Ti sarai sicuramente già chiesto quale possa essere la soft skill più richiesta dalle aziende.
Le ‘soft skills’ rappresentano il lato umano e personale di una persona, arricchita dal suo bagaglio socio-culturale.
Spesso si ci chiede quale sia la più richiesta nel mondo del lavoro.
Le aziende riescono ad avere un quadro più ampio del candidato grazie a queste ‘qualità‘.
Rappresentano in sintesi la tua capacità di rispondere agli stimoli esterni in un ambiente lavorativo.
Potrebbero essere caratteristiche astratte come ‘creatività‘, ‘capacità di organizzarsi‘, ‘puntualità‘, ‘capacità di lavorare in team‘, ‘problem solving‘, ‘leadership‘.
Certo, è anche vero che tutte queste caratteristiche devono in qualche modo essere giustificate, provate.
Ma se analizziamo un attimo il lato emotivo di ciascuno di noi, chiunque può arrivare ad una conclusione.
Ti è mai capito di sentirti talmente tanto felice, sereno, carico, da sentirti in grado di ‘spaccare il mondo’?
Quella carica che ti rende migliore in ogni aspetto della tua vita, più attento, più lucido, più empatico, più fermo e stabile.
‘Una vita meravigliosa’ è la soft skill più richiesta nel mondo del lavoro
Proprio così, se riesci ad avere successo nella tua vita privata, ciò sarà la tua marcia in più nel lavoro.
E’ questa la soft skill più richiesta dalla aziende, avere ‘una vita meravigliosa‘.
Avere cioè successo nei vari aspetti della nostra vita!
Per avere un quadro più schematico di cosa voglia dire avere una vita meravigliosa, dobbiamo guardare il lavoro di Maslow (psicologo statuinitense) che nel 1954 stilò una piramide dove rappresentò i 5 bisogni primari di ogni uno di noi.

Alla base mise la FISIOLOGIA: bisogni fisici quali respirare, nutrirsi, dormire etc; ma anche bisogni psicologici quali amare e sentirsi amati.
SICUREZZA, di salute, morale, di proprietà, lavorativa.
APPARTENENZA, appartenere a una cerchia di amicizia, ad una famiglia, ad una persona amata, ad una realtà lavorativa.
STIMA, stima di se e delle persone che ci circondano, sentirsi stimati dagli altri.
AUTOREALIZZAZIONE, realizzare ciò che si vuole, sentirsi appagati con sè e con ciò che si fa.
La consapevolezza in tutto ciò è tutto, la capacità di capire il proprio status, e di lavorare nelle aree che riteniamo da migliorare.
Per questo una vita meravigliosa è la soft skill più richiesta nel mondo del lavoro.
Mi diresti che la vita non è sempre in discesa, e a volte nemmeno in pianura.
Sono d’accordo a riguardo con te, cittadino io stesso di un mondo in continuo mutamento dove una sola caratteristica può salvarci: la capacità di adattarci.

I delfini sono maestri in questo: intelligenti, socievoli, felici.
Tutti noi dovremmo prendere spunto da loro, secondo la dottoressa Shimi Kang, che a riguardo anche sintetizzò il tutto in un chiaro e semplice messaggio, che ad oggi si sente di condividere o per meglio dire ‘prescivere’ (da buona dottoressa) a tutti.
Play – Others – Downtime -> POD
Gioca (play), divertiti, ritorna per certi versi bambino con i tuoi hobby e le tue passioni.
Dedicati agli altri (others), abbiamo tutti bisogno di altri nostri simili; il nostro principale bisogno è amare e lasciarsi amare.

Riposa, goditi di tanti piccoli momenti di ‘inattività’ (downtime), prendi spunto dai gatti. Loro sono maestri nello starsene senza far nulla in uno stato di riposo. Biologicamente programmati per essere più attivi all’alba e al tramonto, sono in realtà presi ad esempio da tutti coloro che amano meditare, ritagliando come loro del tempo per starsene semplicemente fermi ascoltando il proprio corpo, liberando la mente.
Quindi, qualsiasi sia il tuo ruolo nella società, la tua posizione nel mondo del lavoro, ricordati di inserire nella tua vita il gioco, gli altri, e il ‘downtime‘.
Ciascuno di noi ha il diritto e tutte le possibilità di avere una vita meravigliosa.
Sia nati e creati per avere successo, in ogni aspetto della nostra vita.
Ma sta a te, a me, a tutti noi prendere le redini della nostra vita e farne qualcosa di meraviglioso.
Una vita bilanciata è una vita prospera.
Io stesso ho avuto un esperienza da sovraccarico da stress lavorativo, e ho conosciuto il burn–out.
Il lavoro non è tutto, ricorda che lavoriamo per vivere, e non viviamo per lavorare.
Il lavoro deve essere un mezzo per avere la vita che desideriamo.
Un vecchio detto dice ‘svegliati pensando già a cosa farai alle 17’.
Lavoriamo al massimo delle nostre capacità quando la nostra vita è bilanciata, e lo schema POD può essere una valida traccia per capire come distribuire e usare al meglio il nostro tempo.
Ricorda, una buona vita è la somma di buoni giorni.
Un passo alla volta.
Un abbraccio,
alla prossima
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