a domani.
Lo stress da burnout è comune e pericoloso, ormai in svariate professioni.
La genialata di alcuni è quella di essere multitasking, presentata come una caratteristica di vanto.
Personalmente ho sentito spesso ‘ah io riesco a fare tranquillamente più cose contemporaneamente’.
Falso.
Studi dimostrano che quando ci dedichiamo a più attività, abbiamo una seria perdita di concentrazione e di efficacia.
Vari studi, descritti nell’altro mio articolo dedicato, spiegano di una serie di quiz che, se affrontati con concentrazione uno per volta avevano un tempo di completamento, ma affrontati con tecniche di multitasking risultavano più dispensiosi.
Il nostro cervello è costruito per lavorare su una task per volta.
Ne deduciamo che: facciamo una cosa con tutti noi stessi e solo dopo ne iniziamo un’altra.
Per dirla in gergo ‘chiudiamo una task e ne riapriamo un’altra’, immaginando l’apertura e la chiusura di una serie di cerchi. Finiamo di fare il nostro cerchio prima di iniziarne un altro.
Leggi anche: Come dare una svolta un passo alla volta
Non tutto va terminato
Non qualsiasi cosa va terminata.
Alcune cose che iniziamo sono trappole, specialmente per chi è per natura precisino.
Io personalmente tendevo a voler sempre finire quello che inizio, come se l’idea di ‘flaggare’ quella determinata cosa a un certo punto diventa fondamentale. Non farlo, mi faceva sentire come se ‘non avessi completato il mio lavoro’, che magari mi ero autoimposto.
La liberazione è la consapevolezza che non tutto ciò che iniziamo merita di essere finito.
Se cominciamo un libro e capiamo che non fa per noi, dovremmo saperlo mettere da parte piuttosto che ostinarci a finirlo.
Stessa cosa potremmo immaginarla su un film, una serie TV o un qualsiasi obiettivo che ci siamo prefissati.
Se capiamo che non ci è utile (o non lo è più), faremmo meglio a dedicare tempo a qualcos’altro.
Leggi anche: Per essere felice osserva i tuoi DEVO
Quindi..
Le abitudini contano, intervenendo su di esse possiamo migliorare la nostra produttività.
In questo Blog puoi trovare gratuitamente approfondimenti su come essere più produttivi e VivereAdesso al meglio delle tue capacità.
La nostra vita è un viaggio di crescita.
Abbiamo fortunatamente la possibilità di mettere mano alla nostra vita per migliorarci, ma serve avere la consapevolezza di sé, dei propri punti di forza e delle aree di miglioramento.
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