L’autoefficacia è un termine che si riferisce alla convinzione di una persona di essere in grado di raggiungere obiettivi specifici e di affrontare le sfide con successo; si tratta di un mindset che funge da ‘catalizzatore’ per raggiungere i nostri obiettivi. Vediamola insieme.
Il primo a parlare di questa caratteristica fu il professor Albert Bandura, uno psicologo canadese-americano considerato uno dei più influenti psicologi sociali.
Questa dimensione psicologica ha un ruolo fondamentale nello sviluppo personale e nell’adattamento alle situazioni di vita quotidiana.
Henry Ford un giorno disse ‘sia che tu creda di farcela oppure no, avrai comunque ragione’.
Tutto parte dalla testa, la vittoria o la sconfitta, la crescita o il declino, il successo o il fallimento.
Possono esserci intoppi, deviazioni, imprevisti.. ma con la giusta mentalità di autoefficacia possiamo ugualmente arrivare all’obiettivo.
Cos’è l’autoefficacia
L’ autoefficacia è praticamente l’insieme delle convinzioni che un individuo ha riguardo le sue capacità di affrontare una determinata sfida o di raggiungere un determinato obiettivo.
Si tratta quindi del grado di fiducia che abbiamo nelle nostre forze, nelle nostre qualità.. ma non solo.
L’ autoefficacia non è soltanto un credo; esiste la convinzione di potere, ma solo come ‘carburante’ che aziona il motore che ci farà muovere verso quel determinato compito, anche se ci sono delle difficoltà.
Definizione
Si tratta quindi di una capacità personale di generare valore aggiunto partendo dalle proprie caratteristiche personali, con lo scopo di raggiungere determinati obiettivi.
Quindi per essere efficaci dobbiamo innanzitutto capire riguardo cosa dobbiamo esserlo.
Possiamo costruire un determinato muro, ben definito, in qualche ora o qualche giorno.. in quel caso parliamo di efficacia nel momento in cui si riesce a costruirlo, nella medesima qualità, nel minor tempo.
Oppure immaginiamo due gemelli assolutamente identici, cresciuti insieme nella stessa realtà. Un gemello crescendo sarà più bravo a scuola rispetto all’altro.. avrà sviluppato dei metodi di autoefficacia diversi? Avrà costruito motivazioni diverse che alimentano la sua tenacia e la sua autoefficacia?
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Come sviluppare l’autoefficacia?
Aumentare il ‘livello’ di autoefficacia, se così si può dire, diventa possibile nel caso in cui lavoriamo sulle nostre convinzioni e motivazioni.
Supponiamo che abbiamo davanti delle sfide impegnative ogni giorno.. un lavoro, un percorso di studi..
Abbiamo quindi degli obiettivi, lavorando per trovare le soluzioni giuste per raggiungerli.
Sarà possibile raggiungere l’obiettivo in più o meno tempo, anche con differenti risultati.
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Cosa cambia?
Probabilmente il metodo utilizzato, l’organizzazione che abbiamo avuto e le idee che abbiamo applicato.
Avendo consapevolezza di ciò che facciamo e come facciamo, possiamo migliorare la nostra efficienza.
L’ autoefficacia quindi si perfeziona strada facendo, magari tenendo un diario e costringendoci a trovare sempre migliori soluzioni.
Per farlo possiamo ad esempio migliorare la nostra creatività.
Nel negozio troverai vari prodotti con questo scopo:
Differenze tra autoefficacia e autostima
Possono sembrare un’unica cosa, ma sono in realtà due caratteristiche diverse.
Mentre l’autostima è banalmente ‘avere stima di sé’, l’autoefficacia è avere fiducia in quelle proprie caratteristiche utili ad affrontare situazioni sfidanti.
Una cosa naturalmente non esclude l’altra, anzi.
Come già detto è più facile che le due caratteristiche si autoalimentano, piuttosto che si ha una o l’altra.
Chi è efficace raggiunge obiettivi.. chi raggiunge obiettivi tende ad avere una più grande autostima.
Non ci resta che imparare ad essere efficaci!
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