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Cosa vuol dire procrastinare e come possiamo smettere con una nuova linea di pensiero

Procrastinare: termine che significa, leggendo su Treccani, “Differire, rinviare da un giorno a un altro, dall’oggi al domani, allo scopo di guadagnare tempo o addirittura con l’intenzione di non fare quello che si dovrebbe“.

Un termine molto usato, forse abusato, da guru e formatori di ogni sorta.

person walking in the center of the road

Perché procrastiniamo?

La verità è che l’uomo tendenzialmente è pigro.

Ne avevo già parlato in un altro articolo (L’uomo è pigro, lo confera la scienza); la nostra tendenza è sprecare meno risorse possibili.

Forse è un residuo della vita dei nostri antenati arcaici e selvaggi: per sopravvivere servono energie, il cibo non è scontato e quindi dobbiamo economizzarle.

Ma spesso subiamo questa nostra tendenza cadendo nella procrastinazione.

Chi non ha mai rimandato un impegno, un dovere, qualsiasi cosa che andava fatta ma che abbiamo preferito rimandare..

Può trattarsi dello studio, di un allenamento, di quel determinato progetto o semplicemente iniziare una dieta.

È possibile prendere il controllo di tutto ciò?

Obiettivi e motivazione

Avere un obiettivo e agire per raggiungerlo..

La procrastinazione sta nel mezzo, impedendoci di compiere le dovute azioni.

Uno studente sa che arriva la verifica e l’esame, la pigrizia prende il sopravvento e la voglia di fare altro cresce di ora in ora.. il test si avvicina ma lo studente non è ancora pronto perché ha ‘sprecato il suo tempo’.

Se ci pensiamo non sono i soldi la risorsa più importante che abbiamo.

Per quanto sia grande il tuo conto in banca, i soldi vanno e vengono; il tempo non ritorna più.

La gestione del tempo e delle priorità diventa fondamentale per qualsiasi persona, non importa se studente, professionista o atleta.

Se si vuole crescere e progredire, ci saranno obiettivi che dovranno essere raggiunti con la giusta organizzazione.

Il mio nemico principale sarà quello che vediamo quando ci alziamo la mattina e guardiamo allo specchio: noi stessi.

È una nostra responsabilità trovare soluzioni e agire: con tenacia e perseveranza.

Ma procrastiniamo tutte le volte che vi avviliamo pensando alla fatica da compiere e al prezzo da pagare.

È bello stare sul divano, ma restandoci non si andrà mai da nessuna parte.

Parlando di questo mi viene in mente una vecchia pubblicità di Nike (circa 30s) dove Ribery si allenerebbe correndo nel bosco dopo una partita: “..sarebbe stato bello. BELLO PERÒ NON TI FARÀ VINCERE NESSUNA PARTITA”.

Cause profonde della procrastinazione

Possono esserci cause, radicate più in profondità nel nostro essere, che ci bloccano in determinate situazione e inducono alla procrastinazione.

Paure

È possibile che paure più o meno gravi di determinati eventi o situazioni ci blocchino, prima ancora di poter agire.

Forse un evento traumatico, magari in una nostra fase di crescita, ha installato dentro di noi un ‘pericoloso alert’ ogni qualvolta si presenta una situazione simile.

La paura non è sempre da condannare, anzi. Può essere utile in tanti casi, ad esempio ricordandoci nei pressi di un burrone che cadere potrebbe essere fatale.

Ma in alcuni casi diventa illogica, immobilizzante.

Sta a noi capire dove siamo rimasti bloccati e superare quella paura.

Estremo sforzo

Forse siamo stati così esigenti verso noi stessi, che abbiamo speso tantissime energie senza preoccuparci dell’equilibrio che tutti noi dovremmo mantenere.

Siamo finiti in burnout, ora ci sentiamo scarichi, spenti di fronte al nuovo impegno.

Non sarebbe meglio vedere le nostre abitudini e dedicare meno tempo ai doveri?

Strada sbagliata

E se la nostra procrastinazione fosse il segnale che quella, nonostante gli sforzi, non è la strada giusta per noi?

Non sto dicendo di abolire la palestra facendo vincere la nostra pigrezza.

Si ci può sempre allenare a casa (c’è una opportuna sezione nel negozio online di ottimi attrezzi di home-fitness, a propostito).

Ma magari quel lavoro non fa più per noi, quella cerchia di amici non ci fa bene e quel percorso di studi va cambiato prima possibile.

Come superare il vizio di rimandare

Per non procrastinare dovremmo cominciare adesso a conoscerci di più.

Escludiamo per un attimo le cause scritte sopra.

Facciamo finta di essere per noi stessi dei perfetti sconosciuti, cominciando a conoscerci e scoprirci.

Chi siamo veramente? Cosa pensiamo quando ci capita di procrastinare? E cosa ci spingerebbe invece ad andare dritto verso il nostro obiettivo anche se vorremmo rimandare?

Un’analisi anche dei nostri valori ci farebbe scoprire il perché delle nostre azioni.. sia se facciamo qualcosa, sia quando tendiamo a non farla.

Chi ha un perché abbastanza forte, può superare qualsiasi come.

F. Nietzsche

Procrastinare è un grande inganno.

Chi ne rimane truffato sfortunatamente siamo solo noi stessi.

Altri potrebbero dispiacersi del nostro fallimento, ma siamo noi che falliamo.

Ci raccontiamo che il tempo c’è, che non è una ‘ritirata’, faremmo quella determinata cosa.. ma dopo.

Menzogne!

Siamo diventati bugiardi con noi stessi.

Perché solo di questo dovrebbe importarci; a nessun altro frega se effettivamente stiamo facendo qualcosa per raggiungere o meno i nostri obiettivi.

Le altre persone continueranno come sempre il loro percorso, fregandosene se noi siamo rimasti bloccati nello stesso gradino.

Smettiamo di raccontarci storielle solo per non sporcarci le mani e sudare un pò.

Immaginiamo il nostro singolare successo come una ripida scala da salire:

  • nessuno la può salire al posto nostro
  • non esistono ascensori
  • non possiamo permetterci di restare giù

Per smettere di procrastinare e superare il vizio di rimandare, ricordiamo a noi stessi che non c’è altro tempo da perdere: basta scuse.

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