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Benessere psicologico: cosa rende le persone felici?

Ci siamo mai chiesti cosa rende le persone felici? Studi dimostrano che la nostra felicità è frutto di un giusto mix tra vari elementi.. vediamoci chiaro.

[ascolta il breve podcast generato sull’articolo by Google]

Cos’è il benessere psicologico

Il benessere psicologico si riferisce a uno stato di salute mentale e emotiva ottimale di una persona.

Onestamente non credo che si possa ottenerlo con una formuletta magica o con un unico elemento.

I lettori di VivereAdesso sanno che definisco spesso il benessere psicologico come la base per ogni altro traguardo.

Si può essere super esperti in una determinata cosa, ma senza le piene condizioni mentali si rischia di non ottenere ottimi risultati..

Anche le aziende puntano sempre più sul Welfare dei dipendenti, arrivando ad istituire veri e propri manager con il compito di preoccuparsi del benessere dei lavoratori.

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Per ognuno di noi, il benessere è un viaggio. Il segreto è impegnarsi in quel viaggio e fare quei primi passi con speranza e fiducia in sé stessi.

Deepak Chopra

Il benessere psicologico può influenzare positivamente altri aspetti della vita, come le relazioni, la salute fisica e la qualità della vita.

Investire sul proprio benessere

Si dice che per ogni € investito in benessere psicologico (dallo stato o dalle aziende) si abbia un ritorno di ben 4€.

Le persone possono essere educate a migliorare il proprio stile di vita e a lavorare su se stesse..

Ad avere un vantaggio maggiore saranno loro stesse!

Godranno di migliori risultati, relazioni più soddisfacenti, assaporando una vita più lieve.

Proprio oggi viviamo in un’epoca difficile.

O forse il mondo non è mai stato proprio un bel posticino..

Tra guerre, crisi, inflazione, delinquenza, cataclismi naturali e pandemie. Sbagliamo a sottolineare che il nostro benessere psicologico è sotto attacco?

Guardiamo ai più giovani, il futuro della nostra società: la percentuale di chi non vuole più uscire è socializzare sembra aumentare.

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La buona notizia è che possiamo fare qualcosa, cominciando da noi stessi, cominciando Adesso.

Come possiamo raggiungerlo?

Fortunatamente non è mai troppo tardi per mettere mano alla propria vita.

È sempre il momento giusto per iniziare,

Iniziando modificando il nostro stile di vita, per essere più equilibrati, più centrati e più in pace con noi stessi.

Se non risolviamo i nostri conflitti interni, continueremo a proiettarli nel mondo la fuori.

Il mondo è come lo vediamo..

Lo stesso identico mondo può essere ai nostri occhi inferno o paradiso, quasi totalmente con nostra responsabilità.

Il lavoro verso noi stessi può essere lungo e laborioso, ma ci può cambiare la vita.

La ricerca della felicità

Essere felici dovrebbe essere per tutti noi l’unica cosa che conta.

Il nostro status e i nostri soldi possono variare, ma la felicità non ha alcun prezzo.

Ci sono uomini che lavorano dando il 110% di se stessi e quasi tutto il loro tempo, guadagnando 1500/2000€ al mese se va bene, con tanto tantissimo stress. Altri con meno sforzo portano a casa milioni di €. Chi dei due sarà più felice?

Difficile dirlo; può darsi che il primo alla fin dei conti sarà felice e soddisfatto nonostante lo stress, mentre il secondo nonostante i milioni sarà depresso.

Il punto è che tutto è relativo.. possiamo essere ‘very normal people’ con stipendi nella media italiana, ma aver costruito una vita ricca di soddisfazioni personali e che vale la pena di essere vissuta. Possiamo invece essere dei paperoni, ma sentirsi vuoti e spenti.

Sulla ricerca della felicità sono stati scritti libri, fatti film, costruiti dei veri e propri business.

Ciascuno detterebbe le sue condizioni per essere felici, magari frutto di condizionamenti o illusioni: soldi, successo, potere, bellezza. Oppure potrebbe nominare alcune perle che onestamente ritengo più in linea: amore, gratitudine, pace con sé e con gli altri, nessun rimpianto..

I famosi 6 punti di Carol Ryff

Lo ammetto; questi studi sono già stati discussi da tantissimi altri blog, ma li ritengo importanti e voglio citarli anche io.

Carol Ryff è una psicologa americana e professore emerito di psicologia presso l’Università del Wisconsin-Madison. È conosciuta per il suo lavoro nel campo della psicologia positiva e del benessere psicologico. Ryff ha sviluppato un modello teorico chiamato “Modello del benessere psicologico” che identifica sei dimensioni chiave del benessere:

1) Autonomia

Quanti ragazzi hanno sognato l’autonomia, per poi una volta arrivata non saperla gestire. Eppure, la sensazione di cavarsela da soli è uno degli elementi di benessere psicologico secondo Ryff. Sentire di essere in grado, di poter badare a noi e magari anche ai nostri cari, senza aver ‘bisogno’ di nessun altro. Scopriremo via via che abbiamo sempre bisogno degli altri, che da soli non si va da nessuna parte, direttamente o indirettamente; ma questa è un’altra storia.

2) Relazioni positive con gli altri

Siamo animali sociali. Per quanto ci possa piacere la tranquillità e la solitudine, a un certo punto abbiamo letteralmente bisogno degli altri. Secondo la dottoressa Ryff abbiamo proprio bisogno di avere delle relazioni soddisfacenti. Sentirci amati, ascoltati, capiti.. perfino il bisogno di importanza (uno dei bisogni primari) è strettamente collegato alle relazioni positive.

3) Crescita personale

La crescita personale è un processo di sviluppo e miglioramento della propria persona, sia a livello fisico che mentale, emotivo e spirituale. Si tratta di acquisire nuove conoscenze, competenze e abilità, nonché di sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie emozioni, valori e obiettivi. La crescita personale può avvenire attraverso varie attività e pratiche, come la lettura, l’apprendimento continuo, l’esercizio fisico, l’introspezione e la riflessione, la pratica della meditazione o della mindfulness, il lavoro su sé stessi tramite terapie o coaching, ma anche attraverso esperienze di vita e relazioni con gli altri.

Forse racchiudiamo qui il nocciolo della questione.. per il benessere psicofisico abbiamo la necessità di sentire che stiamo crescendo.

4) Purpose in life (scopo nella vita)

L’ho detto più volte.. possiamo anche essere degli ottimi marinai, ma senza aver chiaro dove stiamo andando finiremo solo per navigare a casaccio. Essere bravi e di talento, stare bene con se stessi e con gli altri, diventano la BASE per poter raggiungere i nostri scopi. Ecco che Ryll identifica come un elemento chiave lo scopo nella vita per il benessere psicologico. Chi sa veramente dov’è diretto e perché difficilmente si lascerà piegare dalle difficoltà.

5) Self-acceptance (autoaccettazione)

Essere in guerra con sé stessi equivale ad esserlo con il mondo intero. Se non accettiamo noi stessi così come siamo, come possiamo accettare chi ci sta attorno con tutte le sue sfaccettature? I rapporti non sono tali e quali a come li vogliamo, dobbiamo avere la capacità di accettare innanzitutto noi stessi, per poi essere più tolleranti e aperti con il prossimo. Significa che non dobbiamo guardare i nostri limiti e smettere di voler migliorare? Non sia mai, anzi serve per capire che siamo nella via del miglioramento ma in questo momento non dobbiamo sentirci sbagliati per nessuna ragione al mondo.

6) Mastery (padronanza)

Possiamo anche chiamarlo controllo. Abbiamo necessità di avere la padronanza del nostro mondo esteriore, dell’ambiente dove viviamo e dove lavoriamo. Sapere di avere il potere di plasmare ciò che ci circonda per adattarlo alle nostre caratteristiche senza rimanerne sopraffatti. Non è la regolina magica nella totalità dei casi però; vi è un eccesso, molto pericoloso, che è la tendenza di voler controllare tutto. Quest’ultimo caso è addirittura tossico e assolutamente da evitare.

Tutto inizia da noi

Che dire; il lavoro della psicologa statunitense è una vera perla quando si parla di benessere psicologico.

Il suo lavoro ha contribuito alla comprensione di come le persone possono raggiungere e mantenere un benessere psicologico ottimale, ma adesso tocca a noi.

Non basta certo la teorie e la storiella, serve fare.

Serve mettere mano ADESSO sulla nostra vita e iniziare pian piano a cambiare rotta, verso il porto che abbiamo scelto.

No, non sarà facile.

Ma, rubando parzialmente da una citazione, ti hanno promesso che ne varrà la pena.

Stay tuned

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