Magari sei qui a leggere questo articolo perchè qualcuno ti ha detto che non puoi vivere nel passato.
O forse, sei stato capace di guardarti dentro e notarlo.
Bene, secondo tutte le mie ricerche in questi anni, è una caratteristica comune di tutti gli essere umani.
Quindi non sentirti un alieno.
Tutti noi siamo influenzati dal ‘tempo psicologico‘.
Tutti noi infatti siamo capaci di vagare nel tempo con la mente, tra passato e futuro.
Ma alcuni più degli altri!
Gli uomini non sono prigionieri del loro destino, ma solo prigionieri delle loro menti.
Franklin Delano Roosevelt
Non farti sopraffare dalla mente
Quindi per vivere bene non devi farti sopraffare dalla mente, che ti riporta indietro, o avanti.
In realtà che non esistono più, o non esistono ancora.
Magari ti fa rivivere dei momenti brutti che vorresti dimenticare, o si perde in ‘quel che sarebbe stato’.
Questo guardare continuamente indietro ci porta a perdere di vista ciò che esiste realmente, l’ ADESSO.
Si innesca tristezza, nostalgia, rabbia.
Emozioni che si autoalimentano con il pensiero, che ciclicamente passano da una all’altra, e tutte pericolose per il nostro benessere.
Come sai la depressione nel termine tecnico è causata dal guardare indietro, mentre l’ansia dal guardare avanti.
Guardando indietro invece può capitare che siamo così bravi da farci venire anche l’ansia!
Magari ti sarà già capitato, quanto siamo bravi in questo.
Pensare di non riavere più quell’occasione, quell’opportunità, ed entrare quindi in contrasto con il presente PRE-OCCUPANDOCI del futuro.
Come se una parte di noi combattesse per tornare indietro e riavere un’altra chance.
No amico, non si può.
La nostra è una corsa in avanti, e la nostra principale battaglia è contro il tempo.
Lui non perdona, non aspetta nessuno.
La vita è una partita a scacchi, in cui l’avversario è il tempo. Se esitate a fare le mosse, o non ve ne preoccupate, sarete spazzati via dal teatro delle operazioni insieme ai vostri pezzi. State giocando contro un avversario che non ammette indecisioni!
Napoleon Hill
Questa mia parentesi può sembrare un paradosso, perchè può suscitare in te tristezza e rabbia per cose che non sono andate come vorresti.
E invece no!
E’ una spinta per non perdere più tempo!
Se continui a pensare al tempo perduto, ne perderai altro.
Rimani nell’Adesso
Quindi siamo consapevoli che si deve guardare indietro solo per pochi attimi per capire un momento cosa è successo dietro di noi.
Come dei ciclisti in corsa, come dei runners.
Potrebbero mai nella loro corsa guardare continuamente indietro?
Andrebbero a sbattere!
Vivere nel passato danneggia anche la tua capacità del ‘problem solving‘, ovvero di trovare soluzioni nella tua vita.
Quindi invece che muoverti VERSO ciò che vuoi, risolvendo magari delle situazioni di insoddisfazione, è come se fossi legato ad una sedia costretto a guardare e riguardare lo stesso film.
Considerando che non hai bisogno certamente di essere convinto, per smettere di vivere nel passato, facciamo una riflessione.
Non possiamo cancellare il passato, ma possiamo imparare da esso.
Qualunque cosa sia successa, è successa, è andata.
E forse, pensandoci fra qualche anno, unendo i punti, capirai che è stata una fortuna ad essere andata così e non come volevi!
Sappi che non tutti i mali vengono per nuocere.
Avrei veramente tanti esempi personali da farti.
Momenti difficilissimi, di cose che non mi spiegavo che mai avrei voluto che accadessero.
Eppure, a distanza di tempo, capii che anche quei momenti nascondevano il seme di qualcosa di positivo, di più grande, ma che io non vedevo.
Ogni fallimento, ogni dolore, porta con se il seme di un risultato equivalente e superiore.
Napoleon Hill
Quindi accetta ADESSO tutto ciò che è stato.
Se oggi puoi fare un’azione per aggiustare il tiro, e portare le cose a come vorresti, fallo!
Altrimenti, lascia stare.
Cosa esattamente non riesci ad accettare?
Accetta il tuo oggi esattamente così come è, con tutte le sue tribole e le sue spine.
La vita può anche non essere giusta, ma bisogna andare avanti.
Senti dolore e contrasto dentro di te?
Cosa esattamente non riesci ad accettare?
Vivere nel passato ci fa vivere in un tempo psicologico che non è reale.
Guarda gli alberi, gli animali.
Chiedi loro che giorno è.
Ti diranno semplicemente OGGI!
E’ tutto ciò che esiste, il resto è creazione della nostra mente.

Vivere nel passato accelera il processo di invecchiamento delle nostre cellule, non c’è da starne allegri quindi.
Inoltre, la condizione di stress che ne deriva aumenta la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress, con danni mica da ridere.
Aumentano sensibilmente i rischi di incorrere ad arteriosclerosi e problemi cardiovascolari.
Il cervello lavora incessantemente per rivivere una realtà che non esiste più, sprecando tante energie.
E non a caso si ci sente esausti a pensare al passato, talmente scarichi poi da non poter mettere mano al presente.
Come sai, le azioni di oggi, di ADESSO, possono influenzare il tuo futuro, o se mi permetti il tuo destino.
Spesso sottovalutiamo cosa siamo in grado di fare in una settimana, o in un anno.
Se solo riusciamo ad organizzarci PER uno scopo, allora non abbiamo motivo per guardare indietro.
Esperienza, lezioni imparate, ora però la vita va vissuta.
La vita ci fa ripetere le lezioni finchè non le abbiamo superate
Basta chiederti perchè!
Chiediti COME.
LEZIONE IMPARATA > OBIETTIVO > STRATEGIA
È sicuramente un miglior schema che continuamente a rivivere, anche emotivamente, situazioni che non esistono più.
E soprattutto, persone che non esistono più.
Anche le persone cambiano
Qualsiasi persona cambia e si evolve.
Se pensi ad una persona di anni fa, sappi che non esiste più!
Oggi è diversa, che ci piaccia o no.
Amo pensare che siamo come gli alberi, più tempo passa e più ci ritroviamo nuovi ‘anelli’.
Quel vecchio IO che eravamo vivrà sempre dentro di noi, ma non esiste più.
Leggevo negli scorsi giorni il libro ‘Meno Dodici’ di Pierdante Piccioni.
Il primario che ha ispirato con la sua storia la serie DOC.
Incidente nel 2013, si sveglia ricordando fosse il 2001.
Dodici anni di buco, conoscenze ed emozioni annesse.
La cosa che mi ha fatto riflettere è che lui si sentiva in tutto per tutto quello del 2001, perchè dentro di sè lo era!
Il suo corpo era invece quello del 2013, come lo era per tutti.
Ma lui, nella personalità, nel vissuto e nell’anima non si rispecchiava in ciò che per tutti era fino al giorno dell’incidente.
Noi siamo la nostra memoria, il nostro vissuto.
Ma poi cambiamo, ci evolviamo.
Se vivi nel passato, vivi in un tempo che non esiste, fatto di gente che, pur essendo in vita oggi, non esiste più.
Il dottor Piccioni avrebbe pagato tutto ciò che poteva per riavere quei 12 anni indietro, nella sua memoria.
Pur non essendo stati facili, capii l’importanza delle emozioni, che non ricordava più.
Un tesoro inestimabile che gli avevano portato via.
Noi abbiamo la fortuna di avere i nostri ricordi.
Impariamo a lasciare andare
Non lasciamoci rovinare la vita da loro però!
Servono, sono importanti, ci pensiamo un attimo e li lasciamo andare.
ANDARE.
Io penso che meditare è sicuramente una pratica che ti permette di rieducare la tua psiche (e la mia) a vivere nell’unico posto dove può: nell’ADESSO.
Ho scritto un articolo a riguardo.
Lo trovi qui.
A presto
Leggi anche:
- È possibile non pensare al passato?
- Non pensare al passato fino a rovinare il tuo futuro
- Come non vivere nel passato
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