Mai come in questa epoca la nostra attenzione è minacciata, presa di mira, sabotata.
La tecnologia ci ha riempiti di contenuti, di notifiche, di ‘aggiornamenti’.
Le aziende usano ogni mezzo per raggiungerci e conquistare una piccolissima parte della nostra attenzione. Sia audio, video ma anche cartaceo, si può dire che l’obiettivo non è sempre quello di venderci qualcosa, almeno nell’immediato: vogliono principalmente ficcarsi nella nostra mente.
Nessuno è escluso, io stesso noto come la mia attenzione a volte va a farsi un giretto.
Purtroppo c’è una costante: senza la giusta attenzione ci perdiamo il vero significato delle cose, non le apprezziamo e capiamo come si dovrebbe, non viviamo a pieno.
Ancora una volta la nostra responsabilità è farci caso, e non lasciarci trasportare troppo dai venti.
Val molto di più avere la costante attenzione degli uomini che la loro occasionale ammirazione.
Jean-Jacques Rousseau
Peccati di scarsa attenzione
Se guardiamo un film ma ci distraiamo con lo smartphone, chiaramente perdiamo il filo logico che il film stava cercando di trasmetterci.
Ritorneremo dopo a focalizzarci sul film, ma dovremo fare un piccolo sforzo per ‘risintonizzarci’ sul film.
Ma nonostante saremo adesso nuovamente concentrati, avremo probabilmente perso un pezzo che poi si rileverà importante.
Questo esempio di ‘come rovinare la visione di un film’ può essere applicato a tutte le altre importanti (o meno) attività.
Peccando di scarsa attenzione roviniamo conversazioni e rapporti, studio e istruzione, qualità lavorativa e carriera, progetti e vita.
Nelle semplici relazioni con gli altri l’attenzione che usiamo verso l’altra persona è fondamentale.
Immagina di parlare con qualcuno che si gira, legge altro, scrive qualcosa sullo smartphone.. quanti secondi passerebbero prima di mandarlo a quel paese? Semplicemente perché sentirai di non ricevere la giusta attenzione; il tuo inconscio tutto questo lo sa già ancora prima che la tua mente conscia lo apprenda con un articolo come questo.
Necessitiamo di minuziosa attenzione.
Perciò chi sa ascoltare in maniera attiva e presente, sarà in grado di costruire relazioni vere ed efficaci.
Allo stesso modo, come spiegato nell’articolo sul multitasking, non siamo proprio compatibili nel passare da una ‘task’ (cioè azione) all’altra.
Il nostro cervello lavora meglio nel focalizzarsi su un compito, svolgerlo e solo dopo passare ad altro.
Quando studi, leggi o ascolti un podcast, ma poi ti distrai con qualcosa (smartphone, TV o altro) succede questo:
- le nostre risorse mentali smetteranno di dedicarsi al compito che stavamo svolgendo
- la nostra attenzione andrà nell’altra azione a cui ci stiamo focalizzando
Tra uno e l’altro step ci sarà un dispendio di energie e tempo.
Quando si ritornerà all’azione principale servirà del tempo prima di ritrovare quel focus che avevamo lasciato, con danni in termini di tempo e qualità.
In qualsiasi campo.
Perciò l’attenzione vediamola come un canalone (la dico brutta) che convoglia le nostre risorse mentali verso qualcosa.
Per fare bene qualcosa bisogna dedicarla interamente verso quell’unico scopo, non c’è altra soluzione.
Potrai dirmi: Si lo so, ma spesso si ci ‘distrae’ un po’ per staccare la spina, distrarsi, come modo per mettere tutto in pausa e ricaricarci..
Nì.
Cioè è vero che necessitiamo di una pausa per ricaricarci, ma per intenderci posare il libro e aprire un social non è il massimo.
Per ciò esistono tecniche di gestione del tempo, come la più famosa tecnica del pomodoro, che in sintesi consiste in:
- 25 minuti di full immersion verso ciò che si sta facendo
- 5 minuti di pausa (no social, ma piuttosto stretching, respirazione consapevole e ogni tanto caffè)
- ripetere fino a 4 volte e poi fare 15/30 minuti di riposo
Ma personalizzala pure se serve.
L’idea è di star presente, in ciò che stiamo facendo con tutte le risorse che abbiamo a disposizione.
Mente distratta
Capita che anche senza TV, senza smartphone o senza un valido motivo per distrarsi, si ci distrae lo stesso!
Semplicemente perché la mente vaga.
Questo potentissimo strumento è capace di andare indietro e avanti, perdersi tra ricordi e previsioni.
Elabora, prevede, sogna, rimugina, rimpiange, si pente..
Peccato che nel frattempo sta scorrendo la nostra vita e ciò che stiamo facendo Adesso.
Perché alla fin della fiera esiste solo questo: l’Adesso.
Il resto è una costruzione della nostra mente.
Perciò le tecniche di mindfulness, figlie di antiche culture e religioni, aiutano i più a comprendere come la mente può farci perdere in noi stessi.
Stare nel presente è fondamentale, per compiti pratici ma anche (e soprattutto) quando si parla di relazioni con gli altri.
Esercitati
Si, è veramente possibile esercitarsi.
Come quando si decide di allenare i muscoli.
- Facci caso. Ogni volta che ti distrai, che ti perdi in ‘altro’, prendine semplicemente atto.
- Medita. Integra alle tue attività giornaliere, se già non l’hai fatto, la pratica della meditazione.
- Mettiti alla prova. La prossima volta che parli con qualcuno ascoltalo con minuziosa attenzione; così come il tuo prossimo compito fa in modo di svolgere al meglio delle tue capacità senza distrarti.
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